Utente 363XXX
Salve, vorrei richiedere un consulto per mia madre(visto che sono un po' preoccupato per lei)
Lei ha 66 anni, ed ha un'infiammazione al capezzolo sinistro(senza rigonfiamenti, la pelle è molto arrossata, ma non le provoca dolore) da circa 6 anni(che non ha fatto mai controllare a causa della sua ansia e paura nei confronti degli esami medici- non ha mai fatto nessuno screening preventivo di nessun genere), e ultimamente nel seno sinistro si è sviluppato anche un nodulo percepibile al tatto. Per questo si è spaventata e ha preso la decisione di andare dal medico, tra qualche giorno farà tutti gli esami necessari alla diagnosi.
Nel frattempo volevo chiedervi cosa può essere? qual è la probabilità che si tratti di qualcosa di grave?
Aggiungo che mia madre mangia carne rossa e salumi quasi tutti i giorni(ho letto che sono alimenti controindicati per la prevenzione delle malattie al seno), dovrei convincerla a cambiare dieta(cosa non facile, visto che carne e salumi sono i suoi cibi preferiti)?

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Mi dispiace ma la visita è proprio indispensabile in relazione all'età per formulare una diagnosi a distanza (tra l'altro vietata).

Infiammazione e nodulo sono dati troppo aspecifici per approntare una risposta che soddisfi le sue aspettative.

Del resto una situazione già presente da sei anni l'unica cosa da fare è una verifica clinica sollecita.

Poi parleremo di Prevenzione alimentare.

Legga

(Alimentazione + attività fisica)
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/2253/FERMI-TUTTI-La-dieta-a
http://www.senosalvo.com/terapia_metronomica.htm
http://www.senosalvo.com/tutti_abbiamo_un_tumore.htm
http://www.senosalvo.com/vero_falso_dieta.htm
https://www.medicitalia.it/salvocatania/news/90/L-attivita-fisica-riduce

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 363XXX

La biopsia la farà sicuramente, è già fissata, il consulto era solo una mia curiosità (a lei non ho detto nulla) per sapere cosa mi devo aspettare(lei purtroppo mi comunica poco di queste cose, ho sempre il timore che per non farmi stare in pensiero mi nasconda qualcosa di brutto), se devo preoccuparmi molto per la sua salute(da quando me l'ha detto non riesco nemmeno più a dormire bene per l'ansia) , o se potrebbe anche essere una cosa non grave. Il senologo che l'ha visitata ad occhio qualche giorno fa non si è sbilanciato in nessuna diagnosi(tranne che se l'infiammazione cutanea fosse stato un cancro molto aggressivo, a quest'ora-dopo 6 anni- sarebbe già morta), si è limitato a dirle di attendere la biopsia.

Se si trattasse di tumore maligno, di solito qual è la prognosi per donne dell'età di mia madre?

Grazie comunque per la risposta!

[#3] dopo  
Utente 363XXX

Se fosse la malattia di Paget,(non è sicuro, è una un'ipotesi che faccio io in base a tutte informazioni che ho letto, la biopsia di mia madre è fissata tra 2 giorni)cosa ci dobbiamo aspettare?

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Avrebbe comunque una prognosi favorevole
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#5] dopo  
Utente 363XXX

La malattia di Paget ha una prognosi favorevole anche se viene diagnosticata dopo qualche anno(nel caso di mia madre sono circa 5-6 anni che ha l'arrossamento del capezzolo, trascurato perché era stato scambiato per un banale eczema) ?

Grazie comunque per le risposte!

[#6] dopo  
Utente 363XXX

Dopo la biopsia il senologo che segue mia madre è abbastanza ottimista sulla prognosi, ma vorrei anche un vostro parere.

Riporto di seguito il risultato della biopsia:

DIAGNOSI MICROSCOPICA

1-7) Carcinoma duttale infiltrante scarsamente differenziato (grado 3 sec. Elston-Ellis).
Concomitano immagini di invasione neoplastica vascolare peritumorale.
La lesione giunge in corrispondenza dei margini.

