Utente 234XXX
Mio marito 40 anni ha tutte le zie(cinque) più sua madre che sono state affette da cancro al seno. Ci sono esami che sarebbe opportuno fargli fare per capire a quale grado di rischio va incontro? Quale tipo di prevenzione dovrebbe sottoporsi? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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L'ansia per una familiarità così spiccata è senz'altro giustificata, ma nel maschio per fortuna ogni minima variazione della conformazione del seno è immediatamente apprezzabile.

Quindi a parte una maggiore attenzione direi che non farei altro.

Gli faccia leggere

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/73-mammella-maschile-ginecomastia-carcinoma-patologia-mammaria.html

Tanti saluti

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 234XXX

Salve, torno a disturbarla dottore per un chiarimento.
Per sua comodità riporto tutta la mia soria:
sono una donna di 36 anni. All'età di 29 anni ho avuto carcinoma in situ mammella sx per il quale ho fatto quadrectomia + radioterapia. Dopo circa 2 anni ho avuto recidiva dello stesso tipo e ho fatto mastectomia + ricostruzione con protesi e gran dorsale e nassun altro tipo di terapia.
Ora sono passati 4 anni dall'ultima operazione e fortunatamente i controlli sono tutti negativi(mammografia, ecografia e rm).
Non escludo che tra un paio d'anni potrei volere un bimbo e ne ho parlato col mio radiologo che mi segue in quanto ovviamente sono terrorizzata che il male si ripresenti dopo o durante una gravidanza. Il radiologo ovviamente mi ha detto che non si può sapere , che la prevenzione è importante e che ci sono comunque moltissimi casi di donne che come me han no avuto gravidanze dopo il cancro e che è andato tutto bene. Per cui io so che il rischio c'è più in me che in altre ma almeno ne sono consapevole.
Inoltre ho avvisato il medico che mio marito(a differenza di me) ha avuto molti casi in famiglia di cancro al seno: sua madre e tutte le sorelle di sua madre che sono 4 o 5.....
al che mi ha suggerito che sarebbe opportuno che mio marito si sottoponesse ad una ricerca di anomalie genetiche in quanto ne potrebbe essere portatore.
Prima questa ricerca dovrebbe farla sua mamma o una sua zia e poi in base a cosa trovano dovrebbe farla lui.
In che cosa consiste tutto ciò?
quali e che tipo di esami o test dovrebbe fare?
ma soprattutto una volta scoperto che è portatore di una o più anomalie genetiche , c'è qualcosa che è possibile fare per evitare che vengano trasmessi ad un futuro figlio o ci rimarrebbe solo la consapevolezza di che cosa è portatore?
la ringrazio molto