Utente 103XXX
ho 33 anni e dopo la seconda gravidanza le mie articolazioni hanno iniziate a riempirsi di liquido. da prima il ginocchio sinistro ma siccome facevo 30 km a settimana di corsa tutti hanno pensato ad un problema infiammatorio, poi avento trovato il tas 360, ves 52, pcr 5.3, mucoproteina 1.42, fattore reumatoide ngativo, pensano ad in infezione e allora 17 diaminociline intramuscolo e artrocentesi per drenarlo (3 volte)poi mi fammo operare di sinoviectimia parziale. dopo circa un mese si gomfia l'altro ginocchio e allora di nuovo un infezione poliarticolare trattate con ciproxin per 40 giorni ma nulla da fare, e allora reumatoloco che mi diagnostica lupus per gli anticorpi anti nucleo positivi 1:640, ves 49, mucoproteine 1,89, ma il waaler rose,fattore c3-c4, anti citrullina, anti mitocontri, anti muscolo liscio, anti cardiolipina igm e igg, profilo ena, e ricerca lupus-like sono tutti negativi. poi altro specialista di un policlinico universitario e dopo mesi di analisi ed esami, di terapia con methotrexate 10mg a settimana e plaquenil 2 al giorno, e di numerose articolazione (caviglie, ginocchia, polsi, gomito, spalla) gonfie di liquido ma non defornate sul piano osseo o legamentoso, è artrite reumatoide sieronegativa!! ma io non ho le mane o meglio e piccole articolazione coinvolte, le mie articolazioni non sono deforni ma solo piene di liquido e dolenti al movimento o allo sforzo. la mia terapia attuale è methotrexate 10 mg, calcio mefolinato 15mg a giorni alterni, e due fiale di enbrel 25mg a settinama. ciò che vorrei sapere è il vostro perere sulla diagnosi e terapia chiaramente dalle poche notizie che vi ho fornito, centri specializzati o esami da fare per essere sicuri al fine di evitare a me altri problemi di salute (il sospetto della maggiore incidenza del cancro nei soggetti in trattamento con farmaci biologici) ma anche lo sperpero delle risorse perché questi farmaci sono molto costosiper il nostro ssn. vi ringrazio per l'attenzione e attendo una vostra risposta.

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Dr. Riccardo Ferrero Leone

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Gentile Utente,

i miei più sentiti apprezzamenti per la sua ultima considerazione, davvero unica!
Lei in realtà sta già assumendo i farmaci più efficaci che esistano attualmente per il trattamento dell'artrite reumatoide e questo dovrebbe darle un beneficio notevole; una diagnosi certa può non essere facile in modo particolare agli esordi di una connettivite e con l'assuzione di farmaci che possono modificare i dati di laboratorio ed il decorso clinico.
Qualora i miglioramenti fossero scarsi valuti l'ipotesi di integrare la terapia con farmaci omeopatici-omotossicologici.
Cordialmente.
Dr. Riccardo Ferrero Leone
Omeopatia-Omotossicologia-Nutrizione clinica