Utente 481XXX
egregio dottor catania, dopo una risonanza negativa , in cui non si evidenziano lesioni tumorali, ma solo la cicatrice interna retraente ed una iperplasia sicuramente atipica diffusa , la radiologa mi aveva suggerito un controllo a 6 mesi ed eventuali farmaci per lenire il dolore. Ma la situazione è diventata insostenibile , la vita quotidiana mi è praticamente impedita dal dolore imponente a sinistra , ripeto non è semplice mastodinia ciclica o non ciclica, ma vi è una iperplasia atipica evidenziata da un precedente esame istologico. Mi è stata proposta una mastectomia sottocutanea risolutiva, ed io sono d'accordo. So che lei è per la conservazione del seno a tutti i costi. Ma che fare , se i farmaci non sono efficaci , ne il reggiseno , ne nulla, ne mi è possibile compiere i lavori domestici o dormire bene. Non riesco più neanche a nuotare bene e sono stata sempre una grande nuotatrice. Intanto comunque la visita va effettuata sempre a settembre , perchè per orasono tutti in ferie e l'intervento verso ottobre, novembre. Sono disposta ad aspettare due tre mesi, ma non a convivere con questa invalidità per sempre. Spero che mi capisca, non nutro ansia verso tumori, perchè non ne ho. Rivoglio solo la mia vita. Ho una famiglia , un marito ed un ragazzino, di cui per ora non riesco a prendermi cura.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Noi cerchiamo di salvare il seno quando possibile anche con tumore maligno, figuriamoci se con una lesion BENIGNA (ANCHE SE BORDELINE) possiamo consigliare una mastectomia.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 481XXX

La mastectomia sottocutanea è un tipo di intervento, che non si esegue per tumori maligni, ma in situazioni di rischio qual è la mia. Spero che capisca , che non si può convivere con un dolore invalidante , che rovina la vita e che non trova soluzioni di alcun tipo. E' assurdo pensare di continuare così per mesi e per anni, per me non è più solo un problema psicologico, ma soprattutto fisico ed invalidante . E poi si parla di asportare solo la parte ghiandolare, conservando tutto il resto.

[#3] dopo  
Utente 481XXX

La conservazione del seno è giusta , ma come si vive se vi è un dolore che ti perseguita giorno e notte, se nessun antinfiammatorio fa nulla e vi è già una lesione border line diffusa . Forse non è facile capire , ma io lo sto vivendo sulla mia pelle e vorrei una soluzione definitiva, non degli accomodamenti . E' una decisione pensata e ponderata per riavere la mia vita ed il mio benessere fisico .

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ha notato che Le rispondo raramente perche' a distanza si puo' aggiungere poco ?
Ma chi lo dice che il dolore dipenda dalla lesione asportata ?
E facendo la mastectomia il dolore sparirebbe ???
Mi scusi ma quale sarebbe il suo rischio ?
Per una iperplasia atipica ?
Mi dispiace ma via Internet non riesco a comprendere nulla di quello che mi descrive e sono molto perplesso su tante cose che Lei scrive, ovviamente in buonissima fede e da non addetta ai lavori.
Salvo Catania, MD
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[#5] dopo  
Utente 481XXX

Penso che risolverò il mio problema ed il dolore che mi attanaglia, il dolore so che dipende dall'iperplasia, perché l'anno scorso provavo lo stesso tipo di dolore, con quel nodulo che mi è stato asportato e su cui è stata effettuato l'esame istologico con il risultato di iperplasia atipica . Anche allora avevo effettuato una risonanza solo due mesi prima , negativa . Mi creda , risolvendo questo problema con una mastectomia che poi non è totale, ma sottocutanea so che risolverò il problema. Per il resto sono sana e non ho altre patologie . Se l'iperplasia è diffusa a tutta la ghiandola ed è atipica, che senso avrebbe asportarne solo una parte, poi il dolore continuerebbe lo stesso , ed il rischio anche se lieve vi sarebbe sempre. E' una iperplasia atipica diffusa , forse recidiva , dopo biopsia escissionale allargata . Che altro dovrei fare, rassegnarmi a vivere con un dolore invalidante e rinunciare alla vita ?