Infezione urinaria da klebsiella pneumoniae paucisintomatica

Buongiorno, Invio di seguito antibiogramma effettuato 10 gg fa, risultato positivo a Klebsiella Pneunomiae con carica batterica >1. 000.
000
ESBL NEGATIVO
- Ampicillina >16 R
- Amoxicillina/acido clavulanico <=4 S
- Cefalexina <=4 S
- Cefixime <=0, 25 S
- Cefpodoxime <=0, 25 S
- Ceftazidime 0, 25 S
- Ceftriaxone <=0, 25 S
- Ertapenem <=0, 12 S
- Meropenem <=0, 25 S
- Amikacina <=1 S
- Gentamicina <=1 S
- Ciprofloxacina <=0, 06 S
- Levofloxacina <=0, 12 S
- Fosfomicina >128 R
- Trimetoprim/Sulfametossazolo <=20 S
Premetto che quasi ogni anno in cui ripeto le analisi, c'è sempre qualche infezione urinaria, tendenzialmente escherichia coli.
Prima volta che risulta questo batterio.
Inoltre, attualmente ho curato una candida, ad agosto una vaginosi batterica.
Adesso, a seguito di questa infezione, il medico di base e il ginecologo mi avevano prescritto 6gg di Ciproxin (2 cp da 500mg al giorno) + vari integratori, fermenti ecc.
Ho poi consultato l urologo che, dopo aver fatto visita ecografica risutata normalissima, mi ha prescritto 14 gg di Ciproxin, sempre 2 cp da 500 mg al giorno + fermenti, integratori per la flora, integratore per pareti vescicale ecc e controllo tra 6 mesi.
Specifico che non ho sintomi da cistite acuta, solo a volte lieve bruciore, che non capisco se sia o meno provocato dalla candida visto che mi sembra più vulvare.
Ora, il mio dubbio è, visti gli effetti collaterali di questo antibