Utente
Salve, ho avuto una relazione con una ragazza madre di 23 anni, io la amo, ma lei mi ha lasciato dicendomi che non provava quello che provo, che stando con me non si sentiva a suo agio (ciò è avvenuto negli ultimi giorni).
Come ho detto la amo ed ero disposto a fare da padre alla figlia, ma è tutto finito nel peggiore dei modi, dopo aver perso il lavoro lei mi ha lasciato.
Vorrei cercarla per non perderla, ma so che così facendo lei si allontanerebbe, cosa permette il ritorno?
Cosa le potrebbe far cambiare idea, ora sto riprendendo la mia vita, ma so che lei sarà un chiodo fisso, andrò dallo psicologo per parlarne.
Lo so che dovrei mettermi l'anima in pace perché troverò altre ragazze, ma ogni volta penso che non troverò lei, la donna con cui volevo una vita, la donna per cui avrei dato tutto.
Ne sono uscito distrutto e al momento penso solo che non voglio perderla, anche se mi basterebbe solo che lei sia felice.

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Dr.ssa Anna Potenza

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Gentile utente,
visto che annuncia l'ottima intenzione di parlarne con uno psicologo, mi limiterò a poche considerazioni.
Intanto, le storie d'amore, specie se durano da poco tempo e tra giovani, possono finire per molte ragioni.
Questo non vuol dire affatto che ci si debba rassegnare e andare avanti senza minimamente aver indagato queste ragioni, al contrario: l'esperienza diventa produttiva se ci fermiamo a riflettere, se ci insegna qualcosa.
Le varie ipotesi le affronterà dunque con il suo psicologo.
Io qui ne prendo in considerazione una sola, la più favorevole a lei: che non abbia saputo comunicare il suo amore alla ragazza; che le parole, i gesti, le cose fatte insieme non abbiano saputo rassicurarla, creare attaccamento, farla innamorare.
Se è così, si tratta di lavorare su sé stesso, per qualunque futuro si possa prospettare.
Sono molto belle le sue parole: "al momento penso solo che non voglio perderla, anche se mi basterebbe solo che lei sia felice".
Tragga conforto da questa sua generosità, faccia di questo amore intenso e disinteressato uno strumento di stima per sé stesso, e di crescita.
Auguri.
Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it