Utente 554XXX
Gentili Dottori, da circa un paio di settimane, in seguito a ripetuto e pesante stress lavorativo, ho iniziato ad accusare dapprima bruciore di stomaco per qualche giorno, poi una vera e propria gastrite. Con essa sono comparsi anche ansia e attacchi di panico, forse anche dovuti alla mia emetofobia. Il medico di base allora mi ha prescritto dei farmaci per controllare la gastrite e mi ha fatto riniziare la cura ad antidepressivi e ansiolitici che avevo portato avanti per circa 5 anni in seguito a un crollo avuto durante gli studi universitari. Durante quel periodo ero seguito da uno psichiatra e una psicologa, con la quale avevo fatto un lavoro di due anni, in terapia cognitivo-comportamentale, uscendo come rinato.
Apparentemente con la gastrite e l'ansia stavo migliorando e intanto mi ero rivolto a una psicologa per un primo colloquio. Alla fine di esso mi sono recato al lavoro e ho iniziato ad accusare forte bruciore di stomaco e un nuovo attacco di panico, poi sedato col lexotan. Sono seguiti altri giorni di relativo benessere fino a quando per due giorni al lavoro sono stato nuovamente sottoposto a stress acuto e facendo merenda ho iniziato a sentire bruciore di stomaco e forte nausea con conseguente attacco di panico. Quella sera non ho cenato e i due giorni seguenti sono stati un mix di ansia, panico e crisi di pianto. Arriviamo a domenica sera, vado dalla mia ragazza e mangio qualcosa di leggero, torno a essere molto più sereno, poi verso la tarda serata inizio ad avere un languorino allo stomaco ma era tardi per mangiare e sono andato a dormire. Il giorno seguente mi sono svegliato con bruciore di stomaco tale da impedirmi di andare a lavorare. Tornato dal medico di base mi ha allora imposto 4 giorni di riposo e una nuova cura dalla durata di almeno un mese a base di antiacidi. Domani avrò il secondo colloquio con la psicologa, ho molte aspettative in lei perchè ha già curato la mia ragazza e dai social si evince che è molto rinomata. So che non sarà una cosa veloce, ho già esperienza in questo senso, ma spero possa farmi rialzare il prima possibile, in queste condizioni è difficilissimo per me lavorare, uscire di casa e avere relazioni in tranquillità. La cosa che però mi preme molto chiedervi, ovviamente domani lo chiederò anche a lei ma giusto per rassicurazione, la gastrite da stress è una cosa comune e curabile con la psicoterapia? Di sintomi dell'ansia ne ho provati davvero tanti, ma non riesco a collegare come un disagio psichico possa riuscire a devastare a tal punto lo stomaco di una persona, quindi non capisco se alla fine l'ansia è data dalla paura della gastrite o la gastrite è data dall'ansia.

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Dr. Francesco Ziglioli

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Gentile utente,

lei ci chiede se la gastrite è causata dall'ansia oppure se l'ansia è causata dalla paura della gastrite. Dalla risposta può derivare un diverso quadro di intervento. Pertanto sarà la collega a stabilire quale sia lo stimolo principale che da il via a tutto il resto.
Fatto sta che la risposta alla sua prima domanda è positiva. E' possibile guarire dalla gastrite, così da tutte le altre patologie, qualora siano psicosomatiche, intervenendo con la psicoterapia. Come ha già detto lei, il percorso può essere lungo e faticoso, dipende da caso a caso, ma la prognosi è favorevole in una buona percentuale dei casi.
Se vuole, può leggere questo articolo sui sintomi dell'ansia:


https: //www. psicologobs. it/diagnosi/ansia-sintomi-e-cura/

Cosa ne pensa?
Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
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[#2] dopo  
Utente 554XXX

Gentile Dottor Ziglioli,
è un articolo molto interessante ed essendo già stato curato una volta con psicoterapia mi ci sono anche rivisto.
Le posso chiedere solamente se la gastrite correlata a stress è un sintomo comune di chi soffre di ansia e se è difficile da eradicare o può anche essere eradicato velocemente? Altra cosa che spesso mi chiedo è, eliminando la causa scatenante (il lavoro, che comunque a breve lascerò per scadenza di contratto), potrei velocizzare la guarigione oppure una volta instauratasi, la causa scatenante diventa quasi nulla?

[#3]  
Dr. Francesco Ziglioli

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La gastrite è un sintomo abbastanza frequente in chi ha una condizione di ansia generalizzata cronica. La difficoltà a curarla sta nella gravità dell'ansia.
Non è possibile fare previsioni rispetto al fatto che eliminando la causa scatenante la prognosi possa migliorare. Si deve vedere come il disturbo si mantiene nel tempo. Certo è che l'ambiente esterno influenza in modo importante le psicopatologie, ma comunque queste sono influenzate anche da aspetti intrapsichici e interpersonali. Da ciò si evince che non è solo l'ambiente a determinare uno stato di disagio.
Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
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[#4] dopo  
Utente 554XXX

Gentile Dottore,
Le chiedo un'ultima cosa. Rispetto al crollo del 2014, dove i problemi accumulati erano tantissimi così come i sintomi erano molto più severi, è possibile che questa volta i tempi siano più ristretti? E' vero che qualche vecchio problema potrebbe essere tornato latente, ma avendoci già lavorato su credo (e spero) sia ormai stato "parcheggiato" nel passato, mentre ora i problemi che ho accumulato dovrebbero essere di più facile gestione (stress lavorativo, problemi affettivi e scarse capacità di organizzare il tempo libero). Anche i sintomi sono più blandi in generale, forti per carità, ma non come nel 2014

[#5]  
Dr. Francesco Ziglioli

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Purtroppo non posso esprimermi in questo senso, perché non conosco la situazione. Sicuramente, il fatto di aver già fatto un percorso di psicoterapia la aiuta a "masticare" meglio alcuni concetti e t ecniche di lavoro.
Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
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[#6] dopo  
Utente 554XXX

Le chiedo solo più una cosa, fin da quando sono bambino ho il terrore del vomito a tal punto da andare nel panico alla sola idea di vomitare, è possibile curare questo disturbo? Nella precedente psicoterapia non mi ero posto l'interrogativo ma sinceramente è un disagio che non voglio più portarmi dietro.

[#7]  
Dr. Francesco Ziglioli

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Certamente. Ne parli con lo psicoterapeuta che la segue.
Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
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[#8] dopo  
Utente 554XXX

Gentile Dottor Ziglioli,
La mia psicoterapeuta mi ha proposto un percorso di EMDR, crede sia un metodo valido per i disturbi di cui soffro? Mi piace molto come persona e mi fa sentire a mio agio, ho solo qualche dubbio riguardo questo terapia non conoscendola, in passato avevo svolto una terapia cognitivo-comportamentale che si era rivelata molto utile. Come detto precedentemente la mia ragazza è già stata in cura presso la stessa psicoterapeuta e con lei l'emdr ha dato ottimi risultati, ma lei aveva un passato e dei sintomi un po' più lievi dei miei, tanto che lei non è dovuta ricorrere agli psicofarmaci per esempio

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Dr. Francesco Ziglioli

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Se la collega ritiene utile L'EMDR ha probabilmente ragione. Da un punto di vista puramente tecnico, è un metodo efficace.
Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
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