Dubbio droga

Ho già postato questo argomento. Per un mese e mezzo ho assunto della droga (cocaina) sia per via nasale che per via orale in grandi dosi. Dopo l'ultima assunzione il giorno seguente ho avuto un forte attacco definibile di panico/paranoia e sono stato portato al PS dove mi è stata somministrata benzodiazepina. Ho iniziato per uno sbaglio e da allora non ho più assunto droga. Nonostante questo sono stato altre tre volte al PS. dove ho eseguito anche una TAC per ben due volte e anche dagli esami del sangue sono risultato sano, esami delle urine negative a droga. Durante questo mese ho avuto, nonostante la tac non abbia riscontrato danni, problemi alla testa (parestesie al volto, formicolii, sensazione di infiammazione ai seni paranasali, sensazione di infiammazione/dolore localizzata nella zona del cranio, bocca, collo) e anche episodi di tipo definibile "psicotico" (sensazione di vuoto mentale, sensazione di pericolo, negativismo, sensazione di morire ecc). Ho notato, e questo anche quando assumevo droga, di aver avuto disturbo visivo (annebbiamento). A causa di forte stress ho subito l'ultima volta che sono stato portato al PS dove stavo malissimo (nausea, pupille dilatate, giramenteo di capo ecc) ma esami e tac sono risultati negativi. Mi sono stati prescritti XANAX, BROMAZEPAN e "per prova" TALOFEN fino a visita specialistica. In questi giorni ho trovato un peggioramento, mi sento intontito e debole, inoltre queste parestesie e sensazioni alla testa (che sono state definite SOMATIZZAZIONI) non passano. Questa sera ho avuto una crisi fortissima (vi era molto panico lo ammetto) ma questo dolore al collo, questa sensazione di avere qualcosa dentro la testa da impazzire e lo stato di malessere generale mi preoccupano. Ho evitato di andare al PS ma la situazione va peggiorando.
Premettendo che non assumo droghe ed è stata solo una sbandata, la mi paura è legata a questi disturbi fisici, perchè sono troppo vividi e violenti per essere solo somatizzazioni e non passano anche dopo il panico.
Che vi sia qualche danno che non sia stato rilevato dalla TAC, effettuata per ben 2 volte? E perchè questi sintomi vanno aumentando nonostante la sospensione di droga da un mese? Se ci fossero stati danni strutturali non si sarebbero dovuti evidenziare subito?
Ammetto che ci sia stato un tracollo psicologico enorme anche per il fatto che attualmente ho una grossa responsabilità (apertura di un negozio insieme ad altri due soci) ma lo stress avvenuto per la pressione quasi totalmente su di me è stata tale che sono crollato. Il problema è che questo malessere/stato di psicosi perdura per tutto il giorno, con crisi forti (questa sera sentivo qualcosa nella testa e pensavo di impazzire) che vanno aumentando invece che scemare, e lo stesso utilizzo di farmaci usato come palliativo prima di una visita specialistica non mi fa stare tranquillo. Sono un po al limite della resistenza, e vorrei un parere, più che altro su questo malessere fisico continuo. Grazie, Cordialità
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Attivo dal 2014 al 2015
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Caro utente,
Credo sia necessaria una visita psichiatrica, per la valutazione dell'assetto farmacologico ed in primis una accurata diagnosi... Questo perché i suoi sintomi (apparentemente sembrano associati ad una nevrosi) le impediscono di vivere il quotidiano con equilibrio e serenità.
Il collega, sarà, inoltre, in grado di valutare anche l'aspetto delle sostanze e, di conseguenza, cercare di definire eventuale diagnosi differenziale (nel senso che oltre ad un disagio specifico ce ne potrebbero essere altri).
Dal suo racconto emerge un disagio prettamente psicologico, per cui rivolgendosi ad un centro pubblico, potrebbe essere preso in carico da una équipe e confrontarsi con loro di questo grande senso di "instabilità" emotiva, che sta vivendo....
In questo modo potrà lavorare sulle sue emozioni e comprendere la motivazione per cui questo "ingranaggio" vita ad un certo punto si sia "inceppato"....

