Eccessiva masturbazione causa di mancato orgasmo nel coito?

È possibile che l'abitudine quotidiana a masturbarsi e un "adattamento" alla tensione, alla forza e alle sollecitazioni fornite propria mano causi poi a un uomo difficoltà a raggiungere l'orgasmo (non l'erezione, che c'è e resiste) durante un normale rapporto sessuale? Come se lo sfregamento o la frizione vaginale non dessero quel livello necessario di piacere per innescare quel climax che porta poi all'orgasmo.

(Aggiungiamo a questo l'utilizzo necessario del preservativo, che, per quanto ipersottile, potrebbe ridurre quel meccanismo di frizione già citato)

È possibile quindi che avvenga ciò? Ed è un fenomeno reversibile? In che modo?
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
Le cause potrebbero essere diverse (psicologiche, relazionali ecc.).
Da quanto tempo ha questo disagio?
E' capitato in passato con partner diversi?







Dott. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta
Specialista in Psicoterapia Psicodinamica
www.psicologoaviterbo.it

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dopo
Utente
Utente
Da 3 mesi, con una nuova partner con la quale sto appunto da questi 3 mesi. Prima di lei sono passati due anni dall'ultima ragazza, con la quale non si verificavano questi problemi, o meglio, si sono verificati all'inizio ma poi la cosa è passata e l'ho attribuita a una normale e passeggera ansia relazionale
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>..l'ho attribuita a una normale e passeggera ansia relazionale..<<
cosa intende per "ansia relazionale"?
Nell'attuale rapporto ci sono difficoltà?






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dopo
Utente
Utente
Mi riferisco a un'ansia da prestazione: erano le prime volte per me e per lei, quindi c'era goffaggine e impaccio, soprattutto da parte mia anche nell'inserimento del pene in vagina. A ciò aggiungiamo scarsa pratica perché non avevamo possibilità di tentare spesso causa mancanza di disponibilità di luoghi.

Poi col tempo si è diciamo così rotto il ghiaccio e i rapporti si son anche potuti far frequenti. Sia io che lei abbiamo sempre raggiunto l'orgasmo, tranne forse capitava qualche volta io lo raggiungessi con difficoltà ma erano eventi sporadici e penso normali, magari dovuti a stress, alcool, distrazioni (rumori esterni ecc).

Poi, come dicevo, per 2 anni non ho avuto rapporti. Con l'attuale partner non riscontro difficoltà fisiche, a parte questa sensazione che lo sfregamento sembra darmi piacere ma non fino al punto tale di goderne.

Anche con stimolazione orale o manuale da parte sua raggiungo raramente l'orgasmo, ma lì in quel caso mi accorgo che la stimolazione non è come la vorrei, solo che in quel caso ho timore a chiedere di agire in un modo diverso. Mi spiego: trattandosi di atti non dovuti per obbligo ma dati dal partner per far piacere, trovo poco elegante "chiedere" o dare istruzioni sul cosa fare.
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
Forse la masturbazione ha un peso, ma a mio avviso marginale rispetto alle vostre difficoltà di comunicazione.

>>trattandosi di atti non dovuti per obbligo ma dati dal partner per far piacere, trovo poco elegante "chiedere" o dare istruzioni sul cosa fare.<<
perché secondo lei c'è qualcosa nella relazione "legata all'obbligo"?
E' utile a mio avviso cercare di migliorare il vostro modo di vivere la sessualità, comunicando in maniera efficace.






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dopo
Utente
Utente
Intendo che la stimolazione manuale o orale non sono pratiche obbligate (esistono ad esempio donne cui non piace ricorrervi oppure donne che lo fanno ma solo per dar piacere all'altro, mentre la cosa non le eccita mentalmente), nel senso che non è detto che un rapporto sessuale debba per forza comprenderle.

Quindi da questo punto di vista mi riferisco allo scrupolo nel chiedere di agire in un modo o nell'altro.

Detto questo, come potrebbe il comunicare in quest'ambito risolvere un problema che avverto a livello fisico, cioè che la pressione o la frizione esercitata sul pene dalla vagina non la avverto simile a quella della mano?
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>esistono ad esempio donne cui non piace ricorrervi oppure donne che lo fanno ma solo per dar piacere all'altro, mentre la cosa non le eccita mentalmente..<<
pensa che sia qualcosa che succede anche alla sua partner?

>>come potrebbe il comunicare in quest'ambito risolvere un problema che avverto a livello fisico, cioè che la pressione o la frizione esercitata sul pene dalla vagina non la avverto simile a quella della mano?<<
se lei non ha un problema fisico-organico e questo può essere escluso solo da un medico andrologo-urologo dopo una visita, si tratta probabilmente di un disagio di natura psicologica e la componente affettiva e relazionale (dinamiche di coppia) svolge un ruolo importante nel problema da lei esposto.

