Odio me stesso?

Salve sono un ragazzo di 24 anni che sta soffrendo di una forte ipocondria, attacchi di panico e crisi di ansia che mi hanno portato 2 settimane fa ad essere ricoverato 3 giorni in ospedale perché mi sono recato al pronto soccorso convinto di aver avuto un infarto.
Ovviamente non era così.
La situazione purtroppo in queste settimane non è cambiata...da 3, 4 settimane Ogni giorno in ogni momento ho come la sensazione che mi stia per venire qualcosa ed è davvero difficile vivere così.
Tutto questo è cominciato quasi un anno fa ma in queste ultime settimane si è intensificato troppo al punto che non riesco più a vivere.
La mia ragazza mi ha suggerito di cominciare a scrivere per sfogarmi (in quanto non riesco ad esternare quello che provo) , ho seguito il suo consiglio ieri e ho avuto un leggero sollievo.
Sono rimasto però sorpreso da quello che ho scritto... Ho letto che merito tutto ciò che sto provando perché mi odio e non merito felicità e serenità.
La mia domanda è questa: è possibile che tutto questo nasca da un odio, un non accettarmi profondamente che ho in me... E non una "semplice" ipocondria?
Chiedo aiuto perché non so più come vivere... Arrivare a fine giornata per me è un calvario.

Grazie
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Dr.ssa Valentina Sciubba Psicologo, Psicoterapeuta 1,5k 29 9
Gentile ragazzo,
scrivere fa senz'altro bene, come lei ha notato, ma potrebbe non essere sufficiente nel suo caso.
Ogni ansia riconosce una paura inconscia per cui se nella scrittura emergono contenuti che non sembrano correlati alla sintomatologia, probabilmente non c'è da stupirsi.

Le consiglio di recarsi da uno psicologo psicoterapeuta che saprà valutare la situazione.
Tenga presente che la terapia breve ha elaborato uno specifico protocollo per l'ipocondria che funziona molto bene.
Cordiali saluti

Dr.ssa Valentina Sciubba
Psicologa Psicoterapeuta
Terapia Breve strategico-gestaltica
www.valentinasciubba.it - Roma

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie mille della risposta. Sono già in cura da uno psicologo da poco,questa settimana torno per la seconda volta, ma dato che come ho scritto prima le mie giornate sono invivibili sento il bisogno di aiutarmi anche da "solo" per migliorare quanto prima questa situazione... Ritiene opportuno che continui a scrivere e poi riferire il contenuto al mio psicologo? Grazie

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