Utente 356XXX
Mia mamma, 82 anni, affetta da parkinson, dopo molti ripensamenti ha sostenuto l''intervento di ampia tumorectomia per nodulo 0,8mm alla mammella sinistra e linfonodo sentinella (negativo) il 5 agosto in anestesia generale, nonostante ci fossimo raccomandati con l''equipe della compromissione cognitiva che sarebbe potuta peggiorare apunto con gli anestetici. Superato il momento, nonostante abbia straparlato per qualche giorno, la sorpresa ci è giunta dall''esame istologio da cui risulta un margine (inferiore e profondo ma la congiunzione tra i due agettivi farebbe pensare a due margini) interessato da DCIS di tipo cribriforme di grado 1 (vorrei allegare referto ma eventualmente alla sua mail). Non abbiamo avuto il coraggio di avvisare la mamma dell''eventualità di reintervenire (stavolta in locale ci hanno promesso...). Chiedo un suo parere se sia effettivamente necessario, considerata l''eta e lo stato della paziente. La data del secondo intervento è vicinissima.. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni

Referente scientifico Referente Scientifico
28% attività
4% attualità
20% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2008
Che intervento di radicalizzazione stato programmato ?

Perché non in anestesia locale + eventuale sedazione ?

Saluti
Annoni Andrea, MD

[#2] dopo  
Utente 356XXX

E' stato programmato un allargamento dei margini (in realtà sembrerebbe uno ma nel referto si dice inferiore e profondo quindi la congiunzione alluderebbe a due margini). Avendo la mamma patito l'anestesia generale, temiamo che quella locale sia troppo blanda per andare in profondità, inoltre saremmo quasi tentati di chiedere di evitare anche la sedazione, per le possibili ripercussioni sul disturbo cognitivo. poichè il carcinoma cribriforme ci è stato detto essere formato da cellule poste in fila, quanto ampio sarà l'allargamento per ottenere margini indenni? vero che bastano 10 minuti? non ho piu tanta fiducia nelle parole degli operatori... Grazie per una ulteriore sua risposta