Un caro saluto
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
A situazione è abbstanza grave e complessa , non può richiedere consulti online, i quali , tra l'altro, non erogano ne diagnosi, ne cure.

Ha già scritto recentemente
https://www.medicitalia.it/consulti/psichiatria/440409-cocaina-e-disagi-gravi-postumi-che-si-aggravano.html

Si è rivolto a degli specialisti?
Cosa la frena?

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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dopo
Utente
Utente
La situazione è abbastanza grave, e convengo necessiti certo di un aiuto celere. Il problema principale è che nonostante le mie "crisi" si stiano aggravando, fino al prossimo mercoledì non ho accesso a una visita specialistica. Questi continui mal di capo e il malessere fisico non mi aiutano a convincermi che non ci sia nulla (il mio corpo, la mia testa fanno di tutto per darmi segnale di malessere e non sono in grado di gestire la cosa), di contro la situazione famigliare è difficile, non ho più la mamma da 3 anni, abbiamo 4 anziani di cui uno grave all'opedale per cui non ho un appoggio famigliare vero. Evito gli amici perchè in queste due settimane la situazione è peggiorata, sto diventando abulico e mi manca la forza in termini reali quasi di muovermi facendo 500 metri dal medico di base che dice che sono fisicamente in ottima forma.
Di suo, e concordo, non ho necessità del SERT, perchè non sono un cocainomane, da quell'episodio ho allontanato da me quelle persone che si sono approfittate della mia debolezza e non ho toccato più un farmaco se non quelli indicati. Di contro, dall'ultimo stress dovuto alla faccenda del negozio ho avuto un tracollo verticale e non capisco più se questi effetti sono dovuti alla cocaina (che io non ho più nel sangue) che mi ha provocato dei danni, se ci siano dei danni evidenti oppure sia solo stato un tracollo psicologico che mi provoca sintomi vividi e reali ... questo non lo so.
Ammetto di essere CONVINTO di avere qualcosa di fisico e questo aumenta il panico. C'è questa sensazione di avere qualcosa nella testa e queste parestesie e mal di capo continui, a cui si è aggiunta una difficoltà a muovere bene il capo, dolori al collo e dietro la testa, capogiri e nausea.

Quindi come diceva la Dr. Albano avverto sia qualcosa di fisico e naturalmente questa nevrosi che mi impedisce di vivere ma che necessita del parere di un esperto.

La crisi di ieri sera è stata molto violenta e questo mi ha spaventato ulteriormente, non lo nego, ma come ho già scritto ho avuto un reciso diniego nell'essere portato nuovamente a un PS nonostante il disagio enorme, mi sono sforzato di mangiare e cerco di resistere ^^

A rigor del vero dire il vero una diagnosi c'è stata, anzi un rifiuto netto di uno psichiatra a una valutazione il quale mi ha prescritto a termine di prova l'ipnotico "TALOFEN" e una valutazione del sert . Ma come dichiarato dal medico di base, non sono un cocainomane e questi ha deciso di indirizzarmi verso uno specialista privato, una dottoressa ex primario di un ospedale di Milano. Purtroppo l'esperienza al PS è stata vieppiù traumatica perchè sono stato trattato abbastanza con disinteresse ....

cordialità
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>la mi paura è legata a questi disturbi fisici, perchè sono troppo vividi e violenti per essere solo somatizzazioni e non passano anche dopo il panico.<<
è importante prendere coscienza di questo: se i medici non hanno riscontrato disturbi tali da poter giustificare il suo stato di malessere significa che il stato ansioso è massivamente spostato sul corpo, quindi lei non ha un danno organico, ma probabilmente un disturbo psichico (ansia, somatizzazioni ecc.) che dovrebbe essere trattato in maniera adeguata.

>>Che vi sia qualche danno che non sia stato rilevato dalla TAC, effettuata per ben 2 volte? E perchè questi sintomi vanno aumentando nonostante la sospensione di droga da un mese? Se ci fossero stati danni strutturali non si sarebbero dovuti evidenziare subito?<<
se intende curare il suo disturbo dovrebbe affiancare alle cura farmacologiche una psicoterapia (psicologo specializzato in psicoterapia), mettendo da parte l'ipotesi di un "danno organico".

