Utente 428XXX

Gentili Dottori, anzitutto chiedo scusa se questa non è la specialità più indicata per il mio consulto, ci provo comunque. Da 4 mesi sto girando dermatologi per una presunta dermatite atopica. Dato che la diagnosi non mi convince (per l'aspecificità dei sintomi, la mancata risposta al cortisone ecc ecc), mi sono recato da una bravissima allergologa della zona, la quale ha subito messo in discussione la diagnosi, ma mi ha comunque prescritto una serie di RAST e di esami immunologici, in attesa di una visita di controllo crociata con il suo collega dermatologo. Sostanzialmente credo che non si tratti di dermatite atopica, ma di una forma di follicolite recidivante che mi prende braccia, tronco e lievemente le gambe (visto e considerato che è migliorata temporaneamente solo dopo assunzioni di antibiotici -claritromicina e normix per l'intestino- ). Ora si è palesata sui glutei in modo inequivocabile. Il consulto comunque riguarda altro, ovvero i risultati dei test ematici prescritti dalla Vs collega: - RAST assolutamente negativi, tutti < 0.1; - emocromo tutto perfetto. Negli ultimi due anni ho avuto leggermente fuori range: granulociti neutrofili, monolici e MPV, ma si tratta veramente di qualche decimo rispetto agli intervalli di rifermento; - creatinina OK; - LDH OK; - PCR, CD3 CD4 nella norma; - ANA positivo con pattern omogeneo e dilazione 1/320 So bene che un valore così, decontestualizzato e tutto, di per se' è insignificante, ma volevo chiedervi quanto segue: l'anno scorso ho avuto 5 episodi febbrili ravvicinati (in sostanza uno al mese a partire da maggio), non meglio approfonditi dal mio dottore. Ho effettuato test ematochimici a metà novembre per un telogem effluvio acuto (in sostanza, di solito in quel periodo ho telogen effluvio stagionale e quindi fisiologico, che dura però un mese. Quest'anno si è protratto per 4), questi hanno evidenziato: - soliti valori fuori range nell'emocromo (come riportato sopra); - ipovitaminosi D : 10.1 ng/dL - lieve carenza di folati: 2.7 ng/mL (vr: 3-17) - TSH 4.21 uIU/mL (vr: 0.4-4) tiroxina libera nella norma Il mio medico, spiegatomi che piccole variazioni nel TSH sono significative, mi ha prescritto un'eco alla tiroide che risultava essere perfetta a parole dell'ecografista. Vitamina D integrata con DiBase, dosaggio ripetuto ad ottobre: salita 37 ng/mL, TSH sceso a 2.4 In generale: presunto colon irritabile (dissenteria che mi accompagna dall'infanzia), trovato beneficio con integrazione di vit D; stanchezza e spossatezza costante (ma a livello davvero debilitanti), alterno momenti di ipersonnia in cui dormo anche 14 ore a periodi come questo, in cui non riesco a dormire per 6 ore filate; diagnosticato disturbo d'ansia e lieve depressione. Negli ultimi anni difficoltà nella concentrazione con importanti risvolti in ambito accademico. Data questa anamnesi, pensate che la positività degli ANA sia significativa e possa celare qualcosa? cosa devo aspettarmi dalla visita di controllo?

[#1] dopo  
Dr. Giacomo Maria Guidelli

28% attività
0% attualità
12% socialità
ROZZANO (MI)
AREZZO (AR)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2015
Buongiorno,

è vero che la positività ANA di per sé è poco specifica, compreso nel suo caso dermatologico.

In ogni caso gli episodi febbrili, la stanchezza, la perdita di capelli possono far parte di quelle malattie chiamate connettiviti in cui è tipica la presenza degli ANA.

Se non già eseguiti Le consiglierei di dosare:
- ENA, anti DNA nativo, C3 e C4, fattore reumatoide, protidogramma, immunoglobuline, ANCA

Cordialmente,
GMG
Dr. Giacomo Maria  Guidelli

[#2] dopo  
Utente 428XXX

Gentile Dottore,
la ricontatto per aggiornarla circa la situazione esposta nel post iniziale.

Il mio dermatologo ha finalmente deciso di mandarmi da un reumatologo, il quale mi ha prescritto una serie di esami per inquadrare meglio la positività agli ANA.

Premetto che, come da Lei suggerito, avevo già effettuato analisi che comprendevano:
- PCR
- CD3/CD4
- LDH
- Emocromo
- Vari RAST
Tutti nella norma, l'unico valore anomalo erano gli ANA.

Spiegata la situazione al reumatologo, verificata la presenza di pseudo-follicolite, la predisposizione ad afte orali ecc, mi ha prescritto una serie di esami integrativi:
VES: 3 (1-15)
anticorpi nDNA, ENA ed ANCA negativi.
Mentre è stata riscontrata la presenza di HLA B51 e una positività agli ASCA:
ASCA IgA 44.8 (ove >25 POS)
ASCA IgG 16.7 (ove <20 NEG)


Conscio dei limiti di un consulto virtuale, vorrei chiederLe/Vi quanto segue:
devo preoccuparmi? per il mio background accademico sono conscio di cosa rappresentino questi valori (legame con Bechet e Chron/colite ulcerosa). Il problema è che sono all'estero e vi rimarrò ancora per quasi due mesi. NON posso tornare ed effettuare indagini più approfondite ora. E' rischioso ed è una cosa che andrebbe presa con la massima urgenza o no?
Alla fine è da un anno che sono 'in ballo', solo ieri sono arrivato a questi risultati.

Nel frattempo i miei genitori sono in contatto con il mio medico ed andranno dal reumatologo a discutere la cosa, anche se non so quanto possa essere utile, visto che potrò al massimo collegarmi in videochiamata

[#3] dopo  
Dr. Giacomo Maria Guidelli

28% attività
0% attualità
12% socialità
ROZZANO (MI)
AREZZO (AR)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2015
Buonasera,

direi che non ci sono i caratteri dell'urgenza.
Aldilà della positività ANA, sono d'accordo che B51, follicolite e afte orientino verso una forma di Behçet muco cutaneo.

In ogni caso, starei tranquillo, perché non mi pare che l'eventuale patologia immune sia così attiva al momento
Dr. Giacomo Maria  Guidelli

[#4] dopo  
Utente 428XXX

Grazie dottore,
il suo contributo mi ha tranquillizzato. Vedrò di approfondire la cosa appena rientro in Italia.

Spero solo non sia Bechet, ho una fobia smisurata per tutte le patologie che possono colpire il SNC e pensare che iniziai medicina con il desiderio di fare il neurologo! ahahah