Utente 428XXX
Buona domenica a tutti!
Spero stiate passando una buona domenica, sono uno studente di Economia da settembre a luglio, quindi è quasi finita all'estero.
Sono sempre stato un ragazzo molto riflessivo e sicuro di sé perchè tutto mi va bene, studio, relazioni sociali, sentimentali e gestione del diabete, fino a quando la mia relazione è finita un annetto fa e mi ha portato mancanza di sicurezza a causa di una dismorfofobia peniena, è di 14 cm ma mi sento inadeguato rispetto a ciò che su internet si trova anche nei video amatoriali e temo di avere rapporti sessuali da una notte e via perchè temo possano parlare delle mie dimensioni con amiche etc..
Vorrei sapere che consigli dareste per acquisire sicurezza in se stessi considerando che da luglio ho deciso di rivolgermi ad un andrologo o psicologo di fiducia?

Preferirei risolverlo da mè a dire il vero, non perchè non mi fidi anzi ma perchè la vedrei come una debolezza e come una cosa che dovrei riuscire a risolvere da solo come faccio per tutte le altre cose prima su tutte lo studio e la gestione del diabete.

Saluti e grazie a tutti

[#1]  
Dr. Marco Arrigo

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Gentile Utente,
ai miei occhi sembra che lei si sente inadeguato non perchè si paragona a ciò che vede su internet, ma perchè forse ha delle aspettative elevate su di sè e la dismorfofobia peniena ne potrebbe essere un'espressione.

"Vorrei sapere che consigli dareste per acquisire sicurezza in se stessi considerando che da luglio ho deciso di rivolgermi ad un andrologo o psicologo di fiducia?"

Più che darle consigli per rinforzarle il suo "bisogno di sicurezze" che, tradotto in altri termini, mi suona come un bisogno di non sentirsi inadeguato, io le chiedo di riflettere sul perchè sente questo bisogno che mi appara molto intenso.

Mi colpisce inoltre la comparazione tra le sue sicurezze ed la loro causa, cioè "perchè tutto andava bene". Un pò come dire, "mi sento sicuro di me stesso finchè vedo che la mia vita va come dico io", quasi come se avesse la sensazione che la sicurezza equivale ad avere il controllo delle situazioni.

Per quanto riguarda invece la domanda finale io le consiglio di rivolgersi allo psicologo in quanto potrebbe esserle utile ri-valutare la percezione che ha di sè.
Dr. Marco Arrigo - Psicologo
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[#2]  
Dr. Enrico De Sanctis

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Salve,

immagino che non sia facile vivere un senso di insicurezza e di inadeguatezza, come sembra dirci tramite le sue parole.
Come dicevano anche i colleghi nei consulti precedenti, sembra che lei esca sconfitto dal confronto con gli altri, forse trovandosi sempre a dimostrare di dover essere all'altezza. Se prendiamo l'esempio della dimensione del pene, il fatto che lei sia nella media sembra non essere per lei abbastanza. Come se le eccezioni che superano la media fossero per lei molto più numerose di quante esse in realtà non siano. E avessero un valore forse più grande di quanto in realtà non abbiano.

A seguito dei precedenti consulti forse ormai sa che le diremo di rivolgersi a un collega dal vivo. Sembra lei stesso, magari anche grazie ai consulti con noi, a farsi l'idea che ci sia un problema di "autostima", come dice nel titolo di questo ultimo consulto. Riesce a cogliere che l'immagine che lei ha di se stesso conta e che a volte capita di vedere aspetti della vita come particolarmente negativi in quanto anche noi ci mettiamo un carico. Quindi le sue riflessioni e la sua scelta mi sembrano importanti.

Se però da una parte sembra essersi deciso a rivolgersi a uno specialista al suo ritorno in Italia, dall'altra ci dice anche che in fondo preferirebbe non farlo. È comprensibile che vorrebbe risolvere velocemente un senso di disagio che si porta con sé da tempo, ma ci dice anche una cosa in più, cioè che vede una consultazione dal vivo come un segno di debolezza.

Questo mi fa anche pensare se una parte di lei forse non vorrebbe rinunciare a certe idealizzazioni o ad affrontare certe realtà che non vorremmo, quasi come se magari lei preferisse coltivare l'idea che si possa incrementare ad esempio la dimensione del pene. Se fosse così, questo potrebbe essere rischioso, perché lei non starebbe valorizzando se stesso come merita, anzi vorrebbe essere un altro. Penso che invece sia fondamentale accettarsi e sapersi un po' amare.

Un saluto cordiale,
Enrico de Sanctis
Dr. Enrico de Sanctis - Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
www.enricodesanctis.it

[#3] dopo  
Utente 428XXX

Innanzitutto cari dottori vi ringrazio per le vostre celeri risposte..Riprendo: Se prendiamo l'esempio della dimensione del pene, il fatto che lei sia nella media sembra non essere per lei abbastanza. Come se le eccezioni che superano la media fossero per lei molto più numerose di quante esse in realtà non siano. E avessero un valore forse più grande di quanto in realtà non abbiano.
Esatto per me è un continuo mettermi in sfida, positivo dal punto di vista accademico ma negativo per il resto così come se vedo qualcuno con più muscoli di me ed in questo caso riguarda il pene mi giunge un senso di inadeguatezza
Ho notato che scrivere anche e soltanto su questo forum mi fa sentire meglio, direi, più sollevato e l'idea di rivolgervi ad un medico è giunta grazie a questo forum.

Mi colpisce inoltre la comparazione tra le sue sicurezze ed la loro causa, cioè "perchè tutto andava bene". Un pò come dire, "mi sento sicuro di me stesso finchè vedo che la mia vita va come dico io", quasi come se avesse la sensazione che la sicurezza equivale ad avere il controllo delle situazioni.

Le dico così perchè con la mia ex ragazza(di cui mi fidavo, entrambi riservati da questo punto di vista) ero in sintonia soprattutto sessuale perfetta e il pensiero di rapporti occasionali, che vorrei anche, mi agita e mi genera insicurezza perchè come dicevo prima temo pettegolezzi anche se ho dimensioni nella media.

Faccio un esempio stupido ma reale: se vedo un ragazzo alto 185cm penso che il suo pene sia sicuramente superiore al mio perchè anche nei video sono tutti superiori a me.
E la cosa ancora più strana è che tutti dall'esterno mi vedono molto sicuro di mè, una persona socievole e aperta

[#4]  
Dr. Enrico De Sanctis

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Il fatto di sentire sollievo scrivendoci forse implica il suo legittimo desiderio di uno spazio d'ascolto in cui, appunto, imparare a dare valore a se stesso.

In parte i pettegolezzi che teme potrebbero essere legati alla percezione che lei ha di se stesso. Sono timori che lei si aspetta, non è detto che ci siano davvero. Ma comunque anche se dovessero esserci, potremmo dire per qualsiasi ragione anche al di là delle dimensioni del suo pene, se posso darle questo consiglio, li lasci parlare.

E vedrà che ci sarà chi la sceglierà ugualmente, soprattutto se lei è se stesso. Lo scrive lei stesso d'altronde: "Con la mia ex ragazza ero in sintonia soprattutto sessuale perfetta".
Ci sarà chi la sceglierà e chi deciderà lei stesso di scegliere per sé. Questo vale per ognuno di noi, non ci piace chiunque né possiamo piacere a tutti.

La saluto dicendole che l'apparenza può ingannare, e forse non esistono gli eroi. Bisognerebbe fermarsi a riflettere su questo. Essere perfetti e conformi non è necessariamente garanzia di forza né di successo, anzi.

Un saluto cordiale,
Enrico de Sanctis
Dr. Enrico de Sanctis - Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
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[#5] dopo  
Utente 428XXX

Grazie mille dottor De Sanctis, ha ragione su tutto diciamo che i miei timori non riguardano tanto una relazione quanto i rapporti così che accadono ma come dice i commenti non devono necessariamente avvenire e se dovessero parlare tra amiche chissene!

Probabilmente mi pongo troppe domande il che a volte è anche un male.

Saluti!