9) Cute sede di diffusione carcinomatosa pagetoide

DETERMINAZIONE IMMUNOSTOCHIMICA DEI CARATTERI BIOLOGICI DELLA NEOPLASIA

Recettori estrogeni: Pos(60%)
Recettori progesterone: Neg(<1%)
Attività proliferativa( Ki67): Alta 50%
Her-2/neu(antisiero pathway 4B5): Pos(3+)



Potreste aiutarmi a tradurre il significato di tutto questo in termini semplici?
Grazie per le eventuali risposte!

[#7] dopo  
Utente 363XXX

Rinnovo la domanda precedente.
Inoltre volevo chiedere cosa ne pensa di questo:
http://www.lastampa.it/2014/03/10/scienza/benessere/salute/la-vitamina-d-aumenta-la-sopravvivenza-delle-pazienti-con-cancro-al-seno-poCitha3hQPian0wPwAJ7K/pagina.html

Considerando che mia madre di sole ne prende pochissimo anche d'estate(non ama andare al mare) dovrebbe prendere integratori di vitamina d, nei quantitativi consigliati in quello studio (800 UI al giorno)?

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Non ha scritto ancora cosa abbia consigliato l'oncologo.

Non assuma altre terapie (anche in forma di vitamine ) senza averne parlato con l'oncologo.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#9] dopo  
Utente 363XXX

L'oncologo ha consigliato di iniziare quanto prima la chemio, che sarà seguita da chirurgia, domani mia madre deve fare dei controlli per stabilire come impostare la terapia ormonale/chemioterapica. Quindi le vitamine possono interferire negativamente con la chemio? lo chiedo perché mia madre prende già un multivitaminico/multiminerale (questo anche da prima della diagnosi), anche quello va discusso con l'oncologo?

Grazie mille per le risposte!

[#10] dopo  
Utente 363XXX

La disturbo nuovamente per aggiornare la situazione( sperando che abbia tempo per rispondere)

Riporto di seguito le parti salienti della cartella clinica

ANAMNESI ONCOLOGICA:

biopsia mammaria: istologico 2 noduli di 1,8 cm ciascuno tipizzati come carcinoma duttale infiltrante G3, con immagini di angioinvasione neoplastica vascolare peritumorale, neoplasia che raggiunge i margini, cute sede di diffusione carcinomatosa pagetoide.
Biologia ER 50%, PgR 15 , Ki67= 50%, HER2=3+ positivo (cT4NxMx)

Programma

Stadiazione con Tac total body e scintigrafia ossea, Eco-cuore
Chemioterapia neoadiuvante (Myocet + ciclo fosfamide per 4 cicli, seguiti da Taxol + Herceptin per 12 somministrazioni settimanali + Herceptin adiuvante)
RMN mammelle di controllo
Rivalutazione per la chirurgia radicale
visita per eventuale Radioterapia


Cosa ne pensa della terapia prescritta dall'oncologo? è corretta? è la migliore possibile, o ci sarebbero altre "strade" terapeutiche più efficaci e/o con meno effetti collaterali?
Mia madre ha già fatto i primi due cicli di chemioterapia, e l'ha tollerata abbastanza bene(ha avuto tutti gli effetti collaterali più comuni, è un po' più stanca del solito e psicologicamente piuttosto stressata, però fortunatamente riesce ancora a fare tutto quello che faceva prima, solo con più bisogno di riposarsi) , la scintografia ossea non ha evidenziato nessuna metastasi( solo un po' di artrosi), mentre la TAC total body la deve ancora effettuare(speriamo bene!)

Alla luce di tutto il quadro clinico cosa ne pensa? ci sono speranze di guarigione completa? come evolverà la situazione? cosa ci dobbiamo aspettare nei prossimi mesi?

[#11] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Certo che ci sono speranze ed il programma terapeutico è condivisibile
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#12] dopo  
Utente 363XXX

Dr Catania, volevo farle una domanda generica sempre in tema tumori e terapie.
In un libro sull'alimentazione per la prevenzione e la cura dei tumori al seno, scritto da Franco Berrino e Anna Villarini, viene consigliato di digiunare un paio di giorni prima della chemioterapia; secondo Berrino ci sarebbero studi che dimostrano che in questo modo le cellule tumorali diventano più vulnerabili ai farmaci chemioterapici, mentre i tessuti sani più resistenti.
Lo scopo di questo breve digiuno prima della chemio, dovrebbe essere quello di ridurre gli effetti collaterali, e migliorare l'efficacia contro il tumore.
Lei cosa ne pensa?

