Utente 191XXX
Gentili Dottori,

mi rivolgo a voi con nella speranza di poter essere quantomeno orientata nel percorso da intraprendere per risolvere il mio caso.
Sono una ragazza di 31 anni.
Ritengo doveroso dire anzitutto che sono una persona dalla spiccata emotività, che va in ansia per un nonnulla e che sostanzialmente ha sempre goduto di buona salute, almeno fino a qualche anno fa. Mangio abbastanza bene, il mio unico eccesso è la pasta, e i carboidrati in genere, non bevo alcolici ma fumo un pacchetto di sigarette al giorno.
Negli ultimi anni mi è capitato di avere, nell’ordine: un episodio di radicolite nervosa (uso i termini del mio medico curante) risolta in breve tempo, due episodi di labirintite (attacchi fortissimi) perfettamente curati e infine reumatismi. Questi ultimi tamponati con una cura a base di penicillina per 6 mesi.
Ora proverò a fare un excursus breve di quello che è successo invece nell’ultimo anno e mezzo perché profanamente ritengo che le cose siano connesse tra loro.
Nel mese di maggio 2005 preparavo la tesi in una condizione di stress incredibile e, oltre ad aver constatato un dimagrimento notevole, avevo (forse come conseguenza della postura davanti al pc) fortissimi bruciori dietro le spalle che sfociavano in dolori (la pelle non aveva alcun segno particolare). Inoltre avevo forte colite, addome gonfio e fastidi nella digestione.

A ciò è seguito un periodo difficile in cui mente e corpo facevano fatica a carburare.
Tra l’altro il bruciore irradiatosi a tutte le spalle aveva come fulcro un punto particolare, un punto che da sempre con taluni movimenti mi duole come se avessi una spina conficcata nel muscolo. Faccio dopo poco le analisi e scopro le transaminasi alte, faccio tutti i markers del fegato e risultano tutti negativi. L’ecografia il fegato non presenta alcuna anomalia e curo il problema comunque con il TAD. Mi sento meglio. Il mio dottore sostiene che io somatizzo le mie ansie e la mia irrequietezza nei confronti della vita sul fegato.
Arriviamo al giugno di quest’anno. Mi sveglio una mattina e con un movimento non violento il famoso punto comincia a farmi male fino al punto che il collo mi si blocca completamente. Il risultato è stato che sono rimasta undici giorni con il collo bloccato e fortemente dolorante. Avevo una postura simile a quella di Totò per intenderci, con il collo completamente piegato in avanti.
Dopo una serie di iniezioni di antinfiammatorio, ho potuto risolvere solo con cortisone.
Da qui tutti i guai, o quasi.
Tornata alla vita regolare comincio ad accusare stanchezza insolita, e una serie di dolori diffusi ovunque, come se fossero migranti (per la verità quelli li avevo già da prima ma li imputavo ai reumatismi), ma soprattutto fastidi alla parte ANTERIORE del collo, una specie di intorpidimento, di tumefazione davanti alla gola, e in più mi doleva non poco.
Poi sono cominciati problemi alla vista, macchie nere, filamenti davanti agli occhi.
A luglio per qualche giorno, solo di sera, avevo una situazione di calore strano sulla pelle, in testa, come se avessi avuto la febbre (non l’ho mai misurata), finchè una sera mi viene un dolore lancinate all’altezza del petto lato sx. Dopo qualche secondo passa tutto ma il giorno dopo arriva più forte.
Vado in pronto soccorso elettrocardiogramma, ECG negativi, ma gli enzimi danno un risultato di troponina alta (forse 0.15??). Ripeto gli esami in ospedale e mi dicono di stare tranquilla, che è tutto negativo e che si era trattato di un errore di laboratorio.
Intanto la situazione di dolori diffusi, vista difficile e facile stancabilità è andata peggiorando, al punto che , verso la metà di agosto ho avuto una specie di crollo. Riassumo così: forti capogiri per tutto il giorno, debolezza, testa vuota, formicolio agli arti, forte stancabilità.
Ripeto le analisi, tutto nella norma, solo la VES a 20.
Reumatest, negativi.
Non faccio gli esami specifici della tiroide ma faccio l’ecografia alla stessa, non ho nulla.
Vado dall’oculista e la diagnosi è: mosche volanti. Un problema di poco conto e la vista è perfetta.
Faccio radiografia al collo, esito: ridotta la lordosi cervicale.
Il mio medico dice che i capogiri sono dovuti al problema del collo rigido, mi prescrive la fisioterapia (non l’ho ancora iniziata).
Sono sempre più stanca, sempre più alterata, mi sento confusa, faccio fatica ad avere una vita normale. La sera crollo come una pera cotta, mi sento sempre affaticata, provata, inoltre mentre dormo sento braccia e gambe come atrofizzate, gonfie e formicolanti.
La mattina mi sveglio presto e non riesco più ad addormentarmi e per me è davvero una situazione anomala perché ho sempre dormito bene e soprattutto, quando ho potuto, ho sempre dormito tanto alla mattina.
Il mio dottore mi prescrive una cura di Trocà dicendomi contemporaneamente che la mia sofferenza si chiama fibromialgia e mi dà dell’antinfiammatorio per i miei fastidi ai muscoli anteriori del collo.
Comincio a sentirmi meglio, passano i capogiri ma sostanzialmente la situazione non muta.
Ritengo che la fibromialgia non sia stata diagnosticata con criterio, ho avuto la sensazione che il mio dottore abbia voluto “liquidare” così le mie paure e i miei sintomi. Fatto sta che non ho in programma cure particolari, ce l’ ho e basta. Devo tenermela?
Infine, cosa che credo importante, da 10 giorni ho la febbre tutti i giorni. Non ha mai superato il valore di 37,6 e mediamente si assesta sui 37,3. Contemporaneamente sono cominciati fastidi anche all’interno della gola, non il classico mal di gola, ma fastidi e a volte dolori, come se le pareti fossero gonfie e si urtassero provocandomi dolore.
Raramente noto che dopo aver mangiato qualcosa di solido qualche ora dopo, con movimenti semplici del collo, il cibo integro mi risale dalla gola..
Ho effettuato una visita medica aziendale qualche giorno fa ed essendo io alla ricerca disperata di pareri decisi, risolutivi, parlo con il medico e lui mi dice che la mia febbre e i miei dolori articolari possono essere provocati da streptococco e che la cosa è più che probabile perché ho un precedente. Ma la volta scorsa non ricordo situazione di febbre e questo generale senso di spossamento e astenia, solo forti dolori.
Torno dal mio medico e “gli suggerisco” di farmi un tampone alla gola, nel frattempo lui mi prescrive una cura con TAVANIC, indipendentemente da quali saranno i risultati del tampone.
Preciso che lo stato generale rispetto a un mese fa è sensibilmente migliorato, i dolori sono meno frequenti e ho un po’ più di resistenza allo sforzo. Prendo l’antibiotico da due giorni ma la febbre non è ancora calata. Attendo i risultati del tampone. Ieri tra l'altro, avevo 37,6 nel pomeriggio e con il passare delle ore la febbre è calata fino a sparire completamente in serata. Oggi però a mezzogiorno è già a 37,1.

