Hi scoperto di avere un insufficienza renale cronica. tutto è cambiato

Ho scoperto quest'anno di avere un insufficienza renale cronica al 2-3 stadio.
Tutto è cambiato, ogni riferimento a cibo, futuro, figli famiglia viene dopo la interlocuzione: se non muoio.
Non riesco a sperare sorridere è come se tutto può solo peggiorare.
Sono rotta, incredibile io che faccio attenzione a tutto.
È successo in gravidanza gemellare.
Un rene schiacciato è andato in idronefrosi.
Ho paura anche di mangiare ora.
È normale tutto questo?
Anche sessualmente con mio marito ho il terrore.
Sembro di porcellana.
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Dr.ssa Paola Scalco Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 4k 92 43
Gentile Signora,
le confesso che la chiusura del suo post mi ha fatto venire i brividi, per quanto bene è riuscita a trasmettere il suo stato d'animo con tre sole parole.
Ciò che sta vivendo è un vero e proprio processo luttuoso rispetto alla precedente immagine di sé forte e sana, perciò le sue emozioni ci stanno tutte: shock, rabbia, tristezza, frustrazione, dolore, preoccupazione, delusione, terrore, ecc...
Tutti noi moriremo e nessuno di noi sa quando: potrebbe essere tra 10 anni o tra un'ora... questa diagnosi le ha brutalmente fatto prendere una consapevolezza incarnata di ciò.
Ora si trova, immagino, ancora in una fase da un lato di ricerca di adattamento alla "nuova" condizione da poco scoperta, e dall'altro di esplorazione e tentativo di comprensione di quanto è accaduto, sta accadendo e accadrà.
Convivere con un problema cronico senza perdere il proprio equilibrio psicologico è certamente possibile, ma di questo equilibrio è necessario prendersene debita cura: la invito a contattare al più presto una psicologa psicoterapeuta che la possa affiancare in questo cammino. Magari si può informare se nella sua zona è presente qualche associazione di persone che hanno il medesimo suo problema e che, a volte, forniscono gratuitamente un sostegno psicologico mirato e anche la possibilità di incontrarsi in gruppi di auto mutuo aiuto.
Le allego una lettura in cui, fatte le debite distinzioni, credo si potrà riconoscere e spero le possa tornare utile: https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/3989-un-ospite-indesiderato.html

Cordialità.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
cell. 3315246947-paola.scalco@gmail.com

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Utente
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Grazie mille, ha ragione è questione di consapevolezza e cercherò aiuto

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