Utente 655XXX
Buonasera, vi scrivo in merito ad un problema che accade a mia sorella ventiseienne. Nell'inverno 2013, dopo aver atteso il pullman per 2 ore in una giornata di sciopero, particolarmente fredda e piovosa, ha notato che un dito era diventato biancastro, a partire dalla punta fino alla prima falange e oltre. Con quella mano e con quel dito sorreggeva un libro, mentre l'altra mano era in tasca. Non appena ha fatto rientro a casa ha messo la mano in acqua tiepida e tutto è tornato normale. L'impressione era che in quel dito non circolasse il sangue e abbiamo pernsato che si fosse verificato ciò che gli inglesi definiscono "fronip", ovvero un inizio di gelone. Con gli ultimi freddi si è ripresentato un problema analogo, anche se questa volta non era all'aperto, ma in una sala d'attesa senza riscaldamento. Aveva entrambe le mani fredde e stava armeggiando con il cellulare per ingannare l'attesa. Quello stesso dito della scorsa volta, con il quale sosteneva il cellulare, ha iniziato a raffreddarsi... E' andata in bagno a lavarsi le mani, ma ha dovuto usare l'acqua fredda e il dito ha iniziato a sbiancare ulteriormente. Mia sorella riferisce di avere le mani sudate quando si verificano questi episodi e di sentire il dito che sbianca rigido e pungente. Con l'acqua calda tutto si risolve senza lasciare nessun segno, anche se lei avverte una sensazione di gonfiore non visibile.
Ha parlato al medico di famiglia del problema, ma lui le ha detto che non è nulla e di coprirsi di più. Col senno di poi, io ho iniziato a pensare al fenomeno di Raynaud, voi cosa ne pensate? Leggere delle malattie connesse al fenomeno di Raynaud mi ha molto spaventata ... Spero possiate aiutarmi, perchè sono molto in ansia. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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I geloni (eritema pernio) e il fenomeno di Raynaud sono entrambi fenomeni vasospastici a carico della microcircolazione delle estremità. Le manifestazioni e le cause sono però diverse. Dalla sua descrizione sembrerebbe nella circostanza specifica trattarsi di fenomeno di Raynaud. In questo caso consiglierei di esguire una capillaroscopia della plica ungueale insieme alla valutazione degli autoanticorpi ANA, ENA, anti DNA nativo, LAC, ACLA. Utile anche il test per i markers dell'epatite B e C. Cordiali saluti.
Mauro Granata