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Depressione fine storia

Gentili dottori,
Scrivo per chiedere un vostro parere e un vostro aiuto. Premetto che sto già ricominciando un percorso di psicoterapia e ho fatto una prima seduta dopo aver finito un percorso circa 2 mesi fa. Sono un ragazzo di 26 anni e sto vivendo una fase della mia vita molto brutta. Sono stato lasciato da una ragazza che ho conosciuto mesi fa tramite un amico comune e con cui siamo stati assieme da inizio aprile fino a fine giugno. Il problema è che di lei mi sono innamorato veramente e credo di aver fatto un sacco di errori per la mia insicurezza e il mio non stare bene con me stesso. Al tempo stesso provo sia una irrefrenabile voglia di tornare con lei e sia una profonda tristezza che non succederà mai in quanto dopo circa 10 gironi che mi ha lasciato chi siamo visti e nonostante anche lei avesse gli occhi lucidi quando le ho detto le cose che provavo ha detto che non vede possibilità in quanto siamo troppo diversi nel modo di pensare. Io so che sotto molti aspetti la opprimevo ma so anche che era perché avevo una paura tremenda di perderla perché non credo di valere abbastanza, ma al tempo stesso credo che se stessi meglio con me stesso avrei la possibilità di farla stare bene. Un appunto: dopo circa un mese in cui ci vedevamo quasi tutti i giorni le ho detto che mi ero innamorato di lei, menre lei non l'ha mai detto anche se per un periodo sembrava si stesse veramente innamorando. Poi quando gliel'ho chiesto veramente sono cominciati i problemi, che però credo ci fossero già e che non abbiamo saputo come affrontare. Ora il mio medico di base mi ha dato delle gocce di antidepressivo ma non sta facendo effetto e neanche quelle per dormire dato che non riesco a dormire più di 5 ore a notte. scrivo perché non sia cosa fare veramente
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1.3k 65
Buongiorno,

nel suo consulto emergono alcuni aspetti, che è necessario tenere in considerazione. Provo a parlargliene, lasciandole alcune suggestioni evocate in me dal suo racconto.

Uno di questi aspetti riguarda il tempo intercorso dalla fine della sua storia, che è davvero molto recente, direi attuale. In linea generale, soprattutto se è il partner a scegliere di interrompere una relazione, bisogna mettere in conto la possibilità di vivere una "profonda tristezza", che lei comprensibilmente sente, per un tempo senz'altro soggettivamente variabile, ma comunque anche prolungato.

Dalle sue parole, ha coltivato una speranza che lei potesse tornare, ma purtroppo così non sembra essere. Questo sta contribuendo inevitabilmente a farle vivere l'intenso malessere di cui ci parla, dovuto a una realtà che purtroppo non sembra cambiare come lei invece desidererebbe con tutto se stesso. Dobbiamo, quindi, tenere in considerazione l'attualità di questo momento doloroso, lo sta vivendo in queste settimane.

Un ulteriore aspetto riguarda l'idea di essere il colpevole della scelta di lei di interrompere la vostra relazione: lei era "opprimente". Questo elemento potrebbe riguardare il suo mondo interiore e condizionare alcuni suoi vissuti: se non fosse stato opprimente, se non avesse sbagliato, lei non avrebbe scelto di lasciarla. Una parte di lei stesso sembra riconoscere che non è semplicemente così, tanto che non bastano le sue intenzioni di cambiare, come mostra di voler fare scrivendoci e consultando uno psicoterapeuta, mantenendo cioè la sua promessa attraverso la sua concreta realizzazione.

Se lei riconosce di essere "insicuro e opprimente", è importante che possa prendersi cura delle sue vulnerabilità e assumersene responsabilità, ma non deve sottovalutare anche le altre sue sensazioni, di cui parla con chiarezza: "Dopo circa un mese in cui ci vedevamo quasi tutti i giorni le ho detto che mi ero innamorato di lei, mentre lei non l'ha mai detto, anche se per un periodo sembrava si stesse veramente innamorando. Poi quando gliel'ho chiesto veramente sono cominciati i problemi". È quindi anche possibile che i sentimenti di lei non si fossero sviluppati come i suoi e che oltretutto, per questo motivo, la sua insicurezza di base sia aumentata significativamente.

Questi temi riguardano il suo mondo interiore, la sua storia e le sue relazioni in generale. È importante che possa proseguire dal vivo, come ha già scelto di fare, tenendo presente la fine della sua storia e la complessità dei suoi vissuti, che devono essere approfonditi nella sede idonea, dandosi il tempo per lei necessario per affrontare questa esperienza dolorosa.

