Utente 287XXX
Salve,
Ho già segnalato il mio problema (sensazione di bruciore/pizzicore sottocutaneo) al sito di medicitalia.it qualche tempo addietro, ed ho ricevuto una risposta che non mi ha soddisfatto, soprattutto per il fatto che lo specialista, ritengo, che vi ha provveduto (dermatologo) non fosse proprio quello adatto ad affrontare il mio caso. Da circa 7 anni avverto una sensazione di bruciore/pizzicore su buona parte del corpo (occhi, soprattutto viso e tempie, gambe, spalle), sporadicamente un lieve prurito all'altezza del labbro superiore ed una pressione alle ossa del viso. Questo fastidioso bruciore, che spesso è associato a dolori all'altezza dell'intestino, mi sta creando non pochi problemi anche di natura relazionale e comportamentale (sono spesso nervoso, ho difficoltà a concentrarmi e ad essere di buon umore). Queste sensazioni non sono accompagnate da alcuna manifestazione cutanea visibile (bolle o pelle arrossata); il bruciore è migrante, varia di intensità ed apparentemente non è associato ai miei stati umorali, al cambio di stagione o al cibo che prendo. Sono stato da vari specialisti (tra i quali neurologo, cardiologo, allergologo, immunologo, dermatologo, internista), mi sono sottoposto a vari test (prove allergologiche, analisi del sangue, elettromiografia, risonanza magnetica all’encefalo ed al rachide cervicale, analisi delle urine e delle feci, ecografia completa all'addome superiore e inferiore, striscio periferico, elettrocardiogramma); da questi esami ciò che è emerso di rilevante è stata un'alterazione nel rapporto tra i linfociti T Helper e Suppressor, alterazione che comunque non sembra aver allarmato eccessivamente gli specialisti consultati (peraltro per un certo periodo di tempo ho preso, su prescrizione dell’allergologo, la ciclosporina, per poi interromperla immediatamente dopo ulteriore consulto con altri specialisti); soffro spesso di cefalea muscolo tensiva, di cervicalgia (per dei becchi ossei che sono emersi dopo risonanza magnetica al rachide cervicale), di gonfiore addominale e di stipsi, e, solo da qualche settimana avverto un intenso prurito (senza comparsa di bolle sulla pelle) su molte parti del corpo. Tra i tanti medicinali che mi hanno prescritto i vari specialisti ne cito alcuni: Toliman gocce, Zaditen, Levobren compresse, Sandimmun Neoral, Zirtec compresse, Dirahist, Aulin , Fristamin Compresse, Librium cp, Centrum Fiale, Attualmente sono in cura con 2LHER1 ditta Labolife 2LZONA capsule, BELLADONNA HOMACCORD GOCCE, APIS HOMACCORD GOCCE, BINEURALGIN CP ,UNCADEP FORTE (Erbozeta) . I risultati passati hanno deluso le aspettative, quelli attuali non stanno dando grossi benefici.
Ho fatto delle indagini per mio conto, ed ho sentito parlare di fibromialgia; penso che sia, tra le tante, l’affezione che, per gli elementi che la caratterizzano, si avvicini di più alla sintomatologia che ho, anche se le parti dolorose sul mio corpo sono di poco rilievo. I medici consultati non si sono pronunciati in merito.
Per me convivere con questo bruciore/pizzicore continuo e con questa pressione sulle ossa del viso senza sapere da cosa siano causati o quali cure possano risultare efficaci non è più accettabile; in alcuni momenti sono disperato, ed ho paura di non riuscire a risolvere più il mio problema. Non so se devo approfondire il discorso immunologico, o quello neurologico, o quello legato all’articolazione osteo mandibolare; se devo rivolgermi ad uno psicologo o ad uno psichiatra, o se la colpa è anche dello stress fisico determinato da intensa attività sportiva. Le diagnosi sono state le più varie (disreattività cutanea, disturbo nevrotico cenestopatico, parestesie ecc.), e gli stessi specialisti consultati non hanno fatto altro che fare dei meri tentativi o liquidarmi velocemente, dandomi a volte la sensazione di considerarmi un malato immaginario. Qualcuno parla di depressione, di ansia, di conseguenza di uno shock, ma non è da escludere che la mia presunta depressione non sia altro che una conseguenza e non la causa del bruciore.
Gent. Professore, Le chiedo gentilmente, visto che Lei segue il problema fibromialgia, se è questa la direzione verso cui andare o se invece occorre orientarsi in modo diverso. La ringrazio anticipatamente scusandomi per essermi dilungato così tanto.
Gianfranco

[#1] dopo  
Dr. Mauro Ranieri

24% attività
0% attualità
0% socialità
TAGLIACOZZO (AQ)
AVEZZANO (AQ)

Rank MI+ 24
Iscritto dal 2006
penso che la sua sintomatologia possa essere attribuita fino a provaa contraria ad una sindrome fibromialgica
gli esami effettuati infatti sono negativi per patologie infiammatorie o autoimmunitarie
tuttavia è fondamentale l'esame clinico per cui si rivolga ad un buon reumatologo che gli prescriverà una terapia adeguata
dr.mauro ranieri
mauro ranieri

[#2] dopo  
Dr. Mauro Granata

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2005
Caro Gianfranco,
la diagnosi di fibromialgia, come ho già avuto modo di ripetere, rimane comunque una diagnosi di esclusione. Per tale motivo un giudizio definitivo non può di certo essere espresso in questo contesto. Ciò detto, quanto da lei scritto rappresenta l’archetipo dei racconti quotidianamente riferiti dai pazienti fibromialgici che giungono alla mia osservazione. Un’infinità di sintomi senza riscontri oggettivi, l’incomprensione da parte dei parenti e dei numerosi specialisti consultati, l’abbondanza dei tentativi terapeutici generalmente inefficaci, lo smarrimento, la diffidenza e la sfiducia.
Un aspetto molto importante nel trattamento dei disturbi funzionali, di cui la fibromialgia fa parte, è rappresentato dalla “presa in carico” del malato da parte del curante. C’è quindi bisogno di un medico da un lato preparato, aggiornato e scientifico, impegnato a cogliere l’organicità dei sintomi lamentati dal paziente ma dall’altro anche in grado di entrare con lui in sintonia offrendogli quella sicurezza e quella tranquillità essenziale nell’approccio multidisciplinare (comportamentale, riabilitativo, psicologico e farmacologico) di questa malattia.
Sono certo che nella Sua regione esistano colleghi reumatologi esperti di fibromialgia, ci si affidi con fiducia. La strada è lunga e impegnativa ma i risultati La ripagheranno dello sforzo profuso. Buona fortuna! M.G.
Mauro Granata

[#3] dopo  
Utente 287XXX

Ringrazio il dr. Ranieri ed il prof. Granata per i loro preziosi consulti. Mi attiverò alla ricerca di qualche reumatologo del posto esperto in fibromialgia. Sarei comunque disposto a spostarmi fuori regione pur di affrontare in maniera appropriata il mio caso, per cui Vi terrò aggiornati sull'evoluzione della mia situazione per valutare, nell'eventualità non dovessi trovare in loco specialisti preparati in materia, la possibilità di andare presso qualche Centro reumatologico o da qualche specialista esperto da Voi stesso consigliato, dove io possa essere guidato adeguatamente nell'affrontare la mia situazione.
Cordiali saluti
Gianfranco