Ha già preso in considerazione l'ipotesi di fare una psicoterapia?

>>A rigor del vero dire il vero una diagnosi c'è stata<<
che diagnosi è stata fatta?

>>un rifiuto netto di uno psichiatra a una valutazione..<<
cosa intende dire?







Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica
www.psicologoaviterbo.it

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dopo
Utente
Utente
L'affiancamento alla psicoterapia è necessario e lo voglio io stesso.
La diagnosi fatta è suddivisa in due frangenti: Al PS dopo 1 mese di astinenza mi hanno detto che non ho nulla e il neurologo senza visitarmi che uso dei metodi empirici per nascondere il fatto che sono un tossicomane.
Lo psichiatra ha "rifiutato" di avanzare una terapia e ha proposto in via di prova il TALOFEN aggiungendo che la TAC rivela solo i danni rilevanti ma poichè la cocaina agisce sulle connessioni dei neuroni non si possono evidenziare danni visibili se non a livello psicologico (più o meno questo è stato il suo responso) e ha consigliato il sert.

Il problema è che non sono tossicomane, e questi danni non sono sicuramente il risultato di un uso continuo di droga che ho abbandonato lo stesso giorno in cui ho avuto quella forte crisi psicotica un mese or sono e che mai più mi sognerei di utilizzare, è stato un gesto di debolezza, ho usato forti dosi perchè ero depresso e non ho pensato ai rischi questo è vero, ma questi danni che sono rimasti posso confermare he non sono legati più a un costante uso di droga che come ripeto ho abbandonato lo stesso giorno in cui ho avuto forte crisi e cui il solo pensiero adesso mi porta nausea ....
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>ho avuto quella forte crisi psicotica..<<
cosa intende con "crisi psicotica"?

>>..e ha consigliato il sert.<<
lei ha sviluppato una dipendenza dalla sostanza?
Se la risposta è negativa, un percorso al Ser.T. potrebbe essere non solo inutile, ma anche controproducente, visto che lei non è un tossicodipendente.

L'uso di sostanze (cocaina, eroina, cannabis ecc.), indipendentemente dalla dipendenza, si manifesta come il riflesso di uno stato di malessere che merita di essere trattato. E' probabile che l'assunzione anche occasionale di sostanze possa "slatentizzare" dei disturbi d'ansia e nell'ipotesi peggiore un disturbo psicotico.








[#7]
dopo
Utente
Utente
Riassumo quello che intendo per crisi psicotica in modo da esplicare e rendere più chiari i sintomi a lei e i colleghi che leggeranno, ma ripeto, sono parole e nella mia ignoranza userò magari termini poco specifici ma abbastanza enfatici da esplicare lo stato delle cose o per lo meno come lo avvertivo:

