Ansia, attacchi di panico, vista confusa/ offuscata, difficoltà respiratorie e tremolio

Buonasera, parto subito dando alcune informazioni che possono essere utili, ossia il fatto che sia una persona che consuma tabacco in modo quotidiano (3/4 sigarette al giorno) e che a volte ho un’alimentazione scorretta.
Dopo due settimana passate in quarantena per cause CORONAVIRUS, avverto mancamenti e giramenti di testa quando parlo, successivamente nei giorni a seguire oltre ad avere lo stesso problema, avverto tachicardia accompagnata ad una lieve ansia.
Pochi giorni dopo mi svegliai alla notte con attacchi di panico e tachicardia, dopo quella notte l’ansia, la tachicardia e i mancamenti non hanno smesso di verificarsi.
Non riesco nemmeno a fare due passi che subito ho difficoltà respiratorie, ansia e tachicardia.
Ora la situazione si è evoluta ancora di più, ho sempre tachicardia continua, ansia, difficoltà respiratorie (alcune volte), da poco vista offuscata/confusa e a volte mancamenti.
Vorrei capire il motivo di questa situazione, non capisco se può essere un vero problema di salute grave, oppure stress ed energie accumulate in questo periodo di quarantena che hanno portato il mio corpo a ribellarsi.


Vi prego aiutatemi perché non ne posso più di vivere quotidianamente in questa situazione di paura e ansia.


Grazie mille.
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Dr. Francesco Ziglioli Psicologo 1k 36
Gentile utente,

premettendo che in presenza di sintomatologia fisica sarebbe sempre opportuno prima escludere una diagnosi organica, va detto che l'ansia che accompagna la sua vita certo non la aiuta, in questo senso.
Da come ci descrive la situazione, sembra che lei sia caduto dentro un circolo vizioso di ansia-attivazione psicofisica che continua ad aumentare (classico dei circoli viziosi ansiosi).
Le chiedo di leggere questo articolo:

https://www.psicologobs.it/diagnosi/ansia-sintomi-e-cura/

Capirà che l'emozione di ansia causa una notevole attivazione del corpo il quale, a sua volta, potrebbe essere interpretata in modo catastrofico ed aumentare l'ansia stessa.
Sarà difficile, in questa sede, trovare il perchè di tutto ciò. Probabilmente, la situazione che stiamo vivendo (e che si spera stia per finire, almeno parzialmente) non contribuisce al benessere e può facilitare la comparsa di disagio psicologico o aumentare quello già presente nella fase pre-quarantena.
Visto che è arrivato ad un livello tale di disagio da non poter più "vivere quotidianamente in questa situazione di paura e ansia", le consiglio di valutare la situazione con il cambio di vita che ci attende (tornare alle nostre solite attività quotidiane), poichè in un momento del genere non mi sento di "patologizzare" a priori nessuna situazione.
Se poi la sua condizione non dovesse cambiare, potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di contattare uno psicologo "dal vivo" per cercare di comprendere meglio come questo disagio si struttura in lei. Volendo, può farlo già da ora, comunque. In questo momento, io e molti colleghi lavoriamo via Skype, per ovvi motivi di salute pubblica. Ma, sostanzialmente, il lavoro clinico non cambia ed è una modalità che è altrettanto efficace rispetto a quella tradizionale.
Ci può anche tenere aggiornati, se desidera.

Cordiali saluti
Dr. Francesco Ziglioli
Psicologo - Brescia, Desenzano, Montichiari
Www.psicologobs.it

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