Timidezza e tono basso di voce

Salve,
sono una ragazza di 20 anni e da sempre sono molto timida e riservata.
Questo mio carattere mi ha sempre causato vari problemi e disagi, dovuti al fatto che ogni volta che devo interagire con qualcuno con la quale non ho la massima confidenza, mi blocco e non riesco a dire ciò che vorrei dire.
Inoltre quando sono in compagnia di persone con cui non ho molta confidenza, parlo pianissimo e me ne rendo conto, tanto che gli altri non riescono a capirmi e mi chiedono di ripetere o di parlare più forte. In quel momento io mi blocco ancora di più e non riesco ad alzare il tono di voce, ci provo ma è più forte di me, non si alza, non ne sono capace.
Questa cosa però mi sta succedendo anche con una persona con cui ho confidenza e non riesco a spiegarmi il motivo. Quando sono con lui mi sento a mio agio, eppure la voce è bassa lo stesso. Forse perché a causa della distanza ci vediamo poco e per molto tempo abbiamo "parlato" solo tramite messaggi. Lui vorrebbe che io parlassi ad alta voce quando sono con lui, dice di volermi aiutare ma non essendo timido non capisce il motivo per il quale io non riesca ad alzare la voce e dice che sono io a non volerlo fare perche ho paura e che se volessi ci riuscirei. Ma non è così, in quei momenti è come se la voce non potesse uscire più forte e non riesco a comandarla.
Mi chiedo se sia effettivamente possibile che in determinate situazioni io non riesca ad alzare la voce nemmeno volendolo. Può essere un blocco psicologico? Come si può superare?
Grazie in anticipo.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Cara Utente,

l'eccessiva timidezza si accompagna solitamente ad una serie di segni comportamentali, come la postura "chiusa" e il tono di voce difficilmente udibile che le sta riferendo, che esulano dal controllo cosciente del soggetto.

Di conseguenza solo occupandosi dei motivi di questa eccessiva introversione in presenza di persone non familiari potrà ottenere dei cambiamenti per quanto riguarda tutti quegli aspetti non verbali che ostacolano ulteriormente il suo rapporto con gli altri, che si rendono conto del suo disagio e che le chiedono ad esempio di parlare a voce più alta, quando a lei risulta impossibile per l'imbarazzo.

E' probabile che il ragazzo con il quale si è sentita molte volte, ma solo chattando, sia per lei "dal vivo" una persona non familiare come non lo sono le altre persone di fronte alle quali si sente in difficoltà.

Solitamente la timidezza è legata a scarsa autostima, a sensi di inferiorità e alla paura del giudizio degli altri, che si immagina negativo.
E' così anche per lei?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Si, è così.
Ho poca autostima di me stessa e tendo sempre a pensare al giudizio degli altri, a quello che possono dire o pensare.
Il tono di voce basso è sempre stato un peso ed è stato causa di parecchie difficoltà e problemi.
Con il ragazzo in questione ho molta confidenza, abbiamo iniziato a frequentarci e con lui sono serena e non mi sento in imbarazzo. Nonostante questo non riesco ad alzare il tono di voce.
Secondo lei è esclusivamente una questione di volontà? Volendo potrei alzare il tono di voce o devo prima occuparmi dei motivi come mi ha scritto sopra? È possibile che non sia in grado di parlare più forte al di fuori dell'ambiente famigliare?
La ringrazio per la risposta.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Se fosse solo una questione di volontà riuscirebbe semplicemente a parlare con un tono più alto sforzandosi di farlo, ma immagino che ci abbia già provato in tutti i modi.

Nel suo tipo di problema sono in gioco molte cose: l'immagine di sè, la paura dell'incontro con l'altro, la difficoltà ad esprimersi autenticamente e apertamente ("a voce alta") per paura di essere rifiutati, giudicati, non accettati.

Se a causa di tutte queste paure lei fatica ad esprimere sè stessa quando non è con qualcuno della cui stima non dubita e con cui si sente del tutto in confidenza è necessario un intervento psicologico, non basta la sua volontà di cambiare da sola le cose.
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Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile ragazza,

ti suggerisco la lettura di questo articolo, in quanto ritengo che la timidezza non sia necessariamente un problema.
Lo diventa nel momento in cui manca la flessibilità e la capacità di adattamento a situazioni e contesti specifici.
Ma conosco moltissime persone timide e riservate che, in alcuni contesti (ad esempio, quello lavorativo) sono in grado di esprimere se stessi nella maniera più adeguata alla situazione:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1087-le-abilita-sociali.html

Tieni presente che parlare con un tono di voce adeguato è una delle abilità sociali ed è imparabile. Da qui io non so dirti come mai oggi non sei in grado di parlare con un tono/volume di voce più alto. Però considera che si è creato un circolo vizioso: se parli a bassissima voce, gli altri faranno fatica a sentire e risulterai anche poco interessante, indipendentemente dal contenuto... Se gli altri non forniscono un rinforzo positivo, è chiaro che tu non sarai motivata a modificare questo aspetto, ecc...

Un training specifico può esserti molto utile perchè, nel momento in cui inizierai a cambiare questo aspetto, anche l'atteggiamento degli altri si modificherà e tu ti sentirai più sicura di te stessa.

A casa riesci ad esprimerti in modo adeguato: quale feedback ricevi? E quale feedback ricevi fuori casa?

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#5]
dopo
Utente
Utente
Vi ringrazio per le risposte.
A casa riesco a parlare con un tono di voce normale, a meno che non ci siano ospiti con cui non ho confidenza.
Quando sono fuori casa invece la voce si abbassa in automatico e nonostante gli sforzi mi risulta impossibile alzarla.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Certo, a casa non ha problemi perchè è a suo agio e non si sente giudicata.
Come le dicevo, l'impossibilità di alzare la voce è correlata alla difficoltà di "farsi sentire" e solo sentendosi in diritto di esprimersi senza temere eccessivamente il giudizio altrui potrà parlare con un tono di voce congruo.

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