Utente 149XXX
Egregio Dottore, Le chiedo gentilmente se il referto istologico di "iperplasia duttale con atipie lievi" riscontrata all'interno di un fibroadenoma dopo escissione dello stesso ha il medesimo significato in termini di rischio di "iperplasia atipica" .
Il significato della mia domanda è capire se le atipie riscontrate all'interno di un fibroadenoma sono meno "gravi" rispetto a quelle nel tessuto mammario e se la definizione "con atipie " è meno rilevante rispetto ad "atipica"
Grazie Distinti Saluti

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Impostato come ha fatto Lei il problema diventa ancora più complesso.

I fibroadenomi non rientrano tra i fattori di rischio, salvo i "fibroadenomi complessi" con RR=3

Le iperplasie atipiche sì con RR=3-4,5

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/64-fattori-indicatori-rischio-carcinoma-mammario.html

Nel suo caso considererei la lesione come (indipendentemente dal fatto che sia stata trovata in un fibroadenoma) come una "iperplasia con lievi atipie" RR= 2,5 circa.

Vedi

https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/44/Come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno



Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente 149XXX

Egregio Dottore, La ringrazio per la tempestiva risposta e aggiungo i miei dubbi riguardo al rischio relativo: allo ieo mi è stato calcolato secondo il modello Gail un rischio a 5 anni del 3,8% e 27 % circa per l'intera vita.Le sembra un calcolo corretto,
ho paura che abbiano dimentcato la densità mammografica che ho.
Comunque 3,8% è purtroppo ben superiore a 1,7% sopra il quale nel Suo sito è considerato alto rischio e per il quale si parla di terapia preventiva con Tamoxifene, cosa che allo ieo era stata valutata ma alla fine non consigliata.
Le invio brevemente i miei dati:
-nullipara
-menarca 11 anni e mezzo
-età 49
- zia (sorella del papà) ammalata di tumore a 2 mammelle oltre i 50 anni(dà familiarità?)
-elevata densità mammaria alla mammografia
-primo intervento nel 1999 per rimozione fibroadenomi multipli, 3 dei quali associati a iperplasia, alcuni con ialinizzazione dello stroma e uno con metaplasia apocrina.
-Secondo intervento nel 2007 per rimozione fibroadenoma variante mixoide mucosa
con iperplasia con atipie lievi.
Ora ho ancora molte cisti, plurimi fibroadenomi, molti con calcificazioni.
Quelli che ho e che avevo sono fibroadenomi complessi?
Devo considerarmi ad alto rischio, sommando tutte le mie caratteristiche?
Oltretutto teniamo presente che l'iperplasia con atipie è stata trovata per caso, per cui dal punto di vista delle probabilità il mio seno potrebbe esserne pieno.
Ho letto le tabelle e le spiegazioni nel Suo sito, ma chiedo aiuto a lei perchè molti dati non so come comprenderli.
Io effettuo regolarmente ecografia, mammografia e risonanza magnetica, è sufficiente?
Cordiali Saluti e rinnovati ringraziamenti

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Diventa una lotta....con i numeri dalla quale...non ne usciamo più perchè occorre fare molti passaggi.

Sino al mese scorso facevo incontri gratuiti (anche a Lecco) una volta al mese.
Forse si fa prima, e Lei non abita lontano, ad incontrarci per una valutazione del rischio e Le mostrerò che la tabella del rischio che ha trovato sul mio sito non si discosta dal modello TEORICO Gail.

Prenoti una visita con me con una impegnativa per visita senologica e quindi CON IL SSN (io vado a Lecco tutti i martedì del mese per operare)

https://www.medicitalia.it/salvocatania/pagina=1
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 149XXX


Grazie Dottore, cercherò senza dubbio di venire in visita da Lei, nel frattempo però
potrebbe soltanto chiarirmi :

- la sorella di mio padre ammalata a entrambi i seni in tarda età dà familiarità?

- i fibroadenomi di cui le ho scritto sono fibroadenomi complessi?

