Utente
Salve, io ho 21 anni, sono sempre stata sovrappreso da quando ne ho memoria.
Da un anno sono in cura da una nutrizionista per riuscire a dimagrire, ci ero quasi riuscita ma a causa dell'università e della quarantena ho praticamente buttato un anno di lavoro e sacrificio, ed è frustrante.
Io non sto bene nel mio corpo, mi vedo grassa, spesso tocco la mia pancia e le mie cosce, afferro il grasso e mi viene un nervoso assurdo.
Cerco di mangiare bene, di allenarmi il più possibile ma poi ci sono dei periodi che mi buttano giù e non ho voglia di allenarmi (è successo che mentre mi allenavo ho avuto un nervoso tale da metterci a piangere e tirare un pugno al pavimento), di studiare e vorrei solo mangiare quello che mi va senza pensarci e a volte ci casco (non mi abbuffo ma mangio quello che non devo) e i giorni seguenti me ne pento.
a 6 mesi fa circa riuscivo a controllarmi e a darmi la forza per non "sgarrare" ma ora non riesco più e mi arrabbio perché davvero non sto bene con il mio corpo ma non ho la forza di volontà per cambiarlo.
Nella mia formazione universitaria ho dato esami sia di psicologia che di psichiatria e non penso di avere un DCA ma non penso nemmeno di essere in una buona condizione mentale con il mio corpo e con il cibo.
Cerco sempre di organizzare i pasti appena ne finisco uno penso al prossimo, esempio se ho pranzo penso a cosa mangerò a merenda.
Non so davvero cosa pensare della mia situazione.
Cosa ne pensate voi?

Grazie

[#1]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

"Cosa ne pensate voi?"

Io penso che nel caso di disturbi che riguardano il comportamento alimentare
occorra seguire le linee guida del Ministero della Salute
(v. http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_0.jsp?lingua=italiano&id=1055 e http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=2561 )
che indicano nell'abbinamento tra specialisti nutrizionisti e dell'area psicologica integrati tra loro il trattamento d'elezione.

"...non penso di avere un DCA..."

esso non riguarda unicamente l'assunzione del cibo,
ma anche (solo) la percezione distorta del corpo,
la polarizzazione del pensiero sull'argomento "pasti"
("..appena ne finisco uno penso al prossimo..")
e altro.

Saluti cordiali.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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[#2] dopo  
Utente
Grazie mille! Avevo pensato di cercare una psicologa ma a parte che non so da dove cominciare la mia ricerca, non saprei come pagarla perché sono a carico della mia famiglia e non vorrei buttargli adesso questo peso sia economico che mentale.

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Dott. Brunialti
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