Utente 517XXX
Gentili dottori,
Vi scrivo perché non so più come aiutare la mia amica.
Ha ventidue anni e tre anni fa le è morto il padre.
È sempre stata però una persona silenziosa, introversa e timida. Mentre alla nostra età noi amiche ci divertiamo e facevamo le nostre esperienze, lei era ferma sempre allo stesso punto, senza mai sbilanciarsi o divertirsi davvero. Quando siamo in un gruppo lei resta in silenzio tutto il tempo e questo ovviamente non le permette di instaurare dei rapporti o di farsi ricordare. Tutte noi pensavamo che prima o poi si sarebbe svegliata e avrebbe dato una scossa alla sua vita. Io, d'altro canto ho sempre cercato di aiutarla, facendola uscire con me ed inserendola anche in più contesti. Ad oggi invece, è rimasta ferma sia a livello sentimentale ( non ha avuto nessuna relazione, cosa che non le ha fatto sperimentare né il primo bacio né la prima volta) che a livello di amicizie. L'anno scorso è partita per un'esperienza all'estero ma non è riuscita a sbloccarsi sotto nessun aspetto della sua vita. Io e le mie amiche siamo davvero preoccupate perché vorremmo aiutarla ma lei mette dei muri anche con noi, restando sempre molto privata e misteriosa. Come potrei comportarmi arrivati a questo punto?

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

innanzi tutto è da apprezzare la Sua senssibilità
che la fa essere "preoccupata per la mia amica"..

Riguardo alla Sua domanda
"Come potrei comportarmi arrivati a questo punto?"
direi che quanto già state facendo è OK:
le state vicino e le offrite la vosta apertura nonostante lei non sembri ricambiare.

Chissà come mai ...

Forse il dolore l'ha segnata in modo "indelebile",
forse è molto riservata di suo,
o altro che non si può nemmeno lontanamente ipotizzare senza averla incontrata di persona.

Se Voi le offrite la Vostra amicizia
e Lei accetta di uscire con Voi
significherebbe che nonostante tutto ne gode,
che forse le fa bene,
non crede?

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologia Clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente 517XXX

Gentile dottoressa,
Indubbiamente stare con noi la aiuta molto ma non basta, secondo me. A volte ho come la sensazione che le non importi niente di nessuno, tant'è che è sempre disinteressata, anche quando ci sono dei mini litigi tra amiche ed altri episodi.
L'avvenimento del lutto l'ha segnata sì, ma lei era così già prima.
Mi dispiace terribilmente perché a 22 anni non sa cosa si sta perdendo della vita, un'età che nessuno mai ti darà indietro.

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Dr. Carla Maria Brunialti

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Puirtroppo solo un professionista potrebbe aiutarla a risolvere veramente,

attraverso una diagnosi (depressione?) e una terapia.

Voi potete veramente aiutarla creandole attorno un ambiente relazionale accogliente.
E non è poco!

Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria  BRUNIALTI
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