Utente 580XXX
Buonasera, sono un ragazzo in tarda adolescenza e da qualche mese non riesco quasi più ad avere pace per un'angoscia che mi preme.
Premetto che nel corso della mia vita (pur ancora breve) ho sempre guardato alle ragazze come oggetto di interesse, romantico e/o sessuale a seconda dei casi, anche se, essendo io introverso e più meditabondo che attivo, non ho mai intrattenuto relazioni serie.
Non molto tempo fa ero riuscito ad avere la mia prima "storia", ma non c'è stato alcun coinvolgimento fisico e la cosa è finita in fretta lasciandomi con un'affettività affranta e frustrata per mesi.
Poi sono arrivati i dubbi, sono esplosi quasi all'improvviso (prima di allora mi ero fatto ben poche domande, non avendo mai avuto motivo di pensare di non essere etero), e mi sembrava come di provare attrazione per uomini e ragazzi.
Per mettermi alla prova pensavo soprattutto ai volti dell'uno e dell'altro sesso e durante tutta la giornata tentavo sempre di valutare le mie reazioni a uomini e donne, ottenendo però solo un calo del desiderio nei confronti delle femmine a favore di quella che continuavo a percepire come attrazione/imbarazzo per maschi.
In alcuni periodi la tendenza si invertiva e mi pareva di stare meglio, ma poi alla fine i dubbi sono tornati, anche più forti di prima, così come lo sono ora, tanto da rendermi potenzialmente attraenti molti maschi giovani (chi più chi meno) e farmi sembrare un ricordo le mie fantasie e desideri sulle ragazze, anche se so che sono ancora vive da qualche parte, visto che tornano fuori a volte.
Insomma, non so davvero cosa pensare.
Se fosse solo un disturbo d'ansia (ho letto che è possibile) immagino che non avrei momenti in cui quasi vengo ad accettare questo nuovo lato di me o quantomeno l'idea mi fa meno senso di prima; però poi mi rendo conto che non vorrei mai e poi mai perdere la capacità di innamorarmi delle ragazze e detesto pensare di vedermi con un ragazzo, non riesco nemmeno a farlo senza bloccarmi prima.
Ogni giorno è un costante trovare conferme dei miei sospetti, per poi trovare smentite e ancora conferme, andando nel panico.
Credo che lo stress mi impedisca di vedere lucidamente ma... non so davvero cosa pensare, so solo che la cosa mi fa molto male e vorrei solo dimenticare la questione e tornare a com'ero tre mesi fa.
So che questi dati non sono granchè su cui basarsi, ma mi farebbe piacere capirci qualcosa di più...

[#1]  
Dr. Luca Martis

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Gentilissimo,

mi è capitato spesso di aiutare giovani che versavano nelle sue condizioni. Il tutto, ovviamente, senza esprimere nessun pregiudizio verso un orientamento differente da quello eterosessuale. Io penso che lei ci stia parlando semplicemente di una notevole quota d' ansia che si manifesta attraverso forme di pensiero oramai avvitate in un corto circuito che lascia poco spazio alla tranquillità. Capisco bene come si possa sentire; lei dice una cosa interessante, sa che l' attrazione per le donne salta fuori, ogni tanto. E' lì, da qualche parte, è proprio vero!!! E' sepolta da tutto il rimuginio che sta alimentando e subendo. Da come descrive la problematica, Io penso che le Sue siano solo paure alimentate da altre paure ma che, in verità, ci siano semplicemente difficoltà relazionali, timidezza poca autostima, che creano difficoltà nel relazionarsi con le donne. Un lavoro sull'autostima, sull'emotività, sulla consapevolezza del corpo, questo sì glielo consiglio. Ma se la paura dell'omosessualità le crea angoscia io ritengo che lei possa stare tranquillo. Cordialità,
Dr. Luca Martis - Psicologo
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[#2] dopo  
Utente 580XXX

Il fatto è che non posso obbiettivamente dire di non riuscire a relazionarmi con le donne: faccio fatica ad instaurare relazioni sentimentali, questo sì, ma in compenso ho molte amicizie femminili e poche maschili (che ovviamente nell'ultimo periodo ho ridotto a meno contatto, viste le mie paure). Questa cosa mi spaventa perché le amiche femmine sono proprio il tipico stereotipo dell'omosessuale, e mi ci riconosco. Poi è ovvio che non ho fino in fondo i loro interessi (da maschio di vestiti, trucco e roba varia non mi importa granché), ma non sempre riesco a sentire nel rapporto quell'ambiguità che dovrebbe sussistere fra due individui del sesso opposto.

[#3] dopo  
Utente 580XXX

Però veramente fatico a capire; ho tante cause in mente per un malessere generale che possa portarmi a dei dubbi, ma dei dubbi così forti e destabilizzanti venuti praticamente da un giorno con l'altro e poi diventati così forti che pratcamente mi hanno convinto di star cambiando orientamento mi sembrano così assurdi. Non tornerò mai del tutto come prima, già lo sento.

[#4]  
Dr. Luca Martis

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Gentilissimo,

lo stato di angoscia riferito emerge palesemente dalle descrizioni della sua attività ideativa. Mi chiedo se abbia richiesto un colloquio con un collega. Potrebbe bastare una sola seduta, per liberarsi da questo tipo di preoccupazioni.
Cosa la fa temporeggiare, eventualmente?
Dr. Luca Martis - Psicologo
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[#5] dopo  
Utente 580XXX

Il fatto è che sono già seguito dallo psicologo di un consultorio (non so se sia anche psicoterapeuta o quali qualificazioni abbia), ma abbiamo più che altro parlato della mia storia finita male e di come mi aveva fatto sentire. Poi sull'argomento dei dubbi mi vuole spingere a cercare di capire che cosa mi renderebbe fastidiosa l'idea di avere un orientamento diverso; capisco che sia giusto non avere pregiudizi e apprezzo lo sforzo, ma francamente vorrei evitare di essere spinto a riconoscermi per qualcosa che non sono o che, quantomeno, non voglio essere. Ho nominato l'ansia ma non sembra tenerne conto.