Sono in crisi

Buongiorno, mi chiamo Elisa e ho 23 anni.
Attualmente sono una studentessa di psicologia, iscritta al primo anno di magistrale.
Scrivo questo messaggio perché mi trovo davanti a un muro che mi sono costruita.
Pensavo che psicologia fosse la mia strada ora non ne sono più sicura, il 10% di me la seguirebbe il resto farebbe quello che mi dicono i miei genitori, anche se apparentemente sono contenti della mia strada, non sono stati contrari quando ho detto che stavo pensando di mollare gli studi.
Psicologia mi piace, ma sono assillato dai dubbi, se dovessi lasciare psicologia non so cos'altro fare, non c'è nulla che mi faccia alzare la mattina con il sorriso, e la gioia di andare a lavorare.
Inizio a pensare che dovrò accontentarmi di un lavoro qualunque giusto per avere uno stipendio.
Il punto è che nonostante abbia avuto la possibilità di cercare di cambiare (ho seguito un percorso per 5 anni) mi sono ritrovata davanti a un muro costruito da me stessa; non faccio altro che mettermi i bastoni tra le ruote, e il problema è che nemmeno mi va di lottare, ma nemmeno mi va di accontentarmi di avere una vita priva di significato.
A 23 anni, non ho amici, non sopporto i miei genitori, e loro sono allo stremo con me.
Ho il timore che passerò da un lavoro all'altro senza avere nessuna soddisfazione, e il peggio è l'ipocrisia del chiedere aiuto senza fare nulla per cambiare: mi sembra di essere controcorrente con me stessa.
Ho discusso con i miei e mi hanno suggerito di provare a lavorare in una struttura dove fanno volontariato per vedere se mi piace ciò che studio.
Non so se con questo atteggiamento, riuscirò a tenere un lavoro.
Non so cosa mi aspetta dalla vita, ma già alla mia età mi sento persa e senza speranza e sono davvero stanca pure io di lamentarmi, ma quando penso di agire e fare qualcosa, lo faccio per poco tempo e poi mollo tutto di nuovo.
Vorrei avere una soluzione facile, ma so che non esiste.
Sono davvero stanca di me stessa e vorrei solo realizzarmi lavorativamente, vorrei riuscire a fare qualcosa della mia vita, ma sembra che qualsiasi cosa faccia per aiutarmi o che mi faccia del bene la distrugga.
Spero possiate darmi un consiglio e che questa volta sia abbastanza intelligente da ascoltarlo, grazie.
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Dr. Daniela Benedetto Psicologo, Psicoterapeuta 204 5 12
Gentile utente, sembrerebbe un problema legato a dinamiche dubitative alimentate da un progressivo avvicinarsi alle responsabilità che la vita le offre a breve, alla conclusione dei suoi studi. Sembra infatti che la facoltà scelta non sia direttamente in discussione, in quanto tale. Sarebbe utile lei potesse riflettere sulla possibilità di approfondire queste tematiche in un lavoro individuale psicoterapeutico. Questo eventuale percorso andrebbe ad affrontare anche la problematica legata alla socialità ( amicizie ecc)
Un cordiale saluto

Dr.ssa Daniela Benedetto
Psicologa e Psicoterapeuta EMDR Roma
tel. 3396306112 www.danielabenedetto.it
Visite in presenza e da remoto (on line)

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Dr. Rolando Tavolieri Psicologo 18 4
Gentile Elisa
è importante riuscire a svolgere un’attività che ci piace nella vita, tu sei giovanissima, perché non provi a riuscirci?

Chiediti: cosa vuoi veramente dalla vita? Che lavoro ti farebbe sentire realizzata? Qual è la tua passione più grande?Prova a rispondere alle seguenti domande:
. cosa ti fa veramente felice?
. cosa ti farebbe stare bene anche se torni a casa stanca?
. quale lavoro ti darebbe una soddisfazione grandissima?
. cosa ti ha appassionato tantissimo sin da quando eri piccola?

Ecco, prenditi del tempo per rispondere a queste domande e comincia a elencare tutte quelle attività, lavori e occupazioni che riuscirebbero a farti contenta.

Dopo aver fatto questo elenco, scegli con calma e decisione quella attività che è più congeniale a te, se è facile da realizzare, bene, se fosse complessa e se ci volesse del tempo per metterla in pratica, usa delle strategie per iniziare a darti da fare e riuscirci. Come dici tu non si può avere tutto e subito, ma si può raggiungere il tuo obiettivo passo dopo passo, non necessariamente soffrendo o facendo grandi sacrifici, dipende sia da quello che hai scelto, sia dall’impegno che ci metterai ed anche dal significato’ che darai al lavoro da te scelto.

