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Crisi di coppia

Buon giorno a tutti.

Ho 31 anni e mi trovo in grandissima difficoltà, sto proprio male, ho un nodo alla gola e non so come affrontare tutto questo.

Vi spiego meglio, sto con il mio fidanzato da Molti anni, ci siamo conosciuti da ragazzini e siamo cresciuti insieme... è la mia unica storia seria... di mezzo ci sono state delle pause e delle frequentazioni con altri ragazzi ma nulla di che.
A novembre abbiamo deciso di comprare casa e abbiamo ottenuto il mutuo non con poche difficoltà.
Proprio in quel periodo ho iniziato a sentire un ragazzo con cui parlavo in chat quando ero ragazzina... mi ha trovata tramite i social.
Lui è distante 700km da me, Da quel giorno sono passati 5 mesi, ci siamo sentiti tutti i giorni Al telefono e ci dobbiamo vedere.
Ci siamo detti tantissime cose, lui è fidanzato da 12 anni ma mi ha detto che in questi mesi ha scelto me.
Io non so se si possa provare amore a distanza ma non faccio altro che pensare a lui, la prima cosa che faccio quando mi sveglio e l’ultima quando mi addormento è cercare lui.
Provo proprio anche un desiderio fortissimo di abbracciarlo baciarlo.
Siamo simili caratterialmente e abbiamo moltissime cose in comune, c’è un intesa mentale pazzesca.
Come posso affrontare tutto questo?
Io sarei anche disposta a lasciare tutto ma il mio fidanzato vivrebbe l’inferno, poi la casa, il mutuo cosa devo fare?
Non riesco più a mangiare dall’ansia che provo.
Grazie a tutti buona giornata
[#1]
Dr. Giuseppe Santonocito Psicologo, Psicoterapeuta 15.7k 363 220
>>> lui è fidanzato da 12 anni ma mi ha detto che in questi mesi ha scelto me

E questo cosa dovrebbe significare, esattamente, dato che abitate a 700 km l'uno dall'altra?

>>> Io non so se si possa provare amore a distanza

Quello che si può provare è desiderio. Il desiderio di trasformare un amore a distanza in uno reale, se possibile.

Puoi vedere questo video dove parlo proprio di questo:

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/8908-le-relazioni-a-distanza-possono-esistere-davvero.html

Dr. G. Santonocito, Psicologo | Specialista in Psicoterapia Breve Strategica
Consulti online e in presenza
www.giuseppesantonocito.com

[#2]
Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 2.7k 145
Gentile utente,
mi sembra, da quello che ci dice, che lei e l'uomo che le ha detto di averla scelta al posto della donna con cui è fidanzato da dodici anni, non vi siate mai visti di persona. Ho capito bene?
Se è così, mi chiedo dove siano tra voi tutti gli elementi che determinano l'attrazione e in seguito l'attaccamento: l'odore della pelle, il sapore dei baci, il contatto dei corpi, tutta la cosiddetta "chimica" di cui, a proposito o a sproposito, oggi si fa un gran parlare.
Tutto è avvenuto solo per mezzo di messaggi scritti (in genere brevi), foto, conversazioni telefoniche?
La stessa generazione che desidera un consumo di sesso immediato, che conclude una prima settimana o addirittura una prima giornata di conoscenza con un rapporto intimo, poi però si innamora dedicandosi per mesi a contatti via etere?
In tutti e due i casi, i protagonisti parlano di affinità "pazzesca": chimica nel primo caso, intesa mentale, come scrive lei, nel secondo.
C'è da chiedersi se in questo cercare la storia d'amore dove in teoria non può trovarsi, non ci sia la volontà di non impegnarsi mai davvero con un essere in carne e ossa, che vive accanto a noi e può essere di volta in volta disponibile e affettuoso oppure irritato e distante, insomma un essere umano reale, soggetto alle vicissitudini dello stress e della routine.
Forse il cinema, la TV, i social, tutto l'apparato di comunicazione che oggi si svolge on demand ci ha viziati.
Non siamo più avvezzi a gestire il legame con un essere umano calato in una situazione reale. Fruiamo dell'altro capricciosamente, inviandogli messaggini quando ci pare e costruendo la maggior parte della relazione nella fantasia.
Da questo viene per esempio la marcata preferenza di molte persone per la masturbazione su porno fatti in serie, mentre magari un partner in carne ed ossa è ritenuto insufficiente o fastidiosamente impegnativo.
Venendo a lei, dice di non riuscire più a mangiare dall'ansia. Dice che pensa al "partner a distanza", tanto per dargli un nome, da quando si sveglia a quando si addormenta pur avendo dubbi sul fatto che si possa provare amore a distanza.
Dice che sarebbe disposta a "lasciare tutto", ma la trattiene il dolore del fidanzato e ancora di più il mutuo della casa appena comprata.
Però, guarda caso, ha accettato di portare avanti questa relazione fatta d'aria, con qualcuno che aveva contattato nella lontana adolescenza, proprio quando aveva deciso di concretizzare la sua relazione reale comprando casa assieme al fidanzato.
Un tempo si sarebbe detto che il suo procrastinare i punti fermi della convivenza fin oltre i trent'anni, le frequentazioni con altri uomini, che hanno spesso interrotto la vostra storia, infine quest'ultima fantasticheria amorosa, sono il segno che lei al suo fidanzato vero non ci tiene.
Secondo quei criteri, la soluzione sarebbe facile: lei dovrebbe parlare con lealtà al suo uomo, poi incontrare il "partner a distanza" per verificare quanto siete davvero compatibili.
Una casa, come si compra, si vende. Può darsi che i suoi stessi dubbi li nutra anche il suo fidanzato e che magari accetti di tenersi la casa... forse perché già si scrive con un'altra.
Ma quello che deve chiedersi prima di tutto è cosa vuole davvero, e cosa davvero sa offrire ad una relazione concreta, lei stessa.
Buone cose.

Prof.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it