Utente
Sono una ragazza di 26 anni, già una decina di anni fa spesso mi ritrovavo a pensare alla morte e alla paura che dopo di essa io non esista più e che sia finito tutto e venivo sovrastata da un forte senso di angoscia e accelerazione del respiro.

Dopo qualche secondo riuscivo a eliminare da sola questo pensiero dalla testa e cercando di pensare ad altro riuscivo a non ricadere nel pensiero.

Crescendo questo pensiero è rimasto, dei momenti più forte dei momenti meno forte.

Per fare un esempio: alcune sere prima di addormentarmi penso tipo "speriamo domani mattina di svegliarmi di nuovo".

Parlandone con un'amica lei ha detto che a differenza mia, sapendo che non può farci nulla con il fatto della morte è tranquilla, io invece l'esatto contrario
Cosa posso fare?
Dovrei farmi seguire da qualcuno?
Come mai mi vengono questi pensieri?


Grazie mille

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Dr. Andres Rivera Garcia

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)

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Salve,
il tema della morte è centrale nella vita (pensi che paradosso) di un soggetto. La morte è quel significante che pone fine a tutto, limita il godimento vitale di ciascuno di noi, pone un freno a tutto. Questo tema si riflette o meglio, è un riflesso di questioni meno esistenziali e più personali che probabilmente necessitano di un lavoro, un lavoro in cui deve rendersi protagonista e complice.

Cordialmente,
Dr Rivera Garcia Andrès,
San Benedetto del Tronto
Psicologo clinico, specializzando in psicoterapia