Utente 507XXX
Buonasera, sono un uomo di 34 anni padre separato da 8, sono dovuto tornare a vivere con i genitori, lavoro da circa 13 anni nella stessa azienda; questa condizione mi sta soffocando. Nel dettaglio:
quando stavo con la mia ex mi ha all'allontanato dagli amici tant'è che alla separazione mi son trovato da solo; sempre in quel periodo mi sono isolato e ho avuto una guerra con la mia ex la quale con il suo avvocato mi ha ricattato volendo quasi metà del mio stipendio per vedere mio figlio alla fine ne ha ottenuto un 1/3.
Il mio ambiente di lavoro é prettamente maschile al 90%, non ho coetanei nella mia condizione per poter instaurare un minimo di rapporto, tra l'altro le persone sono molto chiuse e non si hanno interessi in comune; il 10% di femmine socializza volentieri con quadri e dirigenti. In ambito lavorativo tra colleghi ci si pesta i piedi e uno parla male dell'altro. In 13 anni nonostante l'impegno e il sacrificio non sono riuscito a fare carriera.
Nonostante sia riuscito a sviluppare qualche conoscenza(13 anni in pausa sempre con i soliti 2)e la paga sia discreta, dopo 13 anni sento d'averne piene le scatole poiché l'ambiente sociale fá schifo poiché si limita al solo piano lavorativo.
Questi 13 anni mi sono volati e da quando se ne é andata sono rimasto in un punto fermo, facendo solo sacrifici a livello lavorativo e di risparmio. Adesso con i risparmi dovrei riuscire a staccarmi dal tetto familiare non so se riuscirò a vivere dignitosamente.
Comunque per tutto ciò in questi anni ho iniziato a svegliarmi di notte sempre più spesso a seguito di incubi rovinandomi il sonno, quando sogno sono sempre incubi che mi lasciano un forte senso di angoscia al risveglio. Inoltre quest'ultimo anno causa la frustrazione derivata da insoddisfazione personale per non essermi realizzato una vita sono sempre piú rabbioso e aggressivo. Ormai tendo a desiderare di mollare tutto e vivere per strada poiché non trovo più gratificazione nel continuare così.

Non so se sto attraversando un periodo di forte stress o depressione,
pensavo di rivolgermi ad un psicologo asl tanto da aver qualcuno con cui parlare ma quale sarebbe la procedura e i costi?
In ogni caso sento che la soluzione migliore sarebbe di mollare tutto, ormai sono stufo e stanco.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

ci dice che
"..sento che la soluzione migliore sarebbe di mollare tutto, ormai sono stufo e stanco."

Credo di capire che si riferisca al lavoro...

O forse a tutta la situazione,
nella quale la separazione porta un impoverimento tale da costringere
. a tornare dai genitori
. ad essere un padre-figlio.

Ci dice che "..pensavo di rivolgermi ad un psicologo asl tanto da aver qualcuno con cui parlare
ma quale sarebbe la procedura e i costi? "

Sicuramente Le sarebbe utile;
ma non solo per parlare
- per quello basta un amico/a -
bensì per analizzare la situazione e i comportamenti da assumere-sviluppare-maturare
e i cambiamenti da mettere in atto.

Presso il Consultorio pubblico è gratuito.

Il resto può essere chiesto al Suo medico di base.

Vivi auguri.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
www.webalice.it/centrodipsicologia

[#2] dopo  
Utente 507XXX

La ringrazio della risposta dottor Brunialti.
Per chiarire sono stufo e stanco di questa vita sia in ambito lavorativo, relazionale e affettivo; di conseguenza non ho più nessuna gratificazione ad andare avanti così:
-non ho amici, li ho persi di vista da ormai 12 anni, mi piacerebbe risentirne qualcuno ma dopo tutto questo tempo.
-quando devo riportare mio figlio da sua mamma poi ne sento la mancanza, dopo anni mi devo ancora abituare.
-riguardo il lavoro non ho mai trovato un ambiente così malsano per via dei colleghi.
-come orgoglio non posso andare fiero di vivere ancora con i miei genitori a 34 anni, ha ragione lei, adesso forse ho trovato una sistemazione ma tutto é stato a caro prezzo e comunque non so se riuscirò ad avere una vita soddisfacente in termini economici.
Nonostante stia facendo il possibile per essere un buon padre, un buon lavoratore,ed essere amichevole mi trovo completamente isolato ed economicamente debole. Non sono mai riuscito a partire da questo punto fermo, questo mi genera una forte frustrazione. Ad oggi dopo vari tentavi voglio arrendermi abbandonare tutto (lavoro e famiglia) e vivere la giornata.
Ormai la corsa l'ho persa é inutile continuare a correre, cammino. Ho giocato male la mia vita e adesso non me ne frega più nulla di certe cose.
La ringrazio dei suggerimenti dottore ora provo informarmi.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Getile utente,

prima di prendere decisioni troppo drastiche,
che priverebbero il Suo bambino del padre,
oltre che rivolgersi al Consultorio
senta anche qualche
"associazione di padri separati":
sono proprio le difficoltà che Lei denuncia a averli spinti a suo tempo a unirsi per sostenersi a vicenda.

Lei non è solo,
è isolato.
Ma può cercare contatti tra chi vive le Sue stesse quotidiane battaglie.

Lei vive nel capoluogo indicato (segreto, che vediamo solo noi),
oppure in provincia?

dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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[#4] dopo  
Utente 507XXX

Spettabile dottor Brunialti, correggo quello che posso aver lasciato intendere; al momento nonostante tutta l'insoddisfazione ho deciso di aspettare sperando che il progetto dell'abitazione vada a buon fine e possa darmi dell'energia positiva. Ma se qualcosa dovesse andare storto o dovessi riscontrare serie difficoltà l'opzione di mollare tutto potrebbe diventare una decisione, a mio figlio voglio bene ma alla fine lo priverei solamente di un padre triste.

La ringrazio del suggerimento, purtroppo questa settimana non ho trovato il tempo di andare dal medico di base ne di informarmi, spero di riuscire la prossima settimana in quanto incubi insensati \ raccapriccianti proseguono... Conoscendomi so che la soluzione non si trova in vendita da nessuna parte.

Rispondendo alla sua domanda ho preferito inserire una località generica per motivi di privacy.

La ringrazio nuovamente per l'interesse e siccome manca solo qualche ora le auguro buona festa della donna.

[#5]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

la scelta di "mollare tutto" spetta solo a lei,
ma si auspica sempre che sia una SCELTA, non una sconfitta.

Riguardo agli "..incubi insensati \ raccapriccianti proseguono..."
La invito caldamente a parlarne con il suo medico.
Esistono farmaci moto efficaci in tale senso,
e dunque che motivo esiste per continuare a soffrirne?

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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