-"primo intervento nel 1999 per rimozione fibroadenomi multipli, 3 dei quali associati a iperplasia, alcuni con ialinizzazione dello stroma e uno con metaplasia apocrina.
-Secondo intervento nel 2007 per rimozione fibroadenoma variante mixoide mucosa
con iperplasia con atipie lievi.
Ora ho ancora molte cisti, plurimi fibroadenomi, molti con calcificazioni."
Perdoni l'insistenza ma sono molto in ansia.
La ringrazio infinitamente

[#5] dopo  
Dr. Antonio De Serio

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La sorella del papa' trattata per cr mammario, non rientra, attualmente, nell'incrementato rischio: al momento attuale si considera come incrementato rischio la propria madre e la propria sorella. Si puo' considerare al massimo la nonna materna..... ma non oltre.
Il seno denso non è da considerare come prodromico al cr mammario. Alcuna tipologia di distribuzione ghiandolare mammaria puo' essere considerata nell'incremento di rischio (seno fibro-ghiandolare, adiposo, irregolarmente nodulare, parvi-nodulare, denso).
L'iperplasia lieve non è da prendere in considerazione.
L'evoluzione calcifica di fibro-adenomi è da considerare normale nell'evoluzione degli stessi, presenti peraltro anche nell'ambito della cosidetta mastopatia fibro-cistica: calcificazioni parietali, peraltro facilmente riconoscibili, come tali in corso di mammografia.
Dr. Antonio De Serio

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non intendo discutere nozioni ormai "indiscutibili" perchè nella valutazione del rischio con tutti i modelli (Gail, Asco, Modena, ecc ecc) nel raccogliere l'anamnesi SI DEVE TENERE CONTO SIA DELLA LINEA MATERNA CHE PATERNA ,
e se no che rischio ereditario valuteremmo ? (^____^)

Tanto più che si tratta nel caso della zia paterna di un carcinoma BILATERALE, ma insorto per fortuna in una età in cui va considerata meno probabile (non impossibile) la preesistenza di una mutazione genetica Brca1-Brca2.

Le ripeto che il rischio relativo calcolato all'IEO risponde agli stessi criteri che ho esposto io , per la presenza delle atipie, e quindi non è affatto vero che non si debba tener conto della sua iperplasia ,ma non concordo con il fatto che lo si debba esprimere con numeri (27%) il rischio globale, perchè il calcolo viene fatto per STIME APPROSSIMATIVE ed il suo non mi sembra particolarmente alto, ma neanche basso (menarca anni 11 ).

E sul seno denso (FATTORE DI RISCHIO dopo i 54 anni, quindi in post menopausa) il dato non va calcolato perchè Lei ha 49 anni. Dopo i 54 anni ne riparleremo.

Se a 49 anni si avessero dubbi diagnostici occorre approfondire con una Risonanza Magnetica

http://www2.rsna.org/timssnet/media/pressreleases/pr_target.cfm?ID=623

Quanto calcolato all'IEO si riferisce solo alla iperplasia con atipie. Tutte le altre displasie benigne che trascrive non rientrano tra le lesioni che incrementano il rischio e pertanto stia tranquilla.
E si riferisce a >>Secondo intervento nel 2007 per rimozione fibroadenoma variante mixoide mucosa
con iperplasia con atipie lievi.>> Occorre tener presente che anche questo rischio relativo va considerato non definitivo ( ecco perchè poi viene sottratto da quello globale), perchè è soltanto di un marcatore di rischio che si dimezza entro una decina di anni dalla diagnosi ( e già ne sono trascorsi 6).
Salvo Catania, MD
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[#7] dopo  
Utente 149XXX


Egregio Dottor Catania, la ringrazio moltissimo per gli esaurienti chiarimenti, certo che ora mi preoccupa anche la familiarità, che fino ad ora era l'unico fattore che non ritenevo di avere.
La sorella di mio padre si è ammalata ad un seno ad una età di circa 65/70 anni, ha subito mastectomia e dopo circa 15 anni il tumore si è presentato all'altro seno, altra mastectomia ma poi la zia è deceduta per metastasi ossee.

E' l'unico caso in famiglia, secondo Lei dovrei pensare anche a una possibile mutazione genetica e fare pure il test?

Grazie di nuovo Cordiali saluti

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Stia tranquilla, Le ho già risposto che in considerazione della età di insorgenza del tumore è probabile che si tratti di un tumore sporadico ( e non familiare) e per la stessa ragione le probabilità di mutazioni genetiche in quella famiglia sono percentualmente scarse.
Salvo Catania, MD
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