Utente 590XXX
Salve, sono una ragazza di 26 anni. Ho già richiesto un consulto nel Vostro “campo”, in data 03/08/2005. In merito all’esito dei miei primi raggi al bacino, in cui si leggeva “coxartrosi iniziale bilaterale”, mi fu chiesto se non avessi avuto una displasia dell’anca, ma, mi sono accertata, non è il mio caso. Vorrei ora presentarvi i miei ultimi raggi, che mi sono stati prescritti per il perdurare dei dolori, nella parte bassa della schiena, all’osso sacro (tanto da far fatica a volte a stare seduta e ad andare in bagno..), all’inguine, fino alle ginocchia, proprio dentro, nelle ossa. Ci sono fasi (anche un mese) in cui questi dolori si placano e fasi in cui si acutizzano parecchio, soprattutto con il freddo, e sembra che ogni volta che tornano, siano peggiori. Spesso ho difficoltà anche a salire le scale, ma non per forti dolori, per la fatica, sembra che le gambe stiano per “cedere”, per crollare. Questi gli ultimi raggi:
Rx rachide lombosacrale: Non sono riconoscibili alterazioni scheletriche strutturali a focolai in atto. I metameri sono allineati e disposti in asse, con conservazione della fisiologica lordosi lombare. Accenno riduzione d’ampiezza spazio intersomatico L5-S1.
Rx Bacino: Non sono riconoscibili alterazioni scheletriche strutturali a focolai in atto. I rapporti articolari sono conservati. Incipienti screzi artrosici in sede coxofemorale. Si segnala accenno a riduzione in ampiezza della interlinea articolare della sincondrosi sacroiliaca a destra con sclerosi ossea delle superfici affrontate e minute irregolarità marginali. Utili ulteriori accertamenti con indagini di laboratorio e valutazione specialistica reumatologica.

Come dovrei interpretare questi esami? Cosa significano? Grazie mille a tutti e buona giornata!

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Dr. Giuseppe Germanò

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Mi pare di ricordare la sua prima richiesta di consiglio,le consigliammo di prendere in considerazione la figura del reumatologo in quanto occorreva escludere, vista l'età, un quadro di spondiloartrite sieronegativa più che una improbabile osteoartrosi. Vale a dire una forma di artrite che prediligge, nei giovani, la colonna e il bacino. Il consiglio vale sempre ovviamente, in quanto via computer è difficile ottenere valutazioni precise. A Milano per altro ci sono ottimi specialisti presso le relative strutture ospedaliere del servizio sanitario pubblico. Quindi non perda tempo ulteriore, e vedrà che ogni quesito sarà risolto per il meglio. stia comunque tranquilla.
Saluti..
Giuseppe Germanò