Utente 938XXX
All'età di diciassette anni venni ricoverato in ospedale, mi era stato diagnosticato un reumatismo articolare acuto con sintomi che comprendevano, febbre e dolori articolari ( gomito, mani e piedi ), dopo le varie cure antinfiammatorie ed una tonsillectomia fui dimmesso. nei tre anni successivi però questi sintomi si ripresentarono con episodi di febbre e dolori che perduravano anche per due mesi.
Dopo vari ricoveri non si riuscì a fare una diagnosi precisa, poi nel 1987 dopo una lunga degenza in ospedale con sintomi ancora più importanti (febbre anche a 40 - 41°) mi venne diagnosticata una artrite reumatoide giovanile, e mi venne data una terapia a base di sali d'oro (ridaura), che però dopo un anno non portò gli effetti desiderati, e dopo l'ennesimo ricovero in ospedale venni affidato per la prima volta a un reumatologo, che modificò la terapia dandomi i sali d'oro ad uso intramuscolare.
Questa terapia si rivelò subito efficace e ripresi a fare una vita normale.
Dal 1988 fino al 2006 ho continuato ad assumere il farmaco diminuendo gradualmente il dosaggio sino alla totale interruzione, giustificato dal fatto che la malattia è in fase di remissione totale.
In tutti questi anni non ho più avuto alcun sintomo e son stato fisicamente bene.
Circa due anni fa ho iniziato ad accusare mal di schiena e dopo una risonanza magnetica è venuto fuori che c'era un ernia discale. I sintomi del mio dolore però a detta dell'ortopedico non dipendevano dall'ernia ma avevano un'origine reumatologica e sono stato curato con degli ani infiammatori.

Circa un mese fa ho avuto degli episodi febbrili associati a forti mal di testa, e si è ripresentato il dolore alla schiena localizzato nella zona lombare.
Convinti si trattasse di un episodio virale o influenzale mi son stati prescritti degli antibiotici per una settimana.
Non avendo avuto nessun tipo di miglioramento ho fatto le analisi del sangue e delle urine che hanno dato esito positivo tranne i seguenti:
Proteina c reattiva 11.1 mg/l
Ves oraria 17 mm
Il mio medico curante sostiene che si possa trattare di febbri reumatiche voi cosa ne pensate?
Vorrei precisare che gli episodi febbrili sono preceduti da brividi molto forti e incontrollabili.
Nel ringraziarvi anticipatamente porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Alfonso Collana

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La Malattia Reumatica o Reumatismo Articolare Acuto, è una malattia infiammatoria multisistemica a patogenesi immunomediata, che insorge come sequela di una infezione della gola (faringe) da parte dello streptococco beta-emolitico di gruppo A. La malattia sembrerebbe essere dovuta ad un’autoimmunità favorita dalla somiglianza strutturale tra antigeni streptococcici (cioè frazioni di membrana che avvolge lo streptococco) e antigeni dei tessuti dell’ospite così che si formano degli autoanticorpi che attaccano distruggendoli tessuti del malato; ciò è detto “mimetismo biologico”.
La malattia di solito si manifesta con febbre elevata che scompare dopo circa una settimana.
I sintomi più comuni in ordine di frequenza sono:
1) Artrite che interessa le grandi articolazioni; si dice che è migrante cioè dura uno due giorni in una sede per poi spostarsi in un’altra sede ed è sensibile all’acido acetilsalicilico (aspirina) o FANS (naprossene, ibuprofene...).
2) Cardite: spesso trattasi di endocardite, miocardite o pericardite cioè infiammazione del foglietto interno del cuore endocardio. Miocardite cioè infiammazione della porzione media del cuore. Pericardite cioè la membrana esterna che ricopre il miocardio. L’accelerazione del battito cardiaco durante il riposo o il sonno possono giustificare il sospetto di cardite reumatica. L’esame clinico ed in particolare un’attenta auscultazione cardiaca, evidenzia in genere la presenza di un soffio.
3) Noduli sottocutanei: sono noduli localizzati alle superfici estensorie delle articolazioni che non danno dolore, sono fissi con cute soprastante indenne.
4) Eritema marginato: transitorio, è una eruzione transitoria sul tronco con macchie espanse dal centro chiaro e margini rossi rassomiglianti a serpenti, localizzato al tronco, addome, estremità prossimali degli arti.
5) Corea di Sydenham: il termine corea deriva da una parola greca che significa danza, movimenti rapidi del tronco, del volto, delle estremità associati a ipotonia e labilità emotiva, difficoltà nello scrivere, parlare, camminare. Compare alcuni mesi dopo l’infezione streptococcica, spesso come unica manifestazione di reumatismo articolare acuto.
La diagnosi di reumatismo articolare acuto o malattia reumatica si fa in base ai criteri di Jones dal nome del medico che ha contribuito maggiormente alla loro individuazione.
I criteri di Jones sono Maggiori e Minori.
Se sono presenti due dei criteri maggiori o un criterio maggiore + un criterio minore si ha la malattia.
Criteri MAGGIORI: 1) Artrite, 2) Cardite, 3) Corea di Sydenham, 4) Noduli sottocutanei, 5) Eritema marginato.
Criteri MINORI: 1) Febbre, 2) Artralgie (differiscono dalle artriti perché senza arrossamento, tumefazione, calore al tatto), 3) Aumento degli indici di infiammazione ovvero VES e PCR,
4) allungamento del tratto P-R all’ECG.
Condizione indispensabile è una storia recente di scarlattina o infezione streptococcica pregressa dimostrata dall’aumento del TAS (cioè ripetendolo dopo due tre settimane, il secondo prelievo deve avere un titolo maggiore del primo); meno significativa è la dimostrazione del tampone faringeo positivo allo streptococco beta emolitico di gruppo A perché di solito al momento dell’esordio dei sintomi l’episodio streptococcico è superato.
Dr. Alfonso Collana