[#13] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Conosco bene da più di 35 anni Franco Berrino ed alcuni dei suoi articoli sono nel mio sito.. Si fidi... Legga

http://www.senosalvo.com/alimentazione_chemioterapia.htm

Saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#14] dopo  
Utente 363XXX

Quindi lei è d'accordo, pensa anche lei che un digiuno(o semidigiuno, togliendo carboidrati e cibi grassi) di 24-48 ore prima della chemio, possa migliorare l'effetto della terapia, e limitare i collaterali?

Peccato che mia madre non ne vuol sapere di seguire i consigli di Berrino, è abituata a mangiare in tutt'altro modo (poche verdure, tanta carne rossa e salumi, dolci quasi tutti i giorni), e non so proprio come convincerla. Speriamo che le terapie facciano effetto lo stesso, anche senza cambiamenti di stile di vita!

Grazie ancora delle risposte!

[#15] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Di nulla
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#16] dopo  
Utente 363XXX

Scrivo per aggiornare la situazione, e fare una domanda.
Dunque, finora la chemioterapia(ormai terminata) è andata abbastanza bene, il tumore si è molto ridotto, ed entro settembre mia madre dovrà fare l'intervento chirurgico

Adesso mia madre deve scegliere se ricostruire il seno(con protesi) durante l'intervento di asportazione dei noduli tumorali, e voleva sapere se ci sono dei rischi, eventuali complicazioni e problematiche che possono sorgere in seguito all'impianto della protesi.

Visto che non è molto interessata al risultato estetico, non ama andare al mare in costume o in topless, e non ha più una vita sessuale attiva, è meglio la protesi, o un reggiseno imbottito? Nel caso in cui la protesi fosse 100% sicura, e senza rischi(o con rischi minimi), senza la necessità di dover tornare sotto i ferri, chiaramente sceglierebbe la protesi.
Mentre nel caso in cui dovesse comportare troppi fastidi, preferirebbe il reggiseno imbottito, visto che vuole assolutamente evitare ulteriori interventi chirurgici non strettamente necessari, non è mai ricorsa alla chirurgia estetica in vita sua!

[#17] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Non ci sono in medicina, come in tutte le cose della vita, sicurezze al 100%.

La ricostruzione immediata ovviamente è da considerare più complessa e con maggiori probabilità di esiti.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#18] dopo  
Utente 363XXX

Quindi è meglio la ricostruzione posticipata? ho capito bene?

[#19] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Cosa sia meglio lo decide il paziente dopo che siano state spiegate tutte le opzioni con vantaggi e svantaggi...
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#20] dopo  
Utente 363XXX

Ok, il problema è che mia madre non ha ancora capito tutti i vari pro e contro della ricostruzione immediata rispetto a quella differita.
Il chirurgo le ha detto che deve decidere lei e che non ci sarebbero problemi, ma non le ha spiegato nel dettaglio!
dove posso trovare informazioni chiare?

grazie per le risposte

[#21] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
E' il chirurgo che deve spiegare da caso a caso (quindi non serve cercare sulla rete) quali sono i benefici e quali gli svantaggi.

Si chiama CONSENSO INFORMATO che non va somministrato per bontà dei singoli....ma perchè previsto dalla legge.

Certo che dovrebbe decidere sua madre, ma il chirurgo deve guidarla in questa decisione...
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#22] dopo  
Utente 363XXX

Ok, alla fine dopo un ulteriore consulto con il chirurgo, ha deciso per la ricostruzione immediata.

Grazie ancora per le risposte!

[#23] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Di nulla
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#24] dopo  
Utente 363XXX

Scrivo solo per aggiornare la situazione.
L'intervento sembra andato per il meglio(anche se non è stata possibile la ricostruzione immediata), adesso non resta che attendere l'esame istologico, e vedere se occorre fare altre terapie.

