Utente 437XXX
Egr Dr.,
vorrei sapere per cortesia, quali sono gli esami del sangue -autoanticorpi- più utili per diagnosticare una vasculite con interessamento del SNC.La vasculite al cervello o midollo spinale si vede con la rmn o serve una angiografia?

LA MIA STORIA IN BREVE...
Soffro di vertigini prevalentemente posizionali, sfuocamento della vista, scotomi luminosi con disequilibrio e a volte cefalea con dolore monooculare, parestesie saltuarie alla mano e gamba destre e ad una parte del viso a sinistra
Attualmente ho fatto alcuni es che mostrano iperfibrinogenemia (520) e iposideremia. Il doppler ai TSAortici ha mostrato scarso compenso delle arterie vertebrale e comunicante posteriore dx nei movimenti di rotazione forzata del capo verso sinistra
Ho letto che si misurano degli autoanticorpi ma non so bene quali sono i più utili ...forse ANCA ANA ENA ANTI NUCLEO ANTI DNA ?
Un neurologo qualche tempo fa aveva accennato alla possibilità che fossi affetta da questa patologia, mettendo in dubbio invece che avessi la sclerosi multipla poichè la placca al midollo cervicale che assorbe il mezzo di contrasto -secondo il suo parere- sarebbe atipica per forma

Ho 41 anni ed ho avuto un primo episodio di vertigini con disequilibrio, sfuocamento vista e perdita di 2 diottrie di vista (sono miope) diagnosticato come probabile neurite vestibolare nel 1993 ed un secondo episodio nel 2004 che mi ha indotta a fare accertamenti più approfonditi e la rmn cerebrale dove risultava solo ipofisi globosa (prolattina a 73 ng, TSH che oscilla a circa 6; FT4 appena sotto i VN ; ACTH e cortisolo piuttosto alti), oltre a rmn collo.
Da un mese sono nelle stesse condizioni: stanchezza e vertigini specie di notte quando mi corico e -sempre- quando estendo o fletto il capo, scotomi luminosi

Grazie per l'attenzione
Cordiali saluti
Annalisa Chiari (Parma)


RISONANZA MAGNETICA COLONNA VERTEBRALE NOVEMBRE 2005 (l'avevo fatta con macchina a cielo aperto 0.25 Tesla) ed ora la devo ripetere con magnete più potente

Esame eseguito con tecniche TSE e FLAIR mediante sezioni sagittali e trasversali, prima
e dopo somministrazione di gadolinio-DTPA.
Presenza di artefatti da movimento della paziente.
Riduzione della lordosi fisiologica e atteggiamento in cifosi angolare con fulcro C4 - C5;
stenosi relativa del canale spinale nel segmento C5-C6 da ipertrofia artrosica interapoflsaria
ed ipertrofìa legamentosa posteriore associate a barre discosomatiche C5-C6 e C6-C7.
In corrispondenza di C4, il midollo cervicale appare moderatamente rigonfio e presenta area
di alterazione del segnale in sede paramediana destra , che assume in modo sfumato il mezzo
di contrasto paramagnetico; tale aspetto potrebbe essere attribuito a sofferenza ischemica
cronica od a lesione demielinizzante.
Non ernie discali né compressioni radicolari.
Non lesioni ossee focali.


ecco sempre nel 2005 cosa era risultato dai potenziali evocati somatosensoriali agli arti superiori ed inferiori

pes ARTI SUPERIORI e INFERIORI

CONCLUSIONI:

regolare la conduzione sensitiva periferica
Normorappresentati i potenziali sensitivi spinali (N13)
nei limiti della norma il tempo di conduzione centrale bilateralmente

- Si segnala un'asimmetria delle risposte corticali (N20) per sinistra > destra soprattutto per gli arti inferiori


Prolungamento del tempo di conduzione spinale(P30 - N22), con localizzazione del ritardo tra il livello spinale L1 e la giunzione cervico-bulbare, per stimolo del nervo Tibiale posteriore destro.

Consiglio approfondimento diagnostico con rmn del rachide cervicale e dorsale fino al cono midollare, con mezzo di contrasto

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Germanò

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sono del parere che prima di avviare le indagini di laboratorio da lei indicate sia utile una valutazione reumatologica clinica, complementare a quelle neurologica già in corso. L'elenco delle patologie che possono dare luogo a manifestazioni, come quelle da lei elencate, è alquanto vasto. Nel caso di eventuali sindromi vasculitiche o simil vasculitiche con interessamento del sistema nervoso centrale le cause possono essere molteplici (da cause infettive, connettiviti, vasculiti sistemiche, malattie genetiche, anomalie vascolari del SNC, sclerosi m, sarcoidosi, ecc). Inoltre le alterazioni endocrinologiche da lei descritte meritano certamente un inquadramento diagnostico per stabilire o escludere una eventuale connessione facente parte di un'unica sindrome. Quindi mi sembra utile la collaborazione neurologo-reumatologo ed endocrinologo. Le suggerisco di rivolgersi presso uno dei centri specialistici a lei vicini. Notando da dove scrive, sia Parma che Reggio Emilia dispongono di ottimi centri reumatologici, presso i rispettivi ospedali, in grado di fornirle una precisa valutazione diagnostica ed opportunamente indicarle la strada giusta, assieme al suo neurologo.

Giuseppe Germanò

[#2] dopo  
Utente 437XXX

Caro Dottore, La ringrazio tanto
Quella del consulto tra i tre specialisti mi pare sia un'ottima ed utile idea
spero che accettino di collaborare

Grazie ancora
Molti saluti, a presto

Annalisa C