Utente
Salve, cercherò di essere abbastanza breve.
Quando avevo 21 anni (adesso ne ho 27) ho conosciuto un ragazzo, mi sono innamorata, e dopo pochi mesi lui mi ha lasciato dicendo che non era più interessato.
Non gli piacevo più.
Mi ha devastato.
C'è stato un tira e molla, in cui io facevo di tutto per avere la sua attenzione sia mentale che fisica.
Ero molto innamorata.
Poi decido di troncare in modo netto con lui dopo circa un anno di tira e molla, perchè mi stava logorando. Lui mi scriveva, ma io alla fine ho deciso di chiuderci totalmente.
Mi fidanzo con un suo amico, che è un ragazzo fantastico.
Stiamo insieme da 6 anni.
Ma spesso penso al mio " ex ".
Non lo reputo ex in quanto siamo stati per un pochissimo periodo insieme.
C'è un amico del mio ex e del mio attuale fidanzato che esce con il mio ex e mi racconta spesso che mi nomina.
Parla di me.
E racconta anche cose non vere.
La storia è molto lunga.
E ci vorrebbero giorni per raccontarla.
Sono stata breve.
Comunque i primi anni con il mio attuale ragazzo non ci pensavo quasi mai.
Mi sono laureata.
Ero tranquilla.
Ma ultimamente penso a lui.
Se lo vedo non mi è indifferente, anzi sento come qualcosa allo stomaco.
Vorrei tanto liberarmi di lui.
Dei suoi ricordi.
E mi rendo conto che se il mio amico mi racconta che il mio ex parla di me non aiuta.
Penso sempre a come sarebbe stato, questo è stato il mio primo amore che non mi sono vissuta perchè lui non ha voluto più. Poi quando stavamo insieme il tempo con lui lo dovevo rubare. Doveva sempre uscire con gli amici. E io lo aspettavo fuori casa, fuori lavoro, lo andavo a prendere con la macchina perchè lui non guidava, avrei fatto di tutto per lui. All'inizio mi diceva che ero bellissima, poi quando mi ha lasciato ma io uscivo lo stesso con lui pur di starci insieme, mi paragonava sempre alle altre donne, non mi faceva sentire all'altezza, e questa cosa ha influito parecchio sulla mia autostima, che con gli anni sono riuscita a risollevare anche grazie al fantastico ragazzo con cui sono fidanzata. Quando mi riscriveva mi illudevo. Spesso percepivo interesse nei miei confronti, ma altre volte percepivo il suo netto rifiuto. A volte mi mandava messaggi in cui mi diceva che mi voleva bene e altre volte mi diceva che non valevo niente. Quanto sono stata male per lui. Gli ho voluto un bene dell'anima. L'ho amato con tutto il cuore e lui me l'ha spezzato. E' stata dura ricominciare, ma ora eccomi qua. Questa estate sono uscita con il mio ragazzo e un amico. Eravamo seduti su una panchina e il mio ex si avvicina per parlare con l'amico che era con me e il mio ragazzo. Io non riesco nemmeno a guardarlo in faccia. Sentire la sua voce mi fa un effetto che non riesco a spiegare. Perchè si è fermato a parlare? sapendo che io ce l'ho a morte con lui. E' come se cercasse un contatto. Non so cosa dire e pensare. Ma lo incontro spesso, anche perchè abbiamo amici in comune. Il mio ragazzo era un suo amico, ma da quando si è fidanzato con me non si frequentano più. La storia è molto lunga, ho cercato di farla breve. Ma ci sono talmente tanti episodi che scriverli sarebbe impossibile. E' una storia molto intrecciata che io ricordo anche con un sorriso perchè ci sono stati anche dei bei momenti. Credo che anche per lui io fossi una prima relazione più o meno seria. Parla ancora di me. Voglio anche aggiungere che durante gli anni che ho studiato all'università (triennale) ci pensavo raramente, in quanto ero molto molto occupata tra tirocini e esami. Credo sia anche il fatto che non ho molto da fare che mi porti a pensare a queste cose. Non so.
Vorrei solo qualche consiglio. Cosa fare. Insomma se tutto ciò è normale anche a distanza di tanti anni.
Grazie.

[#1]  
Dr.ssa Paola Dei

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Gentilissima
Un amore in giovane età lascia sempre una traccia profonda e questo non significa affatto rimanere intrappolati ad un passato ormai abbastanza lontano ma può invece significare il riuscire a guardare al futuro e alle scelte fatte con maggior consapevolezza.
Se quella relazione non è andata avanti per tutta una serie di motivi, evidentemente non c’erano i presupposti perché ciò avvenisse. La guardi come se osservasse un bagaglio che le ha fornito strumenti per comprendere meglio cosa voleva dalla vita, guardi all’ex come ad un amore giovanile, anche sofferto ma pieno di attese e sogni.
Si domandi come sta in questa situazione e se sarebbe disposta a perderla per tornare nell’incertezza della prima storia. Deve essere leale e onesta fino in fondo nel rispondersi. E poi custodisca la speranza dell’amore solo per chi ne vale la pena.
E se ha voglia di fare un escursus nella letteratura provi a leggere Un amore diDino Buzzati, vi troverà impressi tutti i contrasti dell’amore: le illusioni, le menzogne, le paure, i tradimenti. Buzzati vuole scoprire cosa c’é dietro al desiderio fino a incontrare il desiderio di ogni personaggio di amare ed essere amato. Anche L’attesa di Ha Jin é un bellissimo libro che insegna a non far diventare la vita un’unica, infinita attesa.
Le auguro tanta positività e spero di averle dato un pò di aiuto
Se vuole ci faccia sapere
Paola Dei: Psicologo Psicoterapeuta
Didatta Associato FISIG Perfezionata in criminologia
Docente in Psicologia dell’Arte (IGKGH-DGKGTH-CH)

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta! Mi piace molto leggere e credo che questi due libri che lei mi ha consigliato li prenderò e li leggerò. Temo di essere una persona troppo nostalgica. Penso sempre a come sarebbe stato, senza rendermi conto che se è andata così è perchè così doveva andare. Poi con gli anni mi sono quasi dimenticata del male che mi ha fatto. Lo ricordo, ma le sensazioni sono sfocate con gli anni. Spero di riuscire ad incontrarlo e non provare più nulla. Grazie ancora per la risposta.

[#3]  
Dr.ssa Paola Dei

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É molto bello sentirla parlare così, con consapevolezza.
Riguardo alla nostalgia, non se ne faccia un cruccio, molti artisti lo sono stati e molti di loro hanno sostenuto che può diventare una emozione particolare, ricca di sfumature dal gusto un po’ dolce e un po’ amaro.
Vedrà che ce la farà a trovare tutte le risposte giuste.
Paola Dei: Psicologo Psicoterapeuta
Didatta Associato FISIG Perfezionata in criminologia
Docente in Psicologia dell’Arte (IGKGH-DGKGTH-CH)