• L'ultima sera ho assunto per tre volte cocaina per via nasale e due per via orale. Ho avvertito una sensazione di aver la gola completamente anestetizzata, questo a creato in me un forte stato di panico, la sensazione sgradevolissima si affievolì e tornai a casa, ma non dormii e il giorno seguente mentre ero al ristorante con mio padre ebbi questa prima "crisi": Non era panico era come una sensazione di agitazione, di vuoto mentale ma di "pieno" allo stesso tempo, di negativismo, di essere in pericolo di vita imminente. E li fu il primo ricovero al PS dove mi trovarono la sostanza nel sangue. Per due giorni seguenti ho avuto questa sensazione paranoica di avere qualcosa nella testa, ero continuamente in movimento e inappetante. Nei giorni seguenti questa cosa si era affievolita ma ero cambiato e ebbi ancora di questi episodi. Per contro insieme a due altri ragazzi in questo mese abbiamo iniziato delle pratiche per aprire un negozio dove il carico era per la maggior parte sulle mie spalle essendo io il finanziatore. Il secondo episodio simile al primo avvenne in metropolitana, dove ebbi chiari sintomi di attacchi di panico, mancanza di respiro e questa sensazione di malessere. Sembra che dopo l'assunzione della droga mi fosse scoppiato una forma generalizzata infiammatoria (ascesso, mal di gola, dolori al naso simili a sinusite, parestesie al volto, formicolii nella testa, dolori, ecc ...) e la sera al PS mi fecero la TAC negativa. L'ultima volta che andai al PS fu seguita da altri episodi (mentre lavoravo al negozio, ero sempre debole, avevo sempre questi "stati infiammatori") ma il boom avvenne l'ultimo giorno: Ebbi uno stress fortissimo per via del negozio, gli altri due ragazzi mi pressavano e quella sera tornato a casa ero arrivato al limite: Vista annebbiata, panico, parestesia al volto, vomito, giramenti di capo e addirittura avevo (e questo lo notai anche quando ebbi i seguenti attacchi) LA PUPILLA DELL'OCCHIO SIX PIU DILATATA DEL DESTRO e non avevo assunto nessuna droga .... rimasi tutta la notte al PS in quello stato e a esamii e TAC eseguita risultai negativo alla droga e sano. Da quel giorno sono passate due settimane e da li ho avuto un tracollo verticale. Malessere continuo tutto il giorno, stati di ansia, vuoto interiore e mentale, sensazione di negativismo, e questo continuo stato di "infiammazione al volto" unito a un palese stato di panico che però nella mia, lo ammetto, palese ignoranza non saprei definire altro che come uno stato di PAZZIA. in quel momento sentivo che stavo impazzendo, letteralmente e avevo sensazioni di malessere continue. Queste, chiamiamole "crisi", si sono palesate spesso non più di una volta al giorno ma sono forti, l'ultima ieri sera, ma dopo l'assunzione delle benzodiazepine sono cambiate le sensazioni, diciamo che sento di avere "qualcosa alla testa" mi è salito il panico alle stelle e ieri sera solo la volontà mi ha spinto a non ricorrere nuovamente al PS, stavo malissimo, la sensazione era quella di essere febbricitante e in uno stato di malessere fortissimo. A livello di farmaci come dicevo mi hanno dato XANAX, BROMAZEPAL, MIRTAZAPINA e TALOFEN, tale è stato il coacervo che ritengo solo esiziale per lo stato delle cose (MIRTAZAPINA ASSUNTO UNA VOLTA SOLA) visto che lo psichiatra poi mi ha assunto in via di prova TALOFEN (XANAX e BROMAZEPAL dal medico di base) ritengo che la cosa andrebbe monitorata a livello diverso e per questo attendo la visita specialistica di mercoledì.

Attualmente ho sempre queste sensazioni di parestesie, dolori di capo a livello nevralgico, forti dolori al collo a livello della spina dersale e dietro al capo, disturbi visivi infrequenti. E senza parafrasi una "fifa boia" per la crisi di ieri sera e paura che queste si ripetano. Dormo molto, sono in uno stato di debolezza fisica che ritengo sia dovuto ai calmanti e ipnotici e visto la mia pressione bassa non mi aiutano (capogiri).
Rispetto a prima posso dire che sono più lucido, nelle crisi precedenti ero come in uno stato di dissociazione dalla realtà, assente ma pieno di questo vuoto e sensazione di "pazzia" dentro ...


• Non ho sviluppato dipendenza dalla sostanza, se per dipendenza intende la necessità di assumerne: Da quel giorno ho troncato di netto, dalle frequenti dosi sono passato a zero e il solo pensare di vedere la cocaina mi mette letteralmente disgusto e rabbia

Perdono i toni enfatici e i termini inadeguati ma cerco di far capire il mio stato al massimo per esplicare le sensazioni forti che provavo in termini di realtà


• "E' probabile che l'assunzione anche occasionale di sostanze possa "slatentizzare" dei disturbi d'ansia e nell'ipotesi peggiore un disturbo psicotico"

Questo punto mi accende una lampadina, specificherò non appena mi darete un parere su queste punti precedenti.

Cordialità

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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
Lei non descrive uno stato psicotico (che è ben altro), ma probabilmente una reazione ansiosa molto forte (questo con tutti i limiti del consulto on-line). Ne parli con lo psichiatra che la segue.

Per il resto valgono le indicazioni dei post precedenti.






[#9]
dopo
Utente
Utente
Confermo, uno stato d'ansia latente molto forte che esplode in momenti anche non voluti o che subdolamente lavorano senza che io me ne rendi conto e mi portano a questi "attacchi"

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