Rancore e desiderio di vendetta

Gentili specialisti,
Partendo da un consulto su questo sito sono già riuscita a risolvere una mia difficoltà di natura sessuale, perciò ho deciso di rivolgermi nuovamente a voi.
Covo rancore fortissimo per il mio primo ragazzo, a distanza di più di due anni. Quando sono sola mi capita spesso di pensare a lui e fantastico di vendette impossibili da praticare. Questo perchè il mio ex, che era il mio primo ragazzo (ne ho avuti due prima di quello attuale), era un individuo inizialmente romantico, che però dopo poche settimane si è rivelato essere insicuro, con gravi problemi di gestione della rabbia e varie fobie tra cui il terrore dei piccioni e affetto da paralisi del sonno, maleducato, poco affettuoso e assolutamente egoista ed ignorante in materia sessuale, nonostante fosse più grande di me e avesse avuto varie esperienze. Era anche incoerente, tanto da dirmi per esempio che amava le ragazze magre, per poi invece fare osservazioni del tipo "secondo me staresti bene con 10 kg in più". Inoltre, approfittava della mia inesperienza per farmi credere che essere come lui fosse assolutamente normale e che il problema fossi io, secondo lui paranoica, ingrata, sessualmente incontentabile (lui sosteneva che non avrei mai raggiunto l'orgasmo con un ragazzo, tanto che addirittura me ne ero convinta io per prima, e sono riuscita ad avere un orgasmo per la prima volta qualche settimana fa) e incapace di apprezzare un ragazzo come lui, sincero e umile, un "ragazzo da amare", così si definiva. Sosteneva inoltre che non avrei mai trovato un ragazzo serio come lui, perché oggi i ragazzi cercano solo sesso. E anche qui, non era vero, ma io credevo a ciò che diceva. Devo ammettere che non lo amavo. Stupidamente, stavo con lui perchè avevo fretta di ingranare l'esperienza sessuale di alcune mie amiche e suscitare invidia nelle più bruttine e inesperte. Non ha senso che io voglia vendicarmi perché ero la prima che non lo amava, si considerava molto più bella di lui esteticamente (era un ragazzo insignificante agli occhi di tutti) e lo usava solo per fare esperienza sessuale. Inoltre, quando lui adottava comportamenti maleducati glielo dicevo apertamente e non gli ho mai nascosto la mia insoddisfazione a letto con lui. L'ho poi lasciato io dopo 5 mesi, senza essermi abbassata a fare sesso con lui senza protezioni(avevamo fatto solo preliminari), nonostante si dichiarasse pentito e disposto a provare il preservativo e ad essere ciò che non era mai stato, cioè dolce, educato, affettuoso etc. Eppure il rancore è ancora così forte che, quattro o cinque mesi fa, gli ho scritto per dirgli tutto ciò che penso di lui. Speravo di fargli capire quanto sia una persona orrenda e almeno di ricevere delle scuse per ciò che mi aveva fatto, ma niente. Tuttavia, ho avuto l'ultima parola. Ma mi sembra ancora di avergli scritto troppo poco e non riesco nemmeno a perdonare me stessa per aver gettato via la mia dignità per stare con una persona del genere.
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Dr.ssa Simona Landi Psicoterapeuta, Psicologo 24 1
Gentile utente,
sembrerebbe che il tuo rancore e la tua rabbia siano ancora tante accese per un'esperienza che probabilmente non hai ancora chiuso del tutto dentro di te. Dire quello che si pensa di una persona, come hai fatto scrivendogli, può essere una via per esprimere fino in fondo di vissuti se non lo avete fatto quando vi siete lasciati. Ma questo deve contemplare che non necessariamente l'altro risponde come si vorrebbe, a maggior ragione se il tuo intento è di fargli vedere quanto sia una persona orrenda "Speravo di fargli capire quanto sia una persona orrenda e almeno di ricevere delle scuse per ciò che mi aveva fatto, ma niente".
Se ci sono aspettative riguardo a questo ti esponi ad ulteriore rabbia e frustrazione. Credo che il punto sia, come tu stessa affermi ("non riesco nemmeno a perdonare me stessa per aver gettato via la mia dignità per stare con una persona del genere"), che sei arrabbiata con te stessa per l'esperienza che hai avuto.
Tu stessa riconosci i motivi che ti hanno spinto a frequentarlo, a volte si fanno scelte superficiali, ma ora forse sei più consapevole del tuo valore e sceglieresti più consapevolmente. Solo tu puoi sapere se puoi accettare di aver vissuto quest'esperienza di cui ora sei più consapevole o se questo lascia una ferita che ha bisogno di essere rimarginata con l'aiuto di un sostegno terapeutico.
Tanti auguri per il tuo futuro!

Dr.ssa Simona Landi
Psicologa, Psicoterapeuta individuale e familiare di formazione Gestatica
Esperta in disturbi dell'etá evolutiva e del neurosv

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dopo
Attivo dal 2017 al 2017
Ex utente
Gentile dottoressa Landi,
La ringrazio molto per la risposta e per gli auguri...
Ha ragione, a volte si fanno scelte superficiali,nel mio giro di amicizie praticamente tutti hanno avuto storie disastrose come prime esperienze, quindi sono consapevole del fatto di non essere l'unica e so anche che ora non potrei ripetere lo stesso errore. Anzi, forse questa brutta esperienza mi ha fatto proprio capire come riconoscere cosa cerco in una relazione. Cercherò di essere meno severa con me stessa.
Buona giornata!

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