Sospetto infezione o patologia alle parti intime
Salve scusatemi se sono stato poco esaustivo nel descrivere il problema, ho 28 anni, faccio una vita "sedentaria ma non troppo" ho un'attività sessuale con la mia compagna molto attiva, una sera però forse tra lo sfregamento eccessivo ed il fatto che era circa 1 ora, ho sentito un bruciore, ed ho finito il rapporto...
Giorni dopo, ho visto il glande infiammato, e qualche bollicina ho subito messo la pevaryl perché pensavo fosse un fungo magari, ma ho notato che avevo spesso bisogno di andare in bagno per far pipi, ma anche qualche fastidio al testicolo, ma questo aumentava quando camminavo, quindi preso di paura ed ansia, mi sono deciso di andare dal medico, perché sono molto restio, perché ho vergogna del mio corpo e delle dimensioni, so che siete medici e non vi interessa questo, ma è un mio blocco... Sono stato visitato, toccato per vedere se ci fossero grumi e quant'altro, ma niente ero pulito, mi prescrive delle analisi pipi per ricerca di patogeni o lieviti, sto aspettando l'esito, mi era passato tutto ma adesso ho di nuovo questo problema, e dopo l'attività sessuale ho notato che avevo il glande infiammato, ma ora ho notato pure uno sfogo dietro nelle zone dell'ano delle bollicine con macchie bianche, sto passando la pevaryl da 2 giorni e sembra che le macchie bianche stiano sparendo, vicino la zona inguinale vicino al lato tra coscia ed inguine, e vicini l'ano dove avevo pure prurito in entrambe le zone.
Secondo il vostro parere cosa dovrei fare, consultare nuovamente il medico o prenotare un urologo oppure un dermatologo?
Giorni dopo, ho visto il glande infiammato, e qualche bollicina ho subito messo la pevaryl perché pensavo fosse un fungo magari, ma ho notato che avevo spesso bisogno di andare in bagno per far pipi, ma anche qualche fastidio al testicolo, ma questo aumentava quando camminavo, quindi preso di paura ed ansia, mi sono deciso di andare dal medico, perché sono molto restio, perché ho vergogna del mio corpo e delle dimensioni, so che siete medici e non vi interessa questo, ma è un mio blocco... Sono stato visitato, toccato per vedere se ci fossero grumi e quant'altro, ma niente ero pulito, mi prescrive delle analisi pipi per ricerca di patogeni o lieviti, sto aspettando l'esito, mi era passato tutto ma adesso ho di nuovo questo problema, e dopo l'attività sessuale ho notato che avevo il glande infiammato, ma ora ho notato pure uno sfogo dietro nelle zone dell'ano delle bollicine con macchie bianche, sto passando la pevaryl da 2 giorni e sembra che le macchie bianche stiano sparendo, vicino la zona inguinale vicino al lato tra coscia ed inguine, e vicini l'ano dove avevo pure prurito in entrambe le zone.
Secondo il vostro parere cosa dovrei fare, consultare nuovamente il medico o prenotare un urologo oppure un dermatologo?
Gentile lettore,
la descrizione delle problematiche cliniche, che lei fa, suggerisce una possibile infezione o infiammazione, potenzialmente di origine sessuale o secondaria a irritazione. L'insorgenza dopo attività sessuale, l'infiammazione del glande, la comparsa di bollicine e macchie bianche, il prurito e il fastidio testicolare sono elementi tutti da considerare.
Ha comunque già consultato il suo medico curante, che ha eseguito una visita e prescritto esami delle urine; bene ora attendere i risultati di questi esami, in quanto potrebbero fornire alcuni indizi sulla possibile causa dei suoi sintomi.
Bene poi considerare i suoi problemi clinici (glande infiammato, bollicine, macchie bianche, prurito e fastidi testicolari) che possono essere associati a diverse condizioni, tra cui:
- infezioni fungine (Candida): comune, soprattutto dopo attività sessuale, e che può colpire glande, zona perianale e inguine:
- infezioni batteriche: meno probabile con le bollicine e le macchie bianche, ma possibile;
- infezioni a trasmissione sessuale: alcune, ad esempio herpes genitale, e condillomi, possono presentare lesioni vescicolari o papule bianche, ma queste di solito richiedono una diagnosi più specifica;
- dermatosi varie: eczema, psoriasi o altre patologia cutanee possono colpire le zone genitali e perianali.
Attenda ora i risultati delle analisi in corso poi, se i sintomi persistono o peggiorano nonostante il trattamento antifungino, già proposto, o se compaiono nuovi sintomi (es. ulcere, secrezioni), è consigliabile riconsultare nuovamente il medico curante o uno specialista.
In sintesi monitori la risposta al trattamento antimicotico, se i sintomi non migliorano o peggiorano, o se emergono nuovi elementi, consulti uno specialista (andrologo, urologo o dermatologo) per una diagnosi più mirata e relativa terapia.
Un cordiale saluto.
la descrizione delle problematiche cliniche, che lei fa, suggerisce una possibile infezione o infiammazione, potenzialmente di origine sessuale o secondaria a irritazione. L'insorgenza dopo attività sessuale, l'infiammazione del glande, la comparsa di bollicine e macchie bianche, il prurito e il fastidio testicolare sono elementi tutti da considerare.
Ha comunque già consultato il suo medico curante, che ha eseguito una visita e prescritto esami delle urine; bene ora attendere i risultati di questi esami, in quanto potrebbero fornire alcuni indizi sulla possibile causa dei suoi sintomi.
Bene poi considerare i suoi problemi clinici (glande infiammato, bollicine, macchie bianche, prurito e fastidi testicolari) che possono essere associati a diverse condizioni, tra cui:
- infezioni fungine (Candida): comune, soprattutto dopo attività sessuale, e che può colpire glande, zona perianale e inguine:
- infezioni batteriche: meno probabile con le bollicine e le macchie bianche, ma possibile;
- infezioni a trasmissione sessuale: alcune, ad esempio herpes genitale, e condillomi, possono presentare lesioni vescicolari o papule bianche, ma queste di solito richiedono una diagnosi più specifica;
- dermatosi varie: eczema, psoriasi o altre patologia cutanee possono colpire le zone genitali e perianali.
Attenda ora i risultati delle analisi in corso poi, se i sintomi persistono o peggiorano nonostante il trattamento antifungino, già proposto, o se compaiono nuovi sintomi (es. ulcere, secrezioni), è consigliabile riconsultare nuovamente il medico curante o uno specialista.
In sintesi monitori la risposta al trattamento antimicotico, se i sintomi non migliorano o peggiorano, o se emergono nuovi elementi, consulti uno specialista (andrologo, urologo o dermatologo) per una diagnosi più mirata e relativa terapia.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 14 visite dal 28/01/2026.
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