Utente
Gentili dottori, spero possiate darmi un consiglio su come affrontare una situazione difficile. Sono molto preoccupata per alcuni atteggiamenti di mio fratello, ragazzo di 28 anni. Ultimamente ha delle reazioni di rabbia esagerate in relazione a ciò che effettivamente accade. Ad esempio stasera il cane che abbiamo in casa ha iniziato ad abbaiare per il passaggio di un gatto in giardino, mio fratello si é molto arrabbiato dicendo che lo avrebbe picchiato se non smetteva. Poche ore fa, un episodio ben più grave. Ero in cucina mentre riordinavo alcune cose, cercando di fare il meno rumore possibile perché effettivamente era un po' tardi. Lui è venuto ed ha iniziato ad urlare. Se ne è andato è ritornato ed ha ripreso ad urlare più forte di prima, poi ha scostato una sedia in malo modo e andandosene ha dato degli schiaffi al muro minacciandomi. Per poco non mi aggrediva. È la prima volta che reagisce in questo modo nei miei confronto, è sempre stato scontroso ma non così.So che ha queste reazioni spropositate anche con la sua ragazza e con mia madre (che non vive con noi , in quanto i miei sono separati). Non capisco il motivo di queste esplosioni di rabbia. Che sia qualcosa di irrisolto? O peggio patologico? Vorrei aiutarlo, ma non so come provare ad intavolare un discorso per cercare di capire cosa sta passando...temo una sua reazione. Siamo sempre stati molto legati e in passato si è sempre confidato con me. Ma ultimamente non mi ha detto granché. Come devo comportarmi? Dovrei parlarne con i miei genitori? Fiduciosa, vi ringrazio.

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Dr.ssa Marianna Soddu

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Gentile Utente,
certamente il comportamento di Suo fratello desta preoccupazione in tutta la famiglia, ed è per questo che tutti dovrebbero esserne ben informati. Le cause possono essere davvero molte... dall'uso di sostanze all'insorgenza di una qualche patologia psichiatrica, dalla ripetizione di modelli comportamentali appresi a un qualche trauma subito di recente. Insomma non è chiaramente possibile dare una spiegazione univoca a questo comportamento. Certamente però, in un momento "neutro" dovreste cercare di parlarne direttamente con lui, spiegandogli che siete sinceramente preoccupati per lui, e che desiderate aiutarlo a risolvere e superare questa sua rabbia (che certamente anche lui patisce). Detto ciò tuttavia, è importante sottolineare come mai e per nessun motivo sia sensato "subire" passivamente eventuali atti di violenza fisica, che devono essere segnalati all'autorità competente affichè ne impedisca il reiterarsi.
Dr.ssa Marianna Soddu
Psicologa psicoterapeuta
www.mariannasoddu.it

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottoressa, La ringrazio per la risposta. Effettivamente ha attraversato un periodo buio e credo che la separazione dei genitori l'abbia profondamente segnato. Non è mai stato fisicamente violento con nessuno, urla solamente e, solo nel caso riportato,scosta in malo modo gli oggetti. Ma nel quotidiano è tranquillo. Cercherò di parlare con lui per capire cosa sta attraversando e nel caso indirizzarlo da uno psicologo. La ringrazio nuovamente per il consiglio. Saluti.