Utente 556XXX
Gentili Dottori, vorrei un vostro parere circa la mia condizione: fin da bambino ho accusato pensieri ossessivi e sensi di colpa, forse dovuti all'educazione molto cattolica ricevuta da mia madre dove tutta una serie di cose erano peccato. Ricordo che da bambino rubai dei soldatini ad un altro bambino e il giorno dopo entrai nel vortice dei sensi di colpa e pensieri ossessivi come se gli avessi fatto un torto enorme, andai piangendo da mio padre supplicando di riportarglieli. Alle medie invece successe un fatto più grave, per scherzo feci una vignetta satirica nei confronti di una mia compagna, ma col semplice intento di ridere tra ragazzini stupidi che eravamo, qualcuno ne prese spunto e le riempì un quaderno di insulti, diedero la colpa a me nonostante non ne fui io il colpevole e per settimane andarono avanti ad insulti per quello che pensavano avessi fatto, entrai in uno stato di depressione e ansia senza mai dirlo a nessuno. Qualche anno dopo iniziai ad avere questo pensiero ossessivo: che se un giorno quella ragazza si fosse suicidata, la colpa sarebbe stata mia e quindi non avevo diritto a vivere, questo pensiero mi frullava nella testa dalla mattina alla sera per intere settimane, poi spariva da solo. Per qualche anno poi non si presentò più fino a quando all'università, in seguito a forte stress iniziai a soffrire di attacchi di panico, ansia, depressione e ritornarono questi pensieri ossessivi, andai allora in cura da psichiatra e psicologa per due anni, la psicologa mi consigliò di scrivere alla ragazza della mia paura e quando le raccontai il tutto mi rispose che si, per lei era stato un momento difficile ma che sinceramente non ci aveva mai più pensato e mi invitò per un caffè per parlarne, per qualche giorno i pensieri ossessivi sparirono ma poi tornarono sotto forma di "oddio, forse aveva rimosso il trauma e ora gliel'ho ricordato, si suiciderà e sarà colpa mia", per fortuna poi con la terapia combinata sparirono. Oggi, a distanza di 4 anni da questo e 14 dall'evento degli insulti, in seguito a forte stress lavorativo ci sono ricascato, penso giorno e notte che questa ragazza possa suicidarsi e io esserne il colpevole. Mi sono rivolto a una psicologa che mi ha proposto una terapia EMDR, sono solo all'inizio ma come persona mi sta piacendo molto. Quello che però mi ha fatto strano è che lei ha interpretato questa mia ansia legata alla vita di un'altra persona come una mia mancanza di riferimento nella mia figura paterna, infatti i miei si sono separati quando avevo 10 anni, per molti anni sono stato maltrattato da mio padre fino a quando a 15 anni ho interrotto i miei rapporti con lui e con mia madre non ho mai avuto un gran rapporto di confidenza. Secondo voi è possibile? E' possibile eliminare una volta per tutte questa paranoia? Vivere tranquillamente nonostante magari un giorno questa ragazza possa veramente compiere questo gesto estremo?

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Dr. Armando De Vincentiis

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gentile ragazzo entrare nel merito dei significati profondi di una dinamica ossessiva non fa altro che incrementarla
legga questo
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3715-la-rimuginazione-ossessiva-come-risolverla.html
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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