Solo una domanda, il chirurgo ha tolto a mia madre tutti i linfonodi, senza esaminare il linfonodo sentinella. Secondo lei, visto il quadro clinico(visibile nei messaggi precedenti) è stata una procedura corretta?
Ormai quel che è fatto è fatto, ma visto che ho letto ovunque che la prassi attuale è quella di cercare di salvare i linfonodi quando non sono contaminati, mi chiedevo per quale motivo nell'ospedale in cui è stata operata mia madre praticano a quasi tutte le pazienti( perlomeno a tutte le altre donne operate lo stesso giorno di mia madre) lo svuotamento ascellare di routine!

malasanità?

[#25] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Se prima ha fatto la chemio neoadiuvante è corretto asportare tutti i linfonodi senza l'analisi del linfonodo sentinella
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#26] dopo  
Utente 363XXX

Volevo chiederle un chiarimento sulla diagnosi microscopica post-mastectomia:

"Parenchima mammario indenne da infiltrazione neoplastica sede di marcata flogosi, tessuto di granulazione e flogosi cronica gigantocellulare da corpo estraneo.
Dodici linfonodi ascellari indenni da metastasi."


Non mi è chiaro il significato di quel "da corpo estraneo". Vorrebbe dire che tutta l'infiammazione, e forse anche la neoplasia che c'era prima delle terapie oncologiche, ha avuto origine da un corpo estraneo? che genere di corpo estraneo?

Circa 26 anni fa mia madre si è operata allo stesso seno, nello stesso punto in cui ha avuto origine tutta l'infiammazione, per togliersi un banale fibroadenoma.

è possibile che a causa di quell'intervento sia finito qualche corpo estraneo(un pezzo di garza o qualche frammento di altri materiali utilizzati in sala operatoria) all'interno del seno? è plausibile che l'infiammazione cronica scatenata da questo eventuale corpo estraneo, nel corso di tutti questi anni(26 circa) abbia innescato il tumore?

[#27] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Non c'entrano niente i corpi estranei ma è una reazione che si riferisce a precedenti interventi
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#28] dopo  
Utente 363XXX

Ok quindi per corpo estraneo non si intende davvero un materiale non biologico, ma l'intervento di 26 anni fa potrebbe aver influito nella reazione infiammatoria che si è manifestata molti anni dopo.
Ho capito bene?

La mia è solo una pura curiosità scientifica per capire meglio, poi quel che è fatto è fatto, l'importante è che sia guarita!


Grazie per le risposte!

[#29] dopo  
Utente 363XXX

Volevo farle un'ulteriore domanda sulla situazione di mia madre.
Tenuto conto che il tessuto asportato con la mastectomia(linfonodi compresi) è risultato indenne da infiltrazione neoplastica, ha senso fare la radioterapia? l'oncologo che segue mia madre le ha consigliato di farla lo stesso a scopo preventivo, ma visto che non è esente da effetti collaterali, non c'è il rischio di andare a far danni inutili in un tessuto e in un organismo che al momento risulta guarito?non sarebbe più sensato monitorare la situazione con controlli periodici, e intervenire con la radioterapia solo in caso di eventuale recidiva?

[#30] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
E' una domanda da porre al chirurgo.

Se ha ottenuto a suo giudizio una RADICALITA' CHIRURGICA, la radioterapia dopo mastectomia non serve. In caso contrario serve.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#31] dopo  
Utente 363XXX

Il chirurgo da quel che mi ha riferito mia madre è stato radicale al massimo, ha asportato tutto il dovuto, e forse anche qualcosa in più(tanto che non è stata possibile la ricostruzione promessa dal chirurgo prima dell'intervento).
L'oncologo ha detto che in base ai referti più recenti non ci sarebbe bisogno, ma per precauzione male non fa(è vero che male non fa?)...insomma pare che non si voglia sbilanciare troppo nel dare una prescrizione netta, SI o NO, lasciando libera scelta a mia madre, che però in mancanza di indicazione precisa si ritrova disorientata. Che fare?

P.S. comunque mia madre sta già assumendo Femara + Herceptin a scopo preventivo contro le recidive, finora non ha rifiutato nessuna terapia, l'unico dubbio le è sorto adesso per via delle indicazioni poco decise dell'oncologo