Inoltre anche il tuo atteggiamento è utile nel realizzare quello che desideri, se sei decisa e ci metti passione, determinazione e impegno costante, lo realizzerai sicuramente.

Non arrenderti di fronte alle difficoltà che troverai, in fondo le prove della vita sono fatte per essere superate, e la facilità nel riuscirci dipende da come’ tu le vedi, da cosa rappresentano per te, ad esempio una persona che vede un piccolo problema come un macigno, avrà difficoltà a superarlo facilmente, ma se al contrario vedesse questo problema come una piccola prova che supererà facilmente, così sarà.

Ciò in cui crediamo facilita la vittoria finale, mentre se non crediamo di farcela, se non crediamo in noi stessi, faremo fatica doppia per realizzare qualcosa che ci preme.
Come valuti te stessa?
Hai una buona autostima?
Credi in te?

Sei cosciente delle tue capacità, possibilità, qualità che possiedi?
Quali sono le tue potenzialità più grandi?
Quali sono i tuoi punti di forza?

Scrivili su un foglio uno per uno, perché leggerli spesso ti ricorderanno di cosa sei capace di fare, e quindi avranno una grande forza motivazionale per te.

Scegli le tue migliori risorse personali’ che possiedi per fare fronte alle difficoltà del tuo sentiero della vita, ovunque ti troverai, le risorse personali sono le tue qualità, capacità, credenze, punti di forza, tendenze personali che possiedi o che puoi coltivare ed affinare giorno dopo giorno a livello Spirituale, mentale, emozionale, relazionale e fisico come ad esempio:

la Fede, la creatività, l’attitudine artistica, l’umorismo, la capacità di unire un gruppo, l’empatia, la tendenza a mettersi nei panni degli altri e così via.

Usa le tue migliori risorse per superare gli ostacoli della vita, cerca di affinare e migliorare le altre qualità, e lavora soprattutto su te stessa, perché se credi in te puoi ottenere facilmente ciò che vuoi.
Un cordiale saluto e Auguri a te e famiglia

Dr. rolando tavolieri
tavolieri2006@libero.it
tel: 3393245547

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Attivo dal 2020 al 2021
Ex utente
Buongiorno, vi ringrazio per le vostre risposte. In effetti penso di avere paura di ciò che la vita potrebbe offrirmi e delle sue responsabilità; non coltivo una buona opinione di me e la mattina quando mi alzo diventa sempre più difficile trovare un senso, trovare qualcosa che colmi il vuoto. Più che adulta responsabile mi sento una bambina sperduta, e nonostante lo sappia non produco cambiamenti. Sento di avere scelto questo percorso di studi per comprendere meglio gli altri, ma è come se avessi perso la motivazione interiore e stesse svanendo sempre più giorno per giorno. All'idea di trovare qualcos'altro non mi viene in mente nulla. Mi ritrovo nel punto da cui avevo lasciato dopo la conclusione delle superiori: non sapevo cosa scegliere, e mia madre era convinta che se avessi continuato così sarei andata a fare la neturbina (lavoro che non disprezzo, ma capisco ora la preoccupazione di mia madre. Tutte le madri vorrebbero vedere i propri figli realizzati). Non so se una terapia mi possa aiutare dato che esco già da un percorso di 5 anni di questo tipo, e le cose sono cambiate poco, ma non lo imputerei alla terapia, ma a me stessa. Non so perché continuo a chiedere aiuto, credo mi piaccia tutto sommato lamentarmi e non fare nulla per cambiare le cose. Non so più in che direzione sto andando.
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Dr. Daniela Benedetto Psicologo, Psicoterapeuta 204 5 12
Gentile utente, colpevolizzarsi non e’ la direzione giusta.
Bisogna accogliere proprio quella bambina ferita dentro di noi e aiutarla a rimarginare le ferite perché lei possa osservarne le cicatrici senza più soffrirne.
Credo che la scelta della facoltà sia legata per ciascuno di noi a motivazioni intime molto personali. Può essere L occasione per riprendere un percorso terapeutico, questa volta la scelta potrebbe orientarsi a metodologie focalizzate sul trauma (es. EMDR).
Affrontare al meglio le proprie dinamiche sarà un passo importante e comunque imprescindibile per svolgere la professione di psicologo. E’ per tutti noi psicologi psicoterapeuti un elemento centrale.
Un caro saluto