Mi chiedo se tutta la sintomatologia degli ultimi mesi abbia una radice comune in tutti i suoi elementi, e cosa devo fare ancora per scoprire la verità! Il mio dottore mi dice che si tratta di semplici coincidenze. Quel che è certo è che io non ho una vita normale da troppo tempo, non sono padrona di me stessa, ogni giorno avverto un malessere.
Vi garantisco che nonostante io riconosca di essere un soggetto ansioso, riesco ad individuare perfettamente dove i reali sintomi finiscono e dove comincia la mia ipocondria. (perché quella non ve la racconto, credo di essermi diagnosticata tutte la malattie del mondo!)

Spero di esser stata abbastanza esaustiva nella descrizione del mio caso.
Mi rivolgo a voi piena di speranza, vorrei sapere cosa fare, come muovermi, a quale specialista rivolgermi eventualmente e se il percorso fatto fino ad ora è stato adeguato.

Grazie mille per la vostra risposta.

Buona giornata e buon lavoro.


[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Il quadro da lei descritto merita sicuramente un approfondimento. Ricordi che la diagnosi di Fibromialgia è sempre una diagnosi di esclusione. Rimango a sua disposizione ai recapiti indicati. MG
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 191XXX

La ringrazio Prof.Granata.
La aggiorno brevemente sul mio caso(e' da giorni che tento di inviare il primo consulto):la febbricola non e' del tutto sparita con Tavanic, i miei dolori articolari peggiorano, i capogiri permangono, inoltre questa settimana ho avuto per 5 giorni di seguito fortissime emicranie accompagnate da nausea e problemi alla vista.
Ho avuto il risultato del tampone: leggera positivita'allo streptococco. Da stasera inizio la Diaminocillina. I miei fastidi al collo parte anteriore vanno e vengono.
Puo'lo streptococco scatenare i fenomeni che presento?
E' preferibile attendere gli eventuali effetti della penicillina?
Credo di non sapere nemmeno chi sia in realta' il mio specialista..reumatologo, neurologo o anche immunologo.
E se la fibromialgia e' una diagnosi di esclusione, quali accertamenti fare?
Ho davvero bisogno di qualche indicazione in piu'.
Ringrazio Lei e i suoi colleghi di Medicitalia per una eventuale gradita risposta.

