Utente
Buonasera dottori, premetto che questa sicuramente sarà una richiesta strana ma non è la prima volta che mi capita di avere questi sensi di colpa inspiegabili poiché senza una vera base da cui partire.

Sono stata fidanzata per anni e purtroppo mi è capitato di aver tradito e per scaricare il senso di colpa confessai tutto al mio partner di quel tempo, da quando sono single (si parla di anni ormai) frequento delle persone, magari anche più di una contemporaneamente senza averci rapporti sessuali, massimo qualche bacio perché mi piacerebbe avere rapporti con il mio uomo, non con uno a caso.
Andando avanti magari quando quando capivo di essermi affezionata ad uno di loro, i sensi di colpa riaffioravano, come se avessi tradito il ragazzo che mi piaceva di più nonostante non ci fosse una relazione ufficiale.

Adesso vi racconto perché sono in ansia: da mesi mi sento con un ragazzo che non ho mai visto, ci siamo sentiti tutti i giorni fino a che lui è diventato strano e sfuggente ed io ci sono rimasta molto male.
Non siamo mai riusciti a vederci, lui per ben 2 volte mi ha paccato e quindi ho iniziato a guardarmi intorno e frequentare altri uomini.
Ora è tornato da qualche settimana ed abbiamo ripreso a sentirci ecc con l’intenzione di vederci, solo che io mi comporto da single quale sono, quindi non ho smesso di vedere altre persone, non capisco perché mi sento come se gli avessi mancato di rispetto ed addirittura tradito.
Ho paura che se venisse a sapere che nel frattempo che ci siamo sentiti mi sono fatta beatamente i cavoli miei non vorrà più avere niente a che fare con me visto che è reduce da un tradimento della sua ex.
Perché mi sento così in colpa??
Ho paura di rovinare tutto.
Potete delucidare questa mia costante paranoia??
Secondo voi sto esagerando??
Sto mancando di rispetto a questa persona??
Grazie per la vostra risposta.

[#1]  
Dr.ssa Valeria Mazzilli

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Gentile Utente,
provo a chiederlo io a lei. Secondo lei sta esagerando? Sta mancando di rispetto a questa persona?
Prima ancora di temere il giudizio degli altri forse è importante farsi una propria idea.

Ci parla anche di una "costante paranoia", credo di non aver ben capito a cosa si riferisce. Potrebbe raccontarcela meglio?

Ho letto il consulto che ha scritto qui più di un anno fa, ci parlava del suo difficile periodo in cui era spaventata alla sola idea di stare da sola in una stanza, ci parlava della sua paura della morte e del suo senso di colpa e anche della paura che potessero manifestarsi fenomeni paranormali in sua presenza. E' riuscita a superare questo momento difficile e doloroso? E' riuscita a farsi aiutare da qualcuno?

E' difficile riuscire a dare un'indicazione soddisfacente quando non si ha ben chiaro il quadro della situazione. Provi a raccontarci qualcosa in più, magari riusciamo ad esserle di aiuto. Il senso di colpa, così come l'ansia e la paura possono essere compresi solo se contestualizzati, non sono costrutti generici ma assumono un significato e un senso ben preciso sulla base della storia di vita della persona e nelle sue relazioni significative.

Ad ogni modo grazie per averci scritto, sperando che riesca a raccontarci qualcosa in più di sé
Resto a disposizione nel caso ne avesse ancora bisogno
Cordialmente
Dr.ssa Valeria Mazzilli
Psicologa Clinica
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dr.ssa.

Non ho risolto niente per adesso, ma non vorrei fare un mix in quanto ho scritto per chiedervi un consiglio se pur l’argomento possa essere quasi stupido.

Ancora non mi sono data una risposta, la costante paranoia significa che ho sempre paura di cosa possa succedere in un futuro, ma questo in generale, per quanto riguarda la situazione specifica non capisco perché devo preoccuparmi per una cosa che ancora non esiste o comunque non si è concretizzata, ovvero una relazione con questa persona, nemmeno ci siamo mai visti.
Sono sicura che lui non si fa le stesse domande e paranoia.

Spero di aver chiarito meglio la situazione.

Grazie mille

[#3]  
Dr.ssa Valeria Mazzilli

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Gentile Utente,
l'argomento non è assolutamente stupido, ma attraverso un consulto online e non sapendo quasi nulla di lei non riesco a darle una risposta, se non cercando di chiederle altro.

Ho fatto riferimento al suo precedente consulto perché volevo sapere se la psicologa le abbia detto qualcosa in più sulla sua persona, a proposito della situazione difficile che ha attraversato (o attraversa ancora?).
Talvolta non sono gli eventi e le situazioni che capitano, ma la modalità che si adotta per affrontarli ad essere il vero nucleo problematico.

La paranoia a cui accenna potrebbe essere dovuta ad un disturbo ossessivo o paranoide, giusto per farle un esempio.

Parlare quindi della situazione che ci presenta e del ragazzo in questione ci dice ben poco e non la aiuterebbe a risolvere le sue difficoltà e il suo disagio.
Sapere che lei ha la tendenza a "preoccuparsi per una cosa che ancora non esiste o comunque non si è concretizzata", ci dice che forse occorrerebbe approfondire la situazione in uno spazio idoneo. Questo per evitarle confusione e fraintendimenti.
Io le suggerisco di consultare una psicologa per una consultazione diagnostica. Comprendendo le sue modalità di funzionamento sarà maggiormente in grado di gestire e fronteggiare le difficoltà che le si presentano.

Ci faccia sapere
Resto a disposizione se ne avesse ancora bisogno
Cordialmente
Dr.ssa Valeria Mazzilli
Psicologa Clinica
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