Utente 411XXX
Buongiorno dottori, Verso ottobre 2015 mi accorgo della retrazione del capezzolo destro non irriducibile. Dopo qualche tempo mi accorgo di una pallina alla base del capezzolo destro e mi viene prescritta un'ecografia che riporto di seguito.
Eco: giunge alla nostra attenzione per riferita nodularità palpabile, nel contesto del capezzolo destro, la paziente riferisce capezzolo dx con tendenza alla parziale ed incostante introflessione, reperto accaduto in seguito all'assunzione di farmaci neurolettici, che hanno provocato episodio piuttosto prolungato di galattorrea, scomparsa alla sospensione dei farmaci. Non familiarità per patologia mammaria o ovarica. Mammelle a prevalente struttura fibroadiposa. Alla prima valutazione clinica il capezzolo sx risulta essere normalmente estroflesso, con incostante tendenza alla parziale
fugace introflessione. All'indagine ecografica mammaria complementare non si evidenziano chiari noduli sospetti. Nel contesto del capezzolo dx, pur con estrema difficoltà determinata dalla particolare superficialità del reperto, si segnala una micro pseudo nodularità tendenzialmente ipoanecogena ovalare, non attenuante non vascolarizzata, con diametro intorno a quattro - cinque millimetri, possibile espressione di dotto galattoforo. Niente di rilevante neanche a sinistra, con normale rappresentazione del capezzolo. Non linfoadenopatie ascellari. In considerazione dei reperti segnalati, si raccomanda rivalutazione senologica, controllo a breve termine
Mi reco dal senologo, che mi diagnostica una verosimile ectasia duttale e come percorso terapeutico sceglie un duttogalattoforectomia. In sede chirurgica si accorge che non è un dotto ma una lesione nodulare che all'istologico risuterà essere un papilloma intracistico. Dopo l'operazione il capezzolo dx continua a retrarsi quindi sento il senologo che mi visita e mi prescrive una ecografia.
ECO: all'indagine ecografica si evidenziano dei corpi ghiandolari ad elevata involuzione adiposa con modesto residuo di disomogenità ecostrutturale compatibile con tessuto ghiandolare ai quadranti super-esterni. Nel contesto bilateralmente non si apprezzano lesioni nodulari con caratteristiche sospette. A carico della regione sottoareolare a destra si apprezza dilatazione nastriforme del dotto galattoforo con contenuto finemente iperecogno e aspetti simil sacciformi. Visto il pregresso clinico si consiglia valutazione citologica del secreto mammario omolaterale e visita senologica. Linfonodi a morfologia di tipo reattiva presenti in entrambi cavi ascellari.
AL tatto io sento molto bene il dotto. La secrezione è si monoporica ma bisogna premere perchè fuoriesca ed è molto poca, di colore giallo trasparente. Dopo una visita più che superficiale mi è stato detto di fare un'ecografia fra sei mesi e. Ritiene che l'indicazione sia corretta? Qualche altro esame? in ospedale non esiste reparto di senologia, Posso fidarmi?

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>In sede chirurgica si accorge che non è un dotto ma una lesione nodulare che all'istologico risulterà essere un papilloma intracisti>>

Sin qui tutto benigno, ma forse il chirurgo è la persona più indicata a spiegare il fenomeno anatomico"della progressiva retrazione del capezzolo.
Se ci fossero dubbi su altre eventuali cause del fenomeno in questi casi è indicata una Risonanza Magnetica CON mezzo di contrasto.

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/quando_perche_fare_RMM.htm

Complessivamente però credo , da quanto descrive, che non ci siano al momento ragioni per doversi preoccupare in senso oncologico.

Tanti saluti

Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 411XXX

Grazie dottore per la celere risposta. quindi lei in una situazione in cui vi è il perpetuarsi della retrazione,un'ectasia duttale con aspetti simil sacciformi e finemente iperecogena palpabile, una modesta secrezione indotta approfondirebbe?sei mesi comunque non pregiudicano niente?aspetto o data la sintomatologia e la pregressa asportazione il quadro potrebbe deporre per altri papillomi?sono molto arrabbiata perché alle mie domande sono state date risposte vaghe e la visita non è nemmeno stata fatta dal senologo ma dalla giovane assistente.lei parlava di risonanza.l'ecografista mentre visitava mi diceva che i papillomi multipli potrebbero anche mutare e diventare maligni.ora mi trovo di fronte a un medico che la prima volta ha sbagliato la diagnosi (ectasia duttale)e voleva recidere i dotti...ora che la diagnosi combacerebbe con l'eco è molto superficiale e si preoccupa per i miei dotti per una possibile maternità. Insomma questo dottore mi confonde e anche se la patologia è benigna io tengo alla mia salute.Una risonanza quindi potrebbe essere indicata?scusi il poema..

[#3] dopo  
Utente 411XXX

Ora dottore, non voglio assolutamente rendere la mia patologia benigna più grave di quello che sia ma vorrei comunque essere considerata alla stregua delle altre pazienti.La visita è stata sommariamente eseguita dall'assistente mentre lui entrato per riferire a quest'ultima che di là avevano un PIaget, ha letto in piedi l'ecografia e con sufficienza ha detto:e dove lo vado a trovare il dotto.Ho la sensazione di non sentirmi rispettata.le breast unit seguono anche patologie benigne?c'è la possibilità che papillomi multipli col tempo possano tramutarsi in carcinoma papillare?queste domande avrei dovuto farle al chirurgo senologo se me ne avesse dato la possibilità. Mi scusi lo sfogo.grazie se vorrà rispondermi!