Utente 115XXX
Salve, ho 37 anni e nel 2006 mi viene diagnosticato Fenomeno di Raynaud. Soffro di dolori cervicali e formicolii a mani e braccia saltuariamente da più di 10 anni.Sono in cura da un reumatologo che mi sottopone ogni 3/6mesi ad esami sangue/urine. Inizialmente(marzo'06) gli unici valori sballati erano: ANA1/160 omogeneo e Ab anticardiolipina Igm 29,28. tutto il resto(Ves,Ab antiDS-DNA negativo, anticorpi ANTIRNP,anti SS-B,anti SS-A, anti SM,anti SCL-70, ra test FT4,frazione C3, frazione C4, anticorpi anticardiolipina,Ab anticardiolipina igg)tutto ok.
Mi viene prescritta cardioaspirin e divieto di esposizione al sole. Esami successivi: ANA rimangono invariati nel dicembre '07 solo Frazione C3 inizia a consumarsi: 89mg/dl(90-180).
APRILE 2008: ANA ancora 1/160 omogeneo, frazione C3 81mg/dl,, il resto perfetto.
OTTOBRE2008: Ab antidsDNA diventa positivo titolo 1:20, diluizione di screening 1:10, ANA 1/180 omogeneo, Frazione C3: 88mg/dl.
MARZO 2009: ANA 1/160 omogeneo, Ab antidsDNA debole positivo 1:40, diluizione di screening 1:10. Tutto il resto ok.
In questi anni mi sono sottoposta un paio di volte a capillaroscopia e visite oculistiche con test di schirmer e BUT normali.
Devo ripetere esami sangue/urine(fatti a marzo '09) a fine maggio '09 e se nn saranno migliori il reumatologo vuole prescrivermi Plaquenil.
Io non accuso particolari dolori per cui mi chiedo e Vi chiedo se nn è "esagerato" intervenire con Plaquenil.
Avrei voluto sottopormi a visite da altri reumatologi per sentire appunto diversi pareri ma purtroppo nemmeno privatamente ho trovato disponibilità se non in autunno.
Per questo spero vivamente di ricevere online dei pareri.
Ringrazio e saluto.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2005
Personalmente penso sia sbagliato entrare in questo contesto nel merito di una decisione terapeutica presa da un altro medico “in scienza e coscienza” durante il normale follow-up di un paziente. L’idea di inserire nella terapia l’idrossiclorochina nasce probabilmente dalla convinzione del collega che il quadro clinico stia virando verso una connettivite. Da questo la decisione di proporre un farmaco immunomodulatore, peraltro largamente usato in queste forme subdole o indifferenziate per la sua efficacia e tollerabilità. Cordiali saluti.

Mauro Granata

Mauro Granata

[#2] dopo  
Prof. Giorgio Serino

24% attività
0% attualità
4% socialità
SAN DONATO MILANESE (MI)
MILANO (MI)

Rank MI+ 28
Iscritto dal 2007
Sono perfettamente in accordo con l'utilizzo dell'idrossiclorochina. Cordialità Giorgio Serino
Giorgio Serino
Immuno-reumatologo