Un saluto cordiale,
Enrico de Sanctis

Dr. Enrico de Sanctis - Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
www.enricodesanctis.it

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dopo
Utente
Utente
Gentile dottore,
La ringrazio intanto per la sua risposta e mi scuso se scrivi così tanti giorni dopo. Scrivo da Londra in cui sono andato in vacanza e dove, approfittando della vicinanza, ho colto l'occasione per rivedere l'ex precedente che sta a Cambridge. Beh che dire, lei sta molto bene ed è una persona migliore di quando stavamo assieme, questo incontro mi ha poi fatto capire che nonostante i quasi 2 anni in cui non stiamo più assieme (siamo stati assieme per circa 5 anni durante tutto il periodo universitario in cui ci vedevamo tutti i giorni) lei vuol dire ancora qualcosa per me e quando le ho chiesto di ristabilire i contatti, anche solo per parlare ogni tanto, in quanto parlandoci oggi mi sono reso conto che è la persona che mi conosce meglio e con cui è più facile parlare, lei ha rifiutato in quanto vuole dare un taglio con il passato e io sono pur sempre il suo ex. Ora quindi ho ancora più confusione in testa perché provo sentimenti sia per una che per l'altra ragazza quando evidentemente nessuna delle 2 prova niente per me e la chiacchierata di oggi mi ha fatto capire che mentre pensavo che con questa ragazza non ci fosse più contatto per mio volere in realtà era per suo volere. Questo può stare a significare che anche con l'ultima ragazza con cui sono stato mi sto facendo castelli per aria e in realtà la porta è completamente chiusa senza neanche che io me ne renda conto e quindi mi sto illudendo per niente. Questo mi ha fatto tornare alla mente pensieri di morte e voler finire la mia vita, ma non vorrei essere un peso per la mia famiglia o un dolore e quindi vorrei morire salvando qualcuno, almeno così morirei sapendo che la mia vita ha avuto un significato. Mi scuso se il messaggio risulta incomprensibile ma non ho la testa per ragionare su queste cose. Ah come ultima cosa che volevo dire io sto prendendo da circa 2 settimane anti ansiolitici e antidepressivi che però non sembrano farmi nessun effetto
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1.3k 65
Buonasera,

stia tranquillo, si trova in vacanza in questo momento, si prenda pure il tempo necessario per rispondere, non c'è fretta.

Non deve scusarsi perché le sue parole sarebbero incomprensibili, non è così. Comunica alcuni suoi pensieri e stati d'animo con chiarezza. Piuttosto forse, mi corregga pure se mi sbaglio, si sente insicuro e vive dentro di sé un senso di disorientamento e di confusione, non riuscendo a comprendere che cosa stia accadendo, non sapendo su quale strada procedere. Forse sta vivendo un subbuglio emotivo significativo.

È comune vivere un subbuglio emotivo a seguito dell'interruzione di una relazione tanto importante per la nostra vita; soprattutto quando l'interruzione non è una nostra scelta, ma è subita. Facciamo un'esperienza di rifiuto, di smarrimento, di solitudine, che possono essere molto profondi.

Non so se da questa precedente ex, che ha rivisto a Cambridge in questi giorni, stesse cercando conforto per il suo dolore. Mentre sembra che sia andata diversamente. L'ex di Cambridge sembra l'abbia rigettata in quella situazione di rifiuto tanto temuta, poiché come la recente ex anche la precedente non vuole riaprire nessun discorso sentimentale con lei.

So che sta male, deve avere molta forza e pazienza. Non giunga però a conclusioni che diventano autodistruttive, sentendosi privo di valore. Riconosca invece in se stesso il coraggio di mettersi in gioco e di cercare un dialogo per affrontare il suo malessere, ricordando che nella vita ci sono molte porte che si chiudono, mentre altre se ne possono aprire.

Deve anche darsi un po' di tempo, accettando questa intensa sofferenza, e piano piano andrà meglio. Soprattutto quando riuscirà a sentire fiducia e sicurezza in se stesso.

Un saluto cordiale,
Enrico de Sanctis
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno, si mi sento insicuro e confuso per quello che sento, dalla mia ex di Cambridge non so cosa stessi cercando, alla fine le ho scritto che sarei andato a trovarla un giorno dopo essere stato lasciato dall'attuale ex. Il fatto è che essendo stati assieme molti anni ho provato subito una certa sintonia e una persona con cui potevo parlare di tutto in maniera semplice, dopotutto anche se sono passati 2 anni da quando non stiamo più assieme sono comunque stati 5 gli anni in cui abbiamo condiviso tutte le gioie e i dolori superandoli assieme. Ora sono comunque ossessionato dall'attuale ex e continuo a guardare i suoi social in cerca di una risposta che credo non arriverà mai ma comunque ci spero. Oltretutto quando tornerò a casa dalla vacanza dovrò decidere se andare o meno via di casa per cominciare un nuovo lavoro che non c'entra niente con quello che ho studiato. Il mio problema è che non so come avere forza e il coraggio di mettermi in gioco, non so se in vita mia ho veramente mai fatto qualcosa che andasse bene e piacesse solo a me senza l'approvazione di qualcuno e vorrei solo essere amato come amo io. Specialmente in questo momento vorrei solo stare nella zona dove abito per poter riprovare a riallacciare i rapporti con questa ex, dato che comunque la rivedrò essendo che esce nella mia stessa compagnia con cui non sono uscito per tutto questo mese perché vederla mi dilania. Vorrei che questo dolore finisca e non riesco a farmi del tempo per accettarlo perché svegliarmi e passare le giornate così è come buttarle via, non riesco a pensare o a fare le azioni più semplici e durante tutta la giornata mi sento solo e anche in vacanza i momenti in cui mi diverto sono davvero pochi, la maggior parte sento solo una profonda tristezza unita a confusione e senso di vuoto
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1.3k 65
Buongiorno,

questo momento è molto doloroso, non stupisce quello che sta provando né le azioni che sta facendo per tentare di alleviare la sua sofferenza. Non riesce a dimenticare la sua ex, guarda i social, spera ma teme che la sua ex non tornerà.

