rabbia e profondo dolore

Buongiorno gentili dottori,in questi mesi ho passato un profondo smarrimento, nonostante fossi in terapia da anni sono peggiorata, stavo malissimo con ansia e ipocondria e finalmente grazie ad una bravissima dottoressa che mi ha sostenuto ho capito "di pancia", i veri motivi della mia sofferenza: a 40 anni soffro per una dipendenza da una madre con un attaccamento disfunzionale, ambivalente. Solo ora mi sono resa conto veramente che io non ho colpe, io non sono sbagliata e che il mio attaccamento così malato mi ha portato tutte le difficoltà nella socializzazione che ho avuto fin'ora e quindi va modificato.
Questa la teoria, in pratica sto malissimo, ho una rabbia profonda verso mia madre che non riesco ad esprimere e che si riversa contro di me. Ho i muscoli del collo e della mandibola sempre in tensione, in certi momenti ho l'impressione che due mani mi stringano il collo con conseguenti dolori anche alla gola che non fanno che alimentare la mia ansia da malattia,dormo poco e male ed ho crisi di pianto violentissime, in cui arrivo a singhiozzare fino all'iperventilazione e mi sto chiudendo sempre più in casa.
Avendo problemi nella sfera sociale, non ho amici, e scrivo proprio adesso perchè le uniche due persone con cui mi sfogo sono in vacanza e non le posso contattare. Queste persone sono la mia carissima psicologa, e un uomo con cui ho un rapporto difficile. Lui per me c'è, ma con dei limiti perchè, anche lui, ha una madre con grossi problemi che non vuole che lui frequenti nessuna. Ora è via con lei, e quindi non lo posso sentire. Questo è un altro grosso problema, di cui però ho deciso di non farmi carico, per non scoppiare. Vorrei di più da lui, ma per il momento mi accontento di quello che mi da, anche se non nego che vorrei poterlo frequentare come tutte le persone normali.
Ora scrivo a voi perchè ho momenti di panico al pensiero di essere completamente sola e con questo dolore che mi sta logorando. Vorrei solo una parola di conforto, qualcuno che mi dica che abbattendo le mie resistenze in terapia riuscirò a tirare fuori questo dolore che mi sta logorando anche fisicamente...ma intanto riuscire a far passare queste settimane mi sembra un'impresa titanica. Trovo sollievo solo nel piangere, e sono devastata, anche fisicamente.
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Dr.ssa Simona Landi Psicoterapeuta, Psicologo 24 1
Gentile utente,
capisco il dolore che viene fuori quando arriva ad una consapevolezza come quella che lei ci ha raccontato. Il lavoro che ha fatto con la sua dottoressa le ha fatto prendere coscienza di una verità dolorosa e straziante ma che fa crescere. La rabbia che ne consegue è comprensibile e legittima, anche se dura da attraversare. Ci vuole del tempo per elaborare questi vissuti dolorosi ma andando avanti con la sua terapia piano piano supererà anche questo e potrà iniziare ad affrontare la vita con la pienezza che le è mancata finora. Le faccio tanti auguri.

Dr.ssa Simona Landi
Psicologa, Psicoterapeuta individuale e familiare di formazione Gestatica
Esperta in disturbi dell'etá evolutiva e del neurosv

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dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
Grazie mille dottoressa per le sue parole gentili. E' proprio vero, ho iniziato a stare male quando ho preso consapevolezza di quello che mi faceva soffrire, sembra un gioco di parole quasi. So di avere delle grosse resistenze alla terapia, e immagino che non mi aspetterà un bel periodo. Però è come se sentissi che qualcosa è cambiato, anche se sto peggio, e questo mi da la speranza di riuscire finalmente a concludere la terapia.
Sono anche certa che la mia fortissima ansia per le malattie abbia a che fare con quello che sto passando, e che sia una sorta di ricerca di attenzioni da parte della mamma che metaforicamente sento di aver perso.
Cercherò di tenere duro in queste settimane di ferie , e spero di passare almeno un inverno tranquillo, dato che l'estate se ne sta andando e io la guardo solo dalla finestra piangendo.
Grazie ancora.

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