Utente 483XXX
Salve,sono qui per chiedere un consulto,ci racconto la mia situazione, circa 2 anni fa un ragazzo del mio paese si è fatto avanti su Facebook,mi dice che gli piaccio da sempre,gli do il mio numero e iniziamo a sentirci su Whatsapp,con me non è mai voluto uscire se non proponendomi di vederci a casa sua o simili,lui è più piccolo di me di qualche anno e ha una sua particolarità fisica,mi ha raccontato che molte donne sono scappate,a me diceva che non mi voleva solo sessualmente ma di fatto non ha mai voluto uscire con me, solo una volta mi aveva proposto di uscire ma non siamo mai uscito e non me lo ha più riproposto;gli ho chiesto più volte se da me voleva solo sesso ma ha sempre negato.Adesso lui vive all estero,dopo essere tornato in Italia per un periodo,ci siamo sentiti saltuariamente, ero quasi sempre io a cercarlo e utilmente mi aveva detto che gli mancavo poi dopo ha iniziato a comportarsi in modo strano,ad esempio il giorno di Natale ha mandato su Facebook gli auguri ad una mia amica a cui io dico tutto,il giorno prima di eravamo sentiti mi aveva cercato lui,da lì, io gliel ho fatto notare e lui se l è presa...a me gli auguri non li aveva mandati, glieli avevo mandato io chiedendo spiegazioni del perché gli auguri alla mia amica,ha inventato una scusa.Poi una sera su Facebook ha scritto che era uscito in dolce compagnia con una ragazza,da lì nuova discussione in cui ferita gli ho detto che lo avrei tolto dalle amicizie Facebook per non vedere le sue cose e lui mi ha bloccata e pochi giorni fa ha pubblicato una foto con questa ragazza,la mia domanda è perché con me non è mai uscito? Io ho anche una disabilita' e la cosa mi ferisce parecchio,lui ha detto che non era per questo,che sono perfetta così e gli piaccio così utilizzando il presente nonostante la foto con questa ragazza.Vi chiedo se una sua paura legata al fatto di essere stato rifiutato in passato può aver influito facendo sì che lui avesse paura di incontrarmi a conoscermi meglio dato che gli piacevo tanto?possono essere comportamenti inconsci ed emozioni ambivalenti?Grazie mille per le risposte che riceverò.Io sto'malissimo all idea che il problema fossi io,la mia disabilita'.Purtroppo so di avere una bassa autostima e di essere stata troppo permissiva nei suoi confronti.

[#1]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Cara Utente,

non siamo in grado di rispondere a domande che riguardino terze persone senza poterle interpellare: il comportamento di questo ragazzo potrebbe essere in generale poco serio, influenzato da pregiudizi, o anche semplicemente segno di uno scarso interesse nei Suoi confronti (per quanto a parole dichiari anche oggi tutt'altro).

Francamente non credo che abbia paura del rifiuto perché sta uscendo con un'altra, quindi perché mai temere di essere rifiutato da Lei e non da questa ragazza?

Forse è un ragazzo che si è sentito attratto da Lei, ma che si è anche divertito alle Sue spalle e/o che non si è reso conto di quello che Le ha fatto e Le sta ancora facendo passare sul piano emotivo, quindi un immaturo che L'ha illusa per ottenere forse gratificazione dal Suo interesse per lui.

Come Le dicevo, da qui è impossibile stabilire qualcosa di certo, se non che Lei è ancora coinvolta da questa storia mentre, in considerazione dell'accaduto, potrebbe riuscire a non esserlo più.

E' stato il primo ragazzo che Le ha manifestato dell'interesse o avuto ha altre esperienze?

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#2] dopo  
Utente 483XXX

Gent.ma Dott.ssa Massaro,Sì è il primo che abbia manifestato interesse, poi mi ha detto che gli piacevo da tanti anni;sicuramente questo ha influito anche perché quando lo vedevo da come mi guardava avevo l impressione di piacergli,solo una volta mi aveva proposto di andare al cinema ma poi è finita lì.Anche lui comunque ha avuto difficoltà con molte ragazze per una sua caratteristica fisica e da come rispondeva ai miei messaggi mi dava l impressione di essere molto insicuro,però ha ragione lei forse era con me che non voleva uscire.

[#3]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Non penso che non fosse e non sia vero che lei gli piace, ma che forse non gli piace abbastanza da creare una vera frequentazione e questo accade a tante ragazze, anche non affette da una disabilità, quindi non pensi che il motivo sia questo.

Posso chiederle almeno a grandi linee di quale tipo di disabilità si tratta?
E' seguita psicologicamente per affrontare i risvolti emotivi che comporta?
Quali attività riesce comunque a svolgere?
Ha degli interessi e delle amicizie?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#4] dopo  
Utente 483XXX

Anche io penso di piacergli,che sia attratto da me,anche se ha avuto comportamenti contraddittori, ha detto che gli mancavo,adesso lui vive all'estero, e poi ha fatto tutto il contrario di tutto,sicuramente ho sbagliato anche io nel continuare a cercarlo,e nel chiedergli spiegazioni,dato che non ci siamo mai neanche incontrati.
Per rispondere alla sua domanda,sono affetta da una paresi legata ad una sofferenza neonatale,sì ho seguito per un periodo una psicoterapia ma purtroppo poi sono entrati in gioco dei meccanismi di difesa molto forti che non mi facevano affrontare la terapia serenamente e non c'erano più progressi dopo una fase iniziale in cui avevo acquisito più sicurezza.Non le nevi che questa situazione con questo ragazzo mi ha creato parecchie insicurezze.

[#5]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Mi spiace davvero molto per la sua situazione di sofferenza.
Che tipo di psicoterapia ha effettuato?
A che età?
Per quanto tempo?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#6] dopo  
Utente 483XXX

Ho seguito una terapia cognitivo-comportamentale,soffrivo di attacchi d'ansia e fobia sociale,ci sono stato alcuni progressi,la terapa è durata circa 4 anni,ma la durata effettiva è stata minore in quanto dopo circa un anno e mezzo sono iniziate le resistenze da parte mia,non le nego che ultimamente sto pensando di tornare dalla mia vecchia terapeuta per affrontare al meglio questo mio momento di sofferenza ma,ho paura so che dovrei riaffrontare cose per cui purtroppo non mi sento pronta,la mia terapeuta mi proponeva la ricerca di un lavoro e poi ho paura di non riuscire ad aprirmi che entrino di nuovo in gioco o meccanismi di difesa che mi portavano a dubitare di tutto.La terapia è stata interrotta di comune accordo con la mia terapeuta proprio perché non si riusciva ad andare avanti,pur fidandomo di lei le mie paura mi portavano a metterla in dubbio professiobalmente nonostante io sappia che è una brava professionista.La mia paura è che se ci torno riconinciano di nuovo gli stessi meccanismi e forse non mi sento pronta.

[#7]  
Dr.ssa Flavia Massaro

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Perché non valuta una terapia ipnotica?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
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[#8]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

Lei intitola questa richiesta di consulto "bassa autostima" e si pone tutta una serie di domande tipo "perchè non è uscito con me?" oppure "ma io gli piacevo?"

Probabilmente a causa della Sua disabilità e per come ha costruito la propria immagine, Lei davvero di attribuisce delle responsabilità che minano la Sua autostima, ma tenga presente che già nelle premesse tanti fattori facevano pensare ad una conclusione infelice.

- Vi conoscete tramite facebook

- Sembra che lui abbia buttato lì a caso delle parole che hanno avuto un impatto su di Lei

- Forse Lei si trovava in una situazione di vulnerabilità e desiderava davvero uscire con questo ragazzo

Non so quali tipi di resistenza siano emerse in terapia, ma ora che è trascorso del tempo e intanto Lei ha fatto anche altre esperienze (come ad esempio questa), non se la sentirebbe di continuare da dove aveva interrotto, tanto più se si è trovata bene e ha avuto dei benefici?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#9] dopo  
Utente 483XXX

Gentilissima Dr.ssa Pileci,La ringrazio per la sua risposta,in effetti penso che se lui avesse voluto uscire con me lo avrebbe fatto invece di guardarmi da lontano quando mi incontrava per strada,e ha accampati un sacco di scuse per non farlo e mi dici che il problema è lui è non io,ma purtroppo prevale la tristezza.Sicuramente la mia situazione ha influito parecchio,infatti ero andata in terapia proprio per affrontare le problematiche emorive causate dalla mia disabilita' che mi ha portata a vivere ad affrontare la vita in un certo modo,mi sono sentita continuamente fuori posto,fuori luogo ed inadeguata e,certo sapere di piacere tanto ad un ragazzo mi ha colpita parecchio.So di essere una bella ragazza e di poter piacere fisicamente ai ragazzi ma penso sempre che sono diversa a come mi vedono e spesso in questo periodo mi vergogno di me stessa come anni fa,è un periodo difficile.Per rispondere alla sua domanda si' penso che dovere i tornare in terapia ma ho paura di non farcela di non riuscire ad affrontarla dato i miei precedenti e i miei blocchi,ho difficoltà nella socializzazione sooratutto in alcuni periodi come questo in cui mi sento particolarmente insicura ed inadeguata,è aumentata la vergogna verso le stessa.Penso comunque che nel caso tornerò dalla vecchia psicoterapeuta di cui mi fido anche se l'ho messa in dubbio a causa delle mie resistenze.Sono una persona che fa fatica ad aprirsi e ho un forte senso del giudizio purtroppo.

[#10] dopo  
Utente 483XXX

Penso comunque che il fatto di non aver mai frequentato nessuno e di aver ricevuto dei complimenti abbiamo influito,all'inizio mi sentivo forte e sicura di me rispetto a questo ragazzo,le insicurezze sono venute dopo,nonostante io di fondo sia una persona molto insicura che si sente facilmente inadeguata.Il fatto è che,mi piacerebbe avere qualcuno che voglia conoscermi,essere amata,avere qualcuno che mi faccia stare bene.

[#11]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Come dicevo anche sopra, senz'altro la Sua vulnerabilità (che non è diversa da quella delle altre persone, ragazze e ragazzi, intendo) di questo periodo l'ha particolarmente provata. Capisco che prevalga la tristezza, perchè razionalmente "accettiamo" una certa spiegazione (di cui Lei peraltro era già consapevole), ma emotivamente si fa più fatica.

Poi, niente di male se questo ragazzo Le piaceva pure... è chiaro che non la prende bene sul momento...

Però, ritengo che l'idea di tornare in terapia si ottima, ma anche di iniziare a vedere il problema sotto un'altra luce. Mi spiego meglio.

Lei dice: "penso sempre che sono diversa a come mi vedono e spesso in questo periodo mi vergogno di me stessa come anni fa,è un periodo difficile...."

E anche"...ho paura di non farcela di non riuscire ad affrontarla dato i miei precedenti e i miei blocchi,ho difficoltà nella socializzazione sooratutto in alcuni periodi come questo in cui mi sento particolarmente insicura ed inadeguata,è aumentata la vergogna verso le stessa..."

Sopra ha detto che la psicoterapeuta l'aveva incoraggiata a cercare un lavoro e io sono assolutamente d'accordo, perchè potremmo parlare all'infinito della problematica, ma è necessario FARE.

Solo in questo modo potrà davvero vincere le Sue paure, insicurezze e..." vergogna".
Più fa ciò che la sfida, più inizia a prendere confidenza proprio con ciò che teme e il lavoro può essere un'ottima palestra.

Prendiamo atto che ha difficoltà a socializzare per tutta una serie di ragioni, e La capisco, non voglio certo banalizzare, ma -partendo da ciò che Le viene più facile a ciò che trova più difficile- deve FARE. Solo in questo modo spezzerà le catene della paura che è in genere un'emozione che paralizza.

Coraggio, non perda altro tempo, le paure sono umane, ce le abbiamo tutti, ma ciò che ci permette di andare avanti è il nostro coraggio di affrontarle. Inoltre, non sarà sola, ma la psicoterapeuta Le sarà accanto in questo percorso.

Poi, se inizierà (o meglio imparerà, perchè è imparabile) a socializzare con gli altri, avrà attorno a sè molte persone che Le vorranno bene, ma se si isola a causa delle paure, della vergogna, dell'insicurezza, ecc... resterà sola.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#12] dopo  
Utente 483XXX

Carissima Dr.ssa Pileci,La ringrazio per i suoi consigli,è esattamente quello che mi diceva la mia terapeuta,cercherò di fare del mio meglio,spero di riuscire a tornare in terapia.Quello che mi ha detto mi è stato comunque molto utile e ho iniziato a vedere la situazione rispetto a questo ragazzo da un altra prospettiva, evidentemente, non era la persona giusta per me,penso fosse una persona molto insicura,per quel che riguarda la terapia ci sto pensando.Grazie mille per i suoi preziosi consigli.

[#13]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Parta da un piano concreto per se stessa già da oggi!

E in bocca al lupo per tutto!

Se vuole, mi aggiorni in futuro :-)
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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