Utente 542XXX
Buongiorno. Vi scrivo per avere un'opinione circa la mia storia.
Un paio di anni fa ho conosciuto un uomo , lui 44 anni , io 33 anni. Ci siamo innamorati, o almeno lo sembrava anche lui, ci siamo uniti perché sembrava condividessimo gli stessi valori della famiglia , della coppia, della casa tanto che sin da subito iniziò a parlarmi di convivenza e figli.
A 5 mesi dal rapporto io rimango incinta , ancora non sapendo nulla , lui vuole una pausa di riflessione che arriva come un fulmine a ciel sereno . Nelle settimane di pausa mi chiede di chiamarlo , e quando questo avviene lui inizia ad insultarmi. La pausa termina quando a lui viene comunicata la gravidanza. Entusiasta e felice, il rapporto riparte chiarendogli che questi scatti di collera , altro non facevano che farmi del male.
Improvvisamente, dopo mesi , un altro scatto , solo per aver posticipato di un'ora l'appuntamento.
Successivamente mi chiede la paternità, insultando la mia onorabilità . La gravidanza si interrompe ed io crollo , ma c'è cmq il progetto della convivenza.
Peccato che dopo sole 2 settimane , senza dirmi nulla , lui prende e se ne va. Ma io rimango nuovamente incinta...provai ad avvisarlo , ad andare da lui , a capire ... La scorsa estate ritorna , diceva : piano piano il rapporto ripartira'.sembrava andare tutto per il verso giusto, ma a metà settembre ancora diventa nervoso . Stanca di tali comportamenti , decido di contattare una Psicologa , che purtroppo ben poco e' servito...e successivamente mi sarei dovuta presentare ad una visita , alla quale mi rifiutai di andarci in quanto avevo scoperto che mi aveva ammonita dal questore per stalking Rimanendo ovviamente basita da tutto questo , cercai di chiedergli spiegazioni, ovviamente mai arrivate e scompare. Dopo 7 mesi , pochi giorni fa , provai a cercarlo per comunicargli la nascita. Ancora emozionato mi dice che al momento non mi ama , che intende stare da solo , che di prenderà cura del bimbo se figlio suo.
Il giorno successivo ci sentiamo e al telefono mi dice , con te ne ora né mai, il giorno dopo ci vediamo per ritirare l'esposto. Nel chiaccherare ancora quelle parole, chissà forse il rapporto ritornera' , guardiamo avanti , ma non ti amo, mi chiedo che famiglia voglia cosi. Sono risentita , distrutta , ci ha abbandonato e anche io ho le mie esigenze , quelle di una famiglia.

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

Lei ci scrive "..per avere un'opinione circa la mia storia."

Non sembra che lui possa soddisfare le Sue esigenze di famiglia purtroppo,
a quanto lui stesso dichiara.

Il problema concreto più impellente per Lei ora, semmai,
è di fare i passi giusti per l'assegno di mntenimento,
in modo da non dovere umiliarsi a supplicare quanto invece è Le dovuto per il figlio/o.

Eppoi sicuramente ci vorrà più tempo per un lutto da elaborare;
è morto
un sogno,
un progetto,
una speranza di famiglia,
forse non sufficientemente condivisa.

Dispiace per il ripetersi di esperienze dolorose e faticose per Lei.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
www.webalice.it/centrodipsicologia

[#2] dopo  
Utente 542XXX

No per fortuna e' la prima volta , spero sia l'ultima...
Mi sento illusa , disperata tanto da avere forti reazioni di panico e svenire, e' normale tutto questo?

I miei bisogni, non sono mai usciti durante la relazione e ora e' come se li pretendessi....

C'è un rimuginare continuo anche durante la notte , difatti soffro di una grave insonnia...quali saranno le parole ?
E' possibile cambiare così repentinamente?

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Quando accennavo al "ripetersi di esperienze dolorose" comprendevo anche la prima interruzione spontanea di gravidanza,
esperienza non proprio così indifferente per una donna.

Non sono in grado di valutare
- di qui, online -
se lui sia cambiato "così repentinamente",
oppure se vi siate confrontati troppo poco sui vostri desideri e obiettivi...

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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[#4] dopo  
Utente 542XXX

Non so cosa sia successo, so di star male, ho bisogno di parlare con lui Ed esprimergli le mie necessità.

E' distante, freddo..., devo lasciar andare ma non ci riesco.

[#5]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Capisco...

Ma se non ce la fa da sola,
si faccia aiutare psicologicamente.
Come fa ad accudire un figlio ancora piccolo
se Lei stessa è così tormentata?

Cosa ne pensa?

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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[#6] dopo  
Utente 542XXX

Ho già provveduto ad un percorso terapeutico della durata di 8 mesi senza alcun risultato.

La mia angoscia e' quella di una donna innamorata, la quale e' stata abbandonata senza alcuna motivazione plausibile.
Credevo molto in Lui, ora mi sento davvero sola.
Forse parlare a cuore aperto....

[#7]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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"Forse parlare a cuore aperto..."

Sicuramente il tentativo lo può fare.

L'esito non è assicurato, purtroppo.

Dott. Brunialti
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