In più ora accenna anche al lavoro che, se non ho capito male, implicherebbe anche un trasferimento. Quindi anche questo cambiamento può comportare dubbi e timori, un senso di instabilità e, considerando che non riguarda i suoi studi, anche un senso di frustrazione al momento.

Non conoscendola non riesco ad aiutarla come vorrei, mi sento di dire in questa sede che mi sembra stia vivendo un momento complesso, dove alcuni aspetti fondamentali della vita di ciascuno di noi, l'amore, il lavoro e la casa, sono attualmente critici per lei, fonte di malessere.

Comunica il suo dolore, desidera giustamente che finisca. Ma al momento lo sta vivendo, ed è "dilaniante". Divertirsi in vacanza non è così semplice, dobbiamo aspettarcelo.

Tuttavia, anche se lei afferma di non sapere come trovare la forza né il coraggio di mettersi in gioco, voglio invece dirle che mi sembra che già li stia trovando. Ad esempio cerca aiuto per dare ascolto al suo dolore e tentare di affrontarlo, dialogando e aprendosi con noi ma anche "ricominciando un percorso di psicoterapia".

Oltretutto ha anche trovato un nuovo lavoro, nonostante non corrisponda perfettamente alle sue aspettative e non abbia ancora deciso se accettarlo.
E infine ci racconta anche un suo desiderio cruciale, quello di essere autentico e di trovare la sua strada al di là dell'approvazione degli altri. Questo desiderio è un vero e proprio progetto esistenziale, enormemente ambizioso, non lo dia per scontato.

Di tutto questo si sta facendo carico, ne sente il peso. Se ci fosse bisogno di dirglielo, cerchi degli affetti intorno a sé con cui condividere tutto questo. E non dimentichi che l'intensità di un dolore non si attenua velocemente, ma per affrontarlo e superarlo mi sembra stia facendo passi vantaggiosi. Continui su questa strada, in particolar modo con la ripresa del percorso di psicoterapia. Affinché possa superare questo momento difficile, riconoscersi il valore di se stesso, emergere con la sua espressività, e incontrare l'amore che merita.

Un saluto cordiale,
Enrico de Sanctis
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dopo
Utente
Utente
Il fatto è che le persone che mi stanno vicine e mi vogliono bene possono fare ben poco, per il lavoro non è tanto la frustrazione quanto la paura di qualcosa di diverso, perché non voglio qualcosa di diverso voglio solo stare bene ma questi suoi accenni al fatto che in realtà sto riuscendo a trovare la forza per me non sono così importanti o cruciali, perché credo che li sto facendo solo perché ho un dolore atroce che mi sta dilaniando e non so cosa fare, per questo lo devo esternare, ma rispetto al primo giorno in cui è successo non sto meglio, anzi sto peggio perché ora con la questione della ex a Cambridge ho capito che non sono né fondamentale ne voluto da una persona che per me voleva dire tutto quindi io credo di non valere nulla
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1.3k 65
Buonasera,

so che sta vivendo un dolore "atroce", vorrebbe stare bene, ma non riesce. Non so se sia spaventato e anche arrabbiato perché le persone vicine "possono fare ben poco", come anche noi da questa postazione online. Se invece la sua ex tornasse sarebbe, immagino, tutto diverso.

Ricominciare un percorso terapeutico è importante per trovare uno spazio d'ascolto per il dolore che sente giustamente di voler "esternare" in questo momento, per affrontare il subbuglio emotivo che sta vivendo. E online non riusciamo a farlo, da qui non possiamo fare di più purtroppo.

Voglio comunque esprimerle, con sincerità, la mia vicinanza, Enrico de Sanctis
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio, e volevo comunicare che venerdì sarà la terza volta in cui andrò ma il problema è che se le cose in un primo momento le capisco poi nell'arco della giornata scompaiono e quindi ritorno da capo in un ciclo vizioso anche con la psicologa. Non c'è rabbia da parte mia ma solo in senso di sconforto in quanto sono solo un peso che non riesce ad essere smosso
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1.3k 65
Buonasera,

non ha torto. Si cade e fa male, poi ci si rialza, poi si può cadere ancora, andando avanti. È un percorso accidentato. E so quanto doloroso possa essere questo periodo, che sente come intollerabile, non riuscendo a lenire le sue ferite.

Mi chiedo se anticipare la seduta di venerdì, tentando di chiederne uno spostamento, non possa essere una buona idea in questo momento. La tenga in considerazione.

Grazie anche a lei per avere condiviso con noi questo momento delicato,
Enrico de Sanctis