Utente 424XXX
Buongiorno, vi scrivo perchè in questi giorni, in cui ho riflettuto molto sull'origine di mie fobie/ansie/parafilie, mi sono tornati alla mente certi ricordi spiacevoli.
Premetto che adesso che ho quasi 20 anni mia madre è per me una semplice coinquilina e non sento per lei nè amore nè odio nè altro (forse nei miei due consulti precedenti potete avere maggiori informazioni su questo non-rapporti che comunque dopo tanti anni ha smesso di crearmi disagi).
Durante l'infanzia, più o meno dai 5 ai 10 anni, sono stata obbligata ogni sera a farmi il bagno insieme a mia madre, e di conseguenza a vederla nuda. A me ha sempre fatto moltissimo schifo, ricordo che quando guardavo le onde dell'acqua che da lei venivano verso di me stavo male, a volte mi alzavo in piedi per non bagnarmi più con quell'acqua o le dicevo che volevo lavarmi da sola. Lei mi rispondeva solo di smetterla e se non la smettevo mi faceva smettere lei con 3/4 ceffoni. Quindi con il passare del tempo ho sopportato in silenzio.
Ho letto su internet che i bambini non sono spaventati/scandalizzati dalla nudità e la vivono come una cosa naturale... sicuramente sarò strana io ma a me faceva solo molto molto schifo.... anche adesso mi farebbe schifo toccare mia madre per esempio stringerle la mano.
(Mio papà invece, a parte che lui ha un cuore e idea di educazione completamente differenti da quelli di mia madre, non si è mai fatto vedere nudo da me e infatti non mi ha mai fatto schifo, e ancora oggi capita di sedermi in braccio a lui per esempio quando si vede un film, il tutto con naturalezza senza schifo. )
Non capisco perchè mi faceva cosi schifo vedere mia madre nuda, e mi chiedo se questo possa ritenersi un "trauma", di sicuro so che esistono traumi peggiori come violenze sessuali vere e proprie quindi non mi voglio "lamentare troppo".
Dato che ad oggi non so il mio orientamento sessuale/romantico, ho delle parafilie totali da molti anni e non mi è mai piaciuta neanche lontanamente una persona (a prescindere da maschio o femmina, mi andrebbe bene chiunque), esperienze ne ho avute, ho dato piacere all'altro ma mai mi è piaciuto anche solo minimamente.
c'è una correlazione con il passato?
come posso superare il "trauma" se cosi si può chiamare ?
Grazie mille dell'ascolto che mi date, aspetto vostre risposte !

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile raagzza,

è difficilissimo rispondere alla domanda: "c'è una correlazione con il passato?", non sol oda questa postazione, ma anche se uno psicologo psicoterapeuta potesse valutare la situazione direttamente.

Non esiste da una parte una correlazione diretta, anche perchè l'essere umano è resiliente, ma fa poi tante esperienze diverse che permettono di crescere, integrare le informazioni, ampliare le possibilità di scelta, ecc...
Ma potrebbe esserci qualcosa che La tiene legata a questo ricordo del bagno con la mamma e che ancora Le fa male (non so se la nudità o la relazione stessa che aveva con la mamma, ad esempio quando le diceva che : "se non la smettevo mi faceva smettere lei con 3/4 ceffoni. "

Piuttosto, ci si potrebbe focalizzare su questo fastidio/disgusto e cercare di capire che cosa sia ed eliminarlo.
Oppure lavorare sulla relazione con la mamma, ma anche capire se ci sono problematiche che hanno a che vedere con le relazioni e con la sessualità.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 424XXX

gentile dottoressa, la ringrazio per la sua risposta ma attualmente il rapporto con mia madre è inesistente e non ho interesse a recuperarlo, dato che io e lei abbiamo raggiunto la serenità vivendo come coinquiline; volevo solo sapere se magari questi episodi potessero essere collegati alle mie parafilie per esempio.
Ho capito quindi che non è facile stabilirlo.
Se mi vorrà dare qualche consiglio invece su come non eccitarmi solo con queste mie parafilie ma anche con le persone, oppure come intuire se sono etero, lesbica etc, le sarò grata. Vivo bene anche senza saperlo, ma mi piacerebbe avere un po' più di chiarezza sulla mia identità, sulle mie preferenze.
Grazie

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Scusi, ma chi ha detto che Lei ha delle parafilie?
E' una diagnosi medica o psicologica o una Sua ipotesi?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4] dopo  
Utente 424XXX

Le parafilie mi sono state diagnosticate da uno psicologo e psicoterapeuta sia di orientamento psicoanalitico sia cognitivo-comportamentale l'anno scorso, e da una psicologa di cui non ricordo l'orientamento due o tre anni fa, dopo aver raccontato loro come, quando, e in che modo mi eccito.
Attualmente non frequento più nessuno dei due psicologi, avevamo deciso insieme di interrompere gli appuntamenti poichè non ne ricavavo alcun benificio o presa di coscienza.