Salve a tutti,sono una ragazza di 20 anni, da due anni circa ho attacchi di panico e di ipocondria

Il primo episodio di ipocondria l'ho avuto a 13 anni.
5 anni dopo in seguito ad un altro attacco di ipocondria in cui pensavo di avere un tumore cerebrale sono iniziati gli attacchi di panico piuttosto frequenti e un senso di estraneità (forse derealizzazione o depersonalizzazione).
Si sono placati quando ho iniziato a lavorare e avevo la testa un po più occupata anche se ogni tanto delle percezioni strane le avevo ma non ci facevo caso.
Ho iniziato a fare uso di marijuana per 7/8 mesi per poi fermarmi quando ho notato che mi sentivo molto confusa.
Da qualche mese a questa parte ho riprovato quel senso di estraneità, confusione (mentale) che ha scatenato un loop di attacchi di panico e stato di derealizzazione (?) perenne e di ipocondria.
Ho la paura costante di avere un tumore al cervello, questo so che è scatenato dal fatto che mi fisso molto su ogni percezione fisica.
Anche un semplice mal di testa mi fa paura e mi porta a pensare di avere questo tumore.
Sto passando un periodo di forte stress emotivo anche dovuto a questa ipocondria e non so come comportarmi.
Se da una parte c'è la parte di me realista che dice che mi sto facendo suggestionare, dall'altra c'è quella che dice che alcune percezioni non sono normali.
Vorrei iniziare un percorso psicoterapeutico perché la situazione sta diventando insostenibile ma le condizioni economiche non me lo permettono.
C'è qualcosa che posso fare per cercare di stare meglio?
Ormai basta che io in un momento di sovrappensiero scriva una parola in modo sbagliato, invertendo parole e partono le paranoie.
Mi dispiace per il messaggio troppo lungo ma non so proprio come fare.
Grazie a chi risponderà.
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Dr. Massimiliano Iacucci Psicologo, Psicoterapeuta 146 4 25
Cara ragazza,
ha pensato di rivolgersi alla sua Asl?
Ci sono bravi psicologi anche nel settore pubblico che potrebbero aiutarla a superare questa fase problematica della sua vita.

Saluti,

Dr. Massimiliano Iacucci - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale
https://www.ordinepsicologilazio.it/albo/massimilianoiacucci/

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dopo
Utente
Utente
Salve dottore, si ci ho pensato e lo farò anche se mi pare di aver capito che le liste di attesa siano molto lunghe (giustamente). La mia paura più grande è che questa mia condizione continui in questo periodo e mi faccia stare peggio. Come ho già detto provo a tranquillizzarmi e a dirmi che sono "solo" ipocondriaca ma a volte quella parte di me prevale e inizio a pensare a tutte le malattie possibili e immaginabili, questo stato di "confusione e estraneità" mi sembra troppo per uno stato di ansia anche piuttosto continuato.
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Utente
Utente
Inoltre a volte questi "sintomi" che mi destano preoccupazione (anche debolezza, malessere generalizzato) sembrano così intensi da non riuscire a permettermi di pensare con "lucidità" saltando a conclusioni catastrofiche.
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Dr. Massimiliano Iacucci Psicologo, Psicoterapeuta 146 4 25
Guardi che la sofferenza che lei prova è reale, anche se molto probabilmente deriva da fattori psicologici.
Provi a telefonare al CSM della sua città e provi a prendere un appuntamento (Covid permettendo).
Ne uscirà fuori.

Cordialmente,

Dr. Massimiliano Iacucci - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale
https://www.ordinepsicologilazio.it/albo/massimilianoiacucci/

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Utente
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Certo dottore lo farò, grazie mille per la sua disponibilità. Saluti.

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