Utente 420XXX
Gentile dottore,


Le esporrò brevemente il problema che mi affligge da ormai 7 mesi.
tutto è cominciato con una brutta tosse che mi prendeva soprattutto la notte con attacchi di tosse secca di 45 minuti.dopo questa tosse (mai tramutata in grassa)che è durata 1 settimana ho avuto un brutto mal di gola per circa 2 settimane. quando è passato il mal di gola ho cominciato ad avere un dolore alla base del polmone dx che si accompagnava sempre ad una sensazione di avere muco in gola che nn riuscivo ad espellere e la notte e qualche volta di giorno mi dava sensazione di nn riuscire a respirare.. questo comunque nn era un dolore costante, andava e veniva aumenta va e diminuiva. inoltre mi risulta impossibile tuttora riuscire a fare un respiro pieno al 100% ma si blocca prima, ma nn per dolore, diciamo che arriva al 90%. a seguito di questi attacchi mi sono recato dapprima dal mio medico di base il quale mi ha prescritto dapprima il fluibron e il clenil tramite aerosol e un antibiotico il ribotrex. finito il trattamento con il ribotrex.tutto ciò non ha sortito nessun effetto.
Ho fatto gli esami del sangue che dava valori nella media tranne che per i leucociti e l emoglobina più bassi dei valori di riferimento. anche l esame di possibili allergie era negativo.
recatomi una sera al pronto soccorso per la sensazione di nn riuscire a respirare mi hanno fatto ECG, esami del sangue lastre al polmone ed ecografia sempre al polmone: tutti gli esami sono risultati perfettamente nella norma.

Con il passare del tempo continuano a persistere tutti i sintomi sopra descritti e se ne sono aggiunti degli altri: sensazione di calore/bruciore al collo,dolore alla schiena all altezza della scapola, debolezza alle gambe e certi giorni stanchezza generale; decisi allora di fare una visita dall’otorino ma non ha trovato nessun genere di anomalia. Lo stesso risultato che ha trovato il pneumologo: niente! anzi la spirometria era ottima. Ultimamente si è aggiunto un nuovo sintomo, prurito non in una zona specifica ma sparso e in particolari momenti.

Inoltre da quando ho iniziato a lavorare ho dolore e queste sensazioni solo il sabato la domenica e tendono ad attenuarsi il luned’ (ormai è così da un mese e mezzo!) questo mi ha fatto capire che sto vivendo un malessere mentale.se ho la mente occupata e con il fatto che voglio fare bella figura a lavoro è come se guarissi tutto di un colpo. Poi arriva il venerdì, faccio la serata con i miei amici e sto ancora bene. I disturbi cominciano a manifestarsi il sabato pomeriggio, la domenica persistono e il lunedì cominciano ad attenuarsi. Martedì è ok fino al sabato successivo e così ricomincia il ciclo..
Tutti i medici che ho visto compreso il mio di base attribuiscono la causa di questo disagio ad una sorta di somatizzazione. Forse l ho sempre saputo anche io ma forse non volevo accettare questa situazione e inoltre in marzo di quest anno ho avuto delle particolari delusioni che forse sto ancora pagando. Tanto che a volte anche se io “non voglio” la mia mente “viaggia” a ricordare proprio queste situazioni e a volte mi sento come angosciato.

Quello che vorrei chiederLE è cosa ne pensa lei e se c’è la possibilità che tutto passi da solo oppure se ho bisogno di un aiuto psicoterapico. E vorrei sapere a chi mi potrei rivolgere. C’è un ente o un intermediare o devo recarmi da me nello studio di uno psicologo?? Grazie di tutto.

[#1] dopo  
Dr.ssa Silvia Graziani

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carissimo utente, come le è stato suggerito e come lei giustamente intuisce, è sul malessere psicologico ormai che bisogna interrogarsi, lasciando da parte le indagini mediche che il suo medico le ha fatto fare in maniera completa. certo che ci sono modi per affrontare le somatizzazioni: un bravo collega la saprà aiutare a a vivere sul piano mentale-emotivo ciò che ora viene invece buttato sul corpo. Può chiedere al suo medico di base se conosce bravi terapeuti oppure rivolgersi al Simap della sua Asl.
Cari saluti
Dr.ssa Silvia Graziani
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[#2] dopo  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,
nel suo caso è opportuno verificare la diagnosi correttamente e successivamente intraprendere l'indicazione trattamentale più adeguata al suo caso ed alla sua patologia (compresa la possiblità di utilizzo dei farmaci).
Le consiglio una valutazione in tal senso presso un Medico specializzato in materia a cui affidarsi e con cui concordare un progetto terapeutico adeguato.
Cordialmente
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[#3] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

la valutazione del suo caso richiede un inquadramento diagnostico preciso ed un trattamento adeguato alla sua sintomatologia.
A mio avviso, il trattamento farmacologico e' certamente indispensabile per la riduzione totale di tutta la sintomatologia ascrivibile alla "somatizzazione", successivamente sara' possibile intraprendere un percorso psicoterapeutico se ne sentisse il bisogno.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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[#4] dopo  
Utente 420XXX

mi scusi e il trattamento farmacologico che tipi di farmaci prevederebbe??

[#5] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

il trattamento deve essere scelto dallo psichiatra che la visitera' e non puo' essere generalizzato all'interno di questo consulto.


Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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