[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Egregia, bisogna sempre chiedersi il motivo per cui quei sintomi si sono verificati, inoltre il nostro organismo può essere attaccato non solo da batteri, ma anche da virus, su cui gli antibiotici, Tavanic e penicillina, non hanno nessun effetto, per cui vanno cercati accuratamente ed eseguite le terapie di eradicazione, di cui la medicina biologica mi offre, non solo gli esami strumentali per poterli accertare, ma anche la terapia per eradicarli.
Pertanto, è di fondamentale importanza analizzare completamente tutta la sua progressione di malattia, ed individuare gli agenti patogeni che li hanno provocati.
"un episodio di radicolite nervosa, due episodi di labirintite, e infine reumatismi,” da qui inizia la malattia successiva che in seguito ha causato “aver constatato un dimagrimento notevole,” sulla cui natura occorreva un accertamento più approfondito, sarà stato un inizio di tiroidite? Accusare sempre e soltanto lo stress delle patologie che affliggono le persone, significa non avere la possibilità di ulteriori accertamenti e terapie idonee, indirizzando verso soluzioni che non rispecchiano la realtà.
“fortissimi bruciori dietro le spalle che sfociavano in dolori” quindi aveva inizio una artrite reattiva, con interessamento dell’intestino “Inoltre avevo forte colite, addome gonfio e fastidi nella digestione.” Inizio di una malattia infiammatoria intestinale. Tutto questo sempre di origine autoimmune, innescata da agenti patogeni, come ben conosciuto in immunologia.
La progressione di aggravamento, è andata avanti, “in cui mente e corpo facevano fatica a carburare.”
”bruciore irradiatosi a tutte le spalle una spina conficcata nel muscolo.” Iniziano i disturbi della sindrome da stanchezza cronica/fibromialgia, la cui diagnosi è ben precisa e non certamente di esclusione, di cui si conosce benissimo l’agente patogeno interessato.
“transaminasi alte,” l’agente patogeno ha cominciato ad interessare anche il fegato, o creando una immunodeficienza, ha permesso l’ingresso di virus epatici, fra cui il Cytomegalovirus, ma anche i virus epatici che vanno cercati eseguendo la PCR.
“Dopo una serie di iniezioni di antinfiammatorio, ho potuto risolvere solo con cortisone.” Dopo questo farmaco, che è solamente sintomatico e che se somministrato in presenza di una infezione virale, in atto, ne amplifica completamente l’espansione, per cui effettivamente lei ha presentato una acutizzazione della sintomatologia:
“comincio ad accusare stanchezza insolita, e una serie di dolori diffusi ovunque, come se fossero migranti (per la verità quelli li avevo già da prima ma li imputavo ai reumatismi), ma soprattutto fastidi alla parte ANTERIORE del collo, una specie di intorpidimento, di tumefazione davanti alla gola, e in più mi doleva non poco.
problemi alla vista, macchie nere, filamenti davanti agli occhi.
calore strano sulla pelle, in testa, come se avessi avuto la febbre (non l’ho mai misurata), finché una sera mi viene un dolore lancinante all’altezza del petto lato sx. Dopo qualche secondo passa tutto ma il giorno dopo arriva più forte.”
Tutti questi sono chiaramente i sintomi della sindrome da stanchezza cronica/fibromialgia, che proseguono incessantemente, poiché è sempre presente l’agente patogeno che ha messo in moto tutto questo.
Quindi come vede, tutta la sua sintomatologia è correlata, iniziata in maniera subdola, successivamente si è sempre più aggravata, fino ad arrivare ad una situazione che è divenuta insopportabile.
I suoi sintomi non sono provocati dallo streptococco, che è solamente la punta dell’iceberg, quello che viene individuato da un tampone superficiale, ma i virus albergano in sedi più profonde, sono intracellulari e possono essere dimostrati solamente con tecniche particolari e sofisticate, difficilmente applicabili. Ma la medicina biologica mi fornisce, non solo la possibilità di individuarli, ma anche di ricercare la terapia più adeguata e personale sull’esaminando, in modo da eradicarlo dall’organismo.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it







[#4] dopo  
Utente 191XXX

Grazie Dottor Moschini,
la mia situazione peggiora gradualmente.
Nell'immediato cosa posso fare?
Stasera ho ancora febbre e sono tornati i dolori forti(soprattutto alle gambe).
Posso prendere qualche medicina? Con il TAVANIC era passata..
Avverto tutti i sintomi della classica influenza.
Approfitto ancora della Vostra disponibilita' e vi chiedo un supporto,un consiglio.

[#5] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Come le dicevo, il responsabile di tutti i suoi disturbi, vanno cercati in maniera più approfondita, e la terapia dipende da questi. I sintomi simili all’influenza sono caratteristici, purtroppo la persona rimane con questi sintomi molto tempo. Questa è una caratteristica della sindrome da stanchezza cronica/ fibromialgia, rimanere molto tempo nella situazione, “mi sta per venire l’influenza, incomincia a venirmi la febbre, mi viene , va via, permane, dolori muscolari………”; gli antibiotici, intervengono solamente in superficie, come aveva detto lei, i disturbi non sono mai passati definitivamente, quindi non funzionano, sono presenti virus.Qualsiasi intervento, nell’immediato, non risolve il problema; soprattutto il cortisone, diventa pericoloso per la presenza degli agenti patogeni, li amplificherebbe, facendo invadere il suo organismo. Cosa deve fare? Fare una diagnosi ben precisa, che conduca ad una terapia precisa. Accertare che ha messo in moto la sindrome da stanchezza cronica/fibromialgia ed intervenire su questo eradicandolo. Come le dicevo, la medicina biologica mi offre molte possibilità.
Saluti
moschinialberto@medicitalia.it

alberto.moschini@fastwebnet.it