Desiderio o fissazione?

Gentili dottori,
vi scrivo per sfogo personale e per avere un parere esterno. Sono stanca perchè mi rendo conto di soffrire per persone che non mi desiderano e che, per di più, aggiungerei, non sono sicura di desiderare nemmeno io. Nel caso specifico, è da un po' di tempo che sto davvero affrontando la mia sessualità. Ho avuto solo una vera relazione con un uomo che ho lasciato per la crescente consapevolezza della mia omosessualità. Sapevo che non era quello giusto, sapevo che non volevo/potevo starci insieme. Eppure, quando lo lasciavo, desideravo ogni volta riavvicinarlo a me, tanto da aver creato una serie di tira e molla inutili di cui erano protagonisti il mio desiderio sfrenato di stare con lui ogniqualvolta si allontanava e che si dissolveva quando lo riavvicinavo, risvegliando in me i motivi della separazione. Una totale dipendenza da questo rapporto che sapevo non funzionale. Oggi, in modo analogo, con una ragazza. Non riesco più a capire se questa mi piace o è semplice fissazione. Lei bellissima ed intelligente, ho iniziato con lei una frequentazione del tutto senza impegno in cui mi sono sentita, però, spesso inferiore a lei. Questo ha portato vari disagi nel mio modo di vivere il rapporto e parecchi imbarazzi che non mi hanno permesso di vivere spensieratamente la cosa e, che, soprattutto, mi portavano a pensare che non fosse la persona adatta con cui instaurare qualcosa. La mia insicurezza non credo abbia agevolato il rapporto che è andato dissolvendosi, cosa che in realtà avevo immaginato anche nel mentre poichè pensavo che non sarebbe mai potuta funzionare bene con qualcuno con cui non ci si sente al 100% a proprio agio. Adesso che la cosa sembra chiusa, come al solito, sento un prepotente senso di insoddisfazione. Quella che credevo la persona non adatta prima, mi sembra di desiderarla tantissimo. Sono stanca di questa mia "dipendenza" dall'impossibile, che non mi fa nemmeno realmente capire cosa sto cercando e chi realmente mi piace. Non sarebbe nemmeno un problema se non fosse che questo stato d'animo insoddisfatto e demoralizzato si protrae a lungo allontanandomi dai miei interessi, dallo studio e da ogni voglia di intraprendere qualcosa di stimolante.
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile utente,
Da quanto ci scrive Lei sembra cercare nel rapporto sentimentale e sessuale con altri la Sua identita` personale. Procedendo per *prove ed errori*.
Mi permetto di suggerirLe che questa non e' una strategia utile.
La Sua identita' va cercata e individuata in se' stessa. Il rapporto con l'Altro e' a valle di tale individuazione di se' o si rischia di fare una grande confusione!
Quindi si dia un tempo e un contesto idoneo per *trovarsi* con se` stessa. Un confronto utile potrebbe stablirlo con uno psicoterapeuta dinamico capace di farla riflettere sui modelli femminili o maschili introiettati e di portarla a individuare il Suo. Con calma certezza di non doversi spostare alternativamente su uno o l'altro per restare ine equilibrio!
Auguri quindi!

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132