Con questo voglio dire che non si può circoscrivere il tutto ad un problema di "frizione o pressione", anche perché mi sembra ovvio che la stimolazione manuale (masturbazione) è qualcosa di diverso dalla penetrazione.







[#8]
dopo
Utente
Utente
Credo di comprendere.

Va anche detto che noi litighiamo anche spesso, non si tratta di litigi furiosi o che provocano rotture, però forse potrebbe anche portare a uno stato di scarsa tranquillità. Non lo consideravo perché nei momenti intimi non mi sento preoccupato o turbato, però forse un'incidenza potrebbe esserci.

La ringrazio molto per il consulto
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
Grazie a lei!




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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Gentile Utente,
Alle riflessioni del Collega aggiungo soltanto una frase che spero la faccia riflettere

" la sessualità è un essere, non un fare..."

Di crebbe indagare "altro" e soprattutto il difficile passaggio dal piacere solitario a quello "condiviso"

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#11]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dott.ssa,
la ringrazio del contributo.

Ma come si attua questo processo di passaggio che descrive? Ho paura che sia così, sia a livello relazionale che sessuale sono una persona abituata a star sola.
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>Ma come si attua questo processo di passaggio che descrive?<<
lo strumento più semplice è l'intervento psicologico.







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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
La modalità del possibile passaggio dipende da infiniti fattori:

Psichici
Relazionali
Sessuali
Dal significato difensivo che lei attribuisce all'auto erotismo
Dell'immaginario erotico e dai suoi contenuti
Dagli stili di vita
Dallo stile sessuale e relazionale
Dal mondo inconscio ....e da tantissimo altro, non analizzabile online, ma de visu.
[#14]
dopo
Utente
Utente
Capisco.

Grazie a entrambi.

Avrei una domanda però: per cominciare a tamponare (mi par di capire che risolvere sia invece un processo più lungo) il problema, cosa si può mettere in atto? Cessare l'autoerotismo? Provare fantasie col partner? Eliminare il preservativo? Una strategia immediata in parole povere, ovviamente non intendo una "magia", ho compreso la portata di ciò che mi state dicendo.

Grazie
[#15]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Se ha compreso davvero non può aspettarsi una facile, liquidatoria e soprattutto non veritiera soluzione.

La sessualità è un universo complesso che necessita ascolti attenti e soprattutto competenti
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>ho compreso la portata di ciò che mi state dicendo.<<
però cerca una "strategie immediata", purtroppo non è possibile perché l'eiaculazione ritardata (o assente) è un disfunzione sessuale e come tale merita un valutazione approfondita e un intervento specifico.







[#17]
dopo
Utente
Utente
Quando dico ho compreso intendo che mi par chiaro dal vostro contributo si renda necessario un intervento terapeutico, che ha ovviamente i propri tempi e i propri modi.

Ma la mia domanda era: nel frattempo, posso fare qualcosa? È come se avessi una gomma a terra, la soluzione è: vai nell'officina e cambiala. Ma se sono a 50 km dall'officina, prima che ci arrivo a piedi, posso mettere un rattoppo e proseguire con l'auto? È ovvio che non sia una strategia liquidatoria, se parlo di tamponare (tamponare il problema, non tamponare con l'auto!)
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
Piccola premessa: gli psicologi non danno suggerimenti, soprattutto senza conoscere il caso specifico (questo implica una valutazione di persona).

>>Cessare l'autoerotismo? Provare fantasie col partner? Eliminare il preservativo?<<
ha già provato a mettere in atto queste strategie o qualcos'altro per far fronte al suo disagio?

>>nel frattempo, posso fare qualcosa?<<
ha riflettuto su cosa si potrebbe fare per "rattoppare" la situazione?







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dopo
Utente
Utente
In realtà no, non ho ancora provato. E, confesso, non ho manco riflettuto sul da farsi: forse peccando di superficialità (superficialità nell'affrontare il problema, intendo) a ogni rapporto mi approccio con l'atteggiamento del "questa volta andrà bene".

Ecco, forse a rifletterci su già questo approccio mi predispone poco favorevolmente, perché è come avvicinarsi al rapporto considerandolo alla stregua di una prova fisica.
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Dr. Giuseppe Del Signore Psicologo, Psicoterapeuta 4,6k 51
>>è come avvicinarsi al rapporto considerandolo alla stregua di una prova fisica.<<
il rapporto sessuale non è una prova fisica e se lei lo considera tale probabilmente si spiana da solo la strada per l'insuccesso.






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dopo
Utente
Utente
Non lo considero tale, però all'atto pratico casco ogni volta "nella trappola" finendo col viverlo così.

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