Inizialmente il sesso tra me e lui andava molto bene

Salve,
Sono una ragazza di 24 anni e in questo momento sto vivendo la mia sessualità in modo particolare. Ho rapporti da quando avevo 17 anni e non ho mai avuto problemi. Da circa 3 anni sto con un ragazzo che amo. Inizialmente il sesso tra me e lui andava molto bene. A volte lo facevamo anche 5/6 volte al giorno. Da circa un anno le cose sono cambiate, anche se i miei sentimenti per lui sono aumentati. Rifiuto il sesso, a volte ne sono quasi schifata, a volte lo trovo strano, mi annoia avere rapporti e non riesco a trovare più piacere. Mi sembra di aver perso la sensibilità e di non riuscire più a provare eccitazione. Sono molto attratta da lui e sono cerca che il problema sta dentro me. Ho pensato di scrivere qui perché non so a chi rivolgermi e ho paura di non riuscire più a fare l'amore.
Grazie
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile Ragazza,
Passare da cinque volte al giorno al nulla mi sembra la concretizzazione di due eccessi.

Le capitano altri eccessi nella sua vita?
Fuori dal letto?
Soffre di disturbi del comportamento alimentare?
Di altro?

Le cause, da investigare de visu, non online, non sono " mai" soltanto dentro il protagonista del disagio, ma della coppia.

La sesualita è un'esperienza relazionale, non solitaria...
Stima..
Cure..
Affetto..
Ars amatorie..
Benessere psichico di entrambi e della coppia...
Rispetto..
Gioco..
Fantasia..
Accudimento...

Sono ritti elemento che devono essere presenti per una buona e serena vita sessuale...

Le allego del materiale sulla complessità dell'orgasmo femminile..

https://www.medicitalia.it/salute/psicologia/109-anorgasmia.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3437-orgasmo-femminile-e-veramente-indispensabile.html-
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/2348-l-orgasmo-femminile-si-puo-imparare.html-
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/150-orgasmo-femminile-vaginale-o-clitorideo.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/2025-disturbi-dell-orgasmo-femminile-e-dolore-sessuale-nella-donna-diagnosi-e-terapia.html
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1813-calo-del-desiderio-sessuale-il-difficile-passaggio-dal-piacere-solitario-al-piacere-condiviso.html


Nel mio sito personale, nella sessione " sessualità femminile" troverà tanto altro.

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile utente,
Noto anche io come la collega Dott.a Randone che ci sta parlando di due *estremizzazioni*.
Che debbono essere considerate per quello che possono indicare:
- inizialmente un rapporto forse troppo incentrato sul sesso : 5 volte al giorno sono davvero tante! Sembrano indicare che la sessuualita' prendeva proprio *tutto* lo spazio emozionale fra voi.

- A questo ora segue una *saturazione* di questo aspetto iperinvestito , peraltro auspicabile, ma che dovrebbe lasciare spazio ad altro.
Accade cio?
Oppure un ridimensionamento dell'attivita` sessuale vi rende emozionalmente *lontani*?
I

Dott.a FRANCA ESPOSITO, Roma
Psicoterap dinamic Albo Lazio 15132

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dopo
Attivo dal 2016 al 2021
Ex utente
Gentili Dottoresse,
Vi ringrazio per la risposta. In realtà io non soffre molto per questa scarsità di rapporti sessuali in quanto le emozioni che provo durante un rapporto sono compensate anche solo dalle emozioni che provo nello stare semplicemente abbracciata al mio fidanzato. Mi spiego meglio, io con questa persona ho un bellissimo rapporto e tutti gli elementi che la dottoressa Randone ha elencato,sono parte del nostro rapporto. A me dispiace per lui,ho paura che questo problema lo allontani da me, anche se so che non è così superficiale. Ho avuto una vita molto difficile ma non ho mai avuto problemi con il sesso, anzi mi è sempre piaciuto. Mentre adesso sembra il contrario, sembra che non mi interessi più avere rapporti. Non ho mai avuto problemi con il cibo ma tendo a mangiare molto, a volte troppo. In questo momento mi chiedo se il mio è un problema fisico oppure psicologico. La settimana prossima farò una visita ginecologa ma io non credo che il problema sia li. Cosa posso fare per capire la matrice del problema?
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile utente,
L'oggetto vero della Sua domanda deve essere decodificato con cura ed inquadrato bene.
Come ha intuito la parte *fisica* di un rapporto sessuale conta molto relativamente. Si tratta in realta' della importanza del *contatto*.
E il *contatto* riporta la nostra mente indietro, molto indietro. A quando eravamo neonati e venivamo o meno coccolati e nutriti dalla mamma.
Quindi quando si evidenziano problemi nell`oggi relativamente a tali temi *nucleari* occorre rielaborare quelle fasi in cui forse si e' prodotta qualche disforia.
Ci pensi e se dovesse sentire il desiderio di prendersi cura di se' si organizzi.
I miei auguri.
[#5]
dopo
Attivo dal 2016 al 2021
Ex utente
Come le dicevo dottoressa ho avuto una vita molto difficile. Di mia mamma non ho nessun ricordo perché si è tolta la vita quando avevo solo due anni. Il mio papà è morto a causa del cancro quando avevo 9 anni. La mia vita è molto difficile ma cerco di viverla nel modo più sereno possibile. Sono una persona molto introspettiva e nonostante l'aiuto di una psicologa, ho fatto un percorso con me stessa per riuscire ad accettare le cose accadute. Lei dice che il problema potrebbe ritrovarsi nel mio passato? E perché è venuto fuori solo con questa persona? In realtà con altri ragazzi non ho mai avuto problemi ma a volte mi è capitato di piangere dopo un rapporto o di sentirmi "sporca". Adesso questa sensazione la sento ancora di più. Mi sembra "innaturale" avere rapporti sessuali, e questo è assurdo.
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile utente,
Lei e' stata davvero molto sfortunata nella Sua vita! Avere perso cosi' precocemente i genitori ha prodotto senz'altro dei gravi danni che si ripercuotono nell'oggi.
Mi auguro che dopo la perdta della mamma Lei sia stata curata e cresciuta adeguadamente da qualcuno che Le desse *amore*. E non parlo solo di cure materiali ma vicinanza affettiva. E spero si sia trattato di una donna (nonna? Zia?) perche' le modalita' affettive femminili sono peculiari.
La perdita del papa' a 9 anni ha senz`altro aperto un'altra *voragine* per quanto riguarda il raporto con *le regole* *la legge* etc.
Mi dispiace ma temo che in Lei esistano dei deficit prodotti da questi traumi e che Lei debba prendersene cura con tenacia. E amore per se stessa.
Le auguro di avere tale rispetto per se'! Auguri!
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dopo
Attivo dal 2016 al 2021
Ex utente
Sì sono cresciuta con i miei zii, mia zia non sempre mi ha dato l'affetto giusto ma mi ha curata come ha fatto con le sue figlie. L'affetto materno in un certo senso l'ho ricevuto da mia sorella maggiore che, anche se non poteva compensare le mancaze, ha saputo armi tanto. Sicuramente soffro di queste mancanze più adesso di quando avevo 10 ma mi chiedo in che modo tutto ciò influenzi la mia vita sessuale? Io non dico di aver messo da parte tutto, il dolore resta sempre, ma ho imparato a conviverci e a vivere serenamente nonostante tutto. Per questo non trovo la correlazione tra le mancanze e la sessualità.
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
La correlazione c'e` ed e' enorme
La madre e' il *corpo* che ci ha creato, che si e` riprodotto in noi. Siamo fatti delle sue cellule e delle sue emozioni. Se siamo in vita e' perche' per il 50% siamo Lei.
E Lei ci ha amato e ha fatto sì che ci sentissimo ricnosciuti nei nostri bisogni piu' profondi sia emozionali che fisici.
Il rapporto fra una madre e un bimbo non passa per le parole ma per tutti i mezzi, dalle carezze, agli odori, dall'abbraccio alla tensione, alla morbidezza.
Come vede e' un mondo!
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Se è già stata in cura da una psicologa, e se conserva un buon ricordo, provi a tornare da lei per qualche altra seduta.

Talvolta basta poco per rimettersi in cammino, se il lavoro è stato già effettuato in passato.
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dopo
Attivo dal 2016 al 2021
Ex utente
L'affetto che il ragazzo con cui sto mi da è troppo? Non ne sono abituata? Deve cambiare qualche dinamica nel nostro rapporto? Io il suo affetto lo vedo molto come la compensazione di quello di mio padre. Sbaglio in questo? Distinguo le due figure ma a volte, l'affetto che lui mi da mi riporta alle attenzione che mi dava mio padre.
Grazie per le risposte e mi scusi per la psiche complicata
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
1- L'affetto che il ragazzo con cui sto mi da è troppo?

Non si mantiene in vita una relazione solo per affetto…

2-Non ne sono abituata? immaginare di passare da 5 rapporti sessuale al disgusto, non ha nessun legame con il suo non essere abituata.

3- Deve cambiare qualche dinamica nel nostro rapporto? Le ripeto, non online…consulti la sua vecchia terapeuta, sarebbe utilissimo per voi.

4- Io il suo affetto lo vedo molto come la compensazione di quello di mio padre. Sbaglio in questo?
Non trattasi di sbagliare, ma di confondere e fingere le due immagini, sono meccanismi inconsci, potentissimi, sempre non dilatabili online.


Spero di avere risposto alle sue tante, ed importantissime, domande.
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dopo
Attivo dal 2016 al 2021
Ex utente
Dottoressa Randone,
Purtroppo non ne conservo un buon ricordo. Ricordo solo sorrisi e imbarazzo. Sono una persona molto riservata e mi imbarazza molto esporre i miei problemi davanti a qualcuno. Per questo ho preferito utilizzare questo sito dove posso mantenere l'anonimato. È sbagliato, ma non sempre all'esterno si trova l'aiuto giusto.
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Dr.ssa Franca Esposito Psicologo, Psicoterapeuta 7k 154
Gentile utente,
Da quello che dice il rapporto con il Suo ragazzo e' stato fisico in modo totalizzante.
Il rapporto con il Padre non deve esserlo. Oppure si creano altri problemi.
La figura paterna puo' avere rappresentato il trait-d-union fra il contatto con una identita' opposta alla Sua (lui *maschio* lei *femmina*) quindi l'acquisizione di dati diversi, e, (cosa importantissima) la *figura sociale* del padre come *protezione, regola, legge*.
Come vede una figura importantissima.
Che forse Lei cerca ma che non credo abbia trovato nel ragazzo con cui il rapporto era solo fisico e che forse per questo l'ha disgustata e delusa.
E' un discorso molto complesso che va fatto in un contesto psicodinamico di qualita'.
Ci rifletta!
Non e' indipensabile che operativamente ua terapia `parta` subito.
Ne abbiamo parlato e ora l'inconscio si e' attivato. Le inviera' dei messaggi e se Lei vorra' dargli ascolto una terapia potra' iniziarla quando vorra'.
Purtroppo il Suo back-ground esistenziale la richiede! Qundi ci pensi sebbene con tutto il tempo che vuole!

Auguri
[#14]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
"Per questo ho preferito utilizzare questo sito dove posso mantenere l'anonimato"

le abbiamo fornito tantissimi spunti di riflessione, online non si fa diagnosi, ne terapia,è vietatissimo dal buon senso, dalla legge e dalle regole del sito.

Se proseguissimo le daremmo la sensazione di essere in terapia, cosa non vera, e lei rimarrebbe con il suo disagio, immodificato.

Cerchi un altro collega, ma sempre de visu.
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dopo
Attivo dal 2016 al 2021
Ex utente
Sicuramente questo consulto mi ha dato modo di pensare. Queste dinamiche sono venute a galla solo nell'ultimo anno. Con il ragazzo con cui sto c'è sintonia e tutto quello che cerco in un rapporto. Questa conversazione mi ha fatto pensare anche ad un mio problema è cioè il fatto che cerco sempre l'affetto genitoriale che mi manca nelle altre persone. Mi lego molto e soffro in modo anomalo quando qualcuno si allontana da me. Quando avevo 18 anni il mio primo fidanzato mi ha lasciata senza motivo ed ho reagito con disperazione e così mi capita di fare anche con amici e parenti. Voi mi parlate di iniziare una terapia ma io mi chiedo se non sia troppo tardi e se queste dinamiche siano ormai parte del mio essere. Ho fatto un percorso con me stessa e sono molto migliorata nel rapporto con gli altri. Prima ero quasi morbosa, adesso lascio agli altri, com'è giusto che sia, la libertà di uscire alla mia vita senza farne una tragedia.
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Bene, liete di esserle state utili.
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dopo
Attivo dal 2016 al 2021
Ex utente
Grazie per le risposte che mi hanno dato modo di pensare. Sicuramente è nata in me la voglia di parlarne con qualcuno e riuscire a capire come gestire questi "problemi" che mai avrei pensato potessero venire a galla inconsciamente in un argomento come quello della sfera sessuale.

Cordiali saluti.

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