Utente 262XXX
Buonasera,
la mia mamma (50 anni - quasi in menopausa), ha da sempre sofferto della comparsa di cisti sebacee al seno (ha il seno molto grosso ed è in sovrappeso) che sono sempre scomparse con l'utilizzo di impacchi caldi. Qualche settimana fa ha scoperto la presenza di quella che credeva essere una nuova cisti sottocutanea, ma che poi è andata a crescere invece che a scomparire, rimanendo sottocutanea. Le abbiamo fatto fare una mammografia dal cui referto si evince la presenza di un addensamento parenchimale al seno destro di natura non specifica, con tendenza all'accrescimento e nessun interessamento linfonodale. Dopo la visita senologica le è stata fatta un'ecografia, la quale ha confermato in parte la mammografia, dato che ci ha rivelato anche un ingrossamento linfonodale a destra.
L'ansia è quindi aumentata e nel frattempo attendiamo la data per l'esecuzione di un agoaspirato.
Mi chiedevo:
- è mai possibile avere due referti completamente opposti a distanza di due giorni da due esami diversi (in merito all'interessamento dei linfonodi)?
- secondo la vostra esperienza, con un quadro del genere, può trattarsi di neoplasia?
- sarebbe consigliabile anche una risonanza magnetica mammaria?
- mia madre vive a Napoli, io a Perugia. Non conoscendo specialisti in questo campo in nessuna delle due città, sapete consigliarmi almeno una struttura fidata?
Ringrazio chiunque riesca a dare una risposta a questi dubbi e a tranquillizzarci un pò su questa situazione.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni

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Riguardo ai linfonodi è possibile che siano apprezzabili anche "alcuni giorni dopo" se reattivi ( es di tipo infiammatorio)

Per il resto non possiamo suggerire nè nominativi di colleghi nè di strutture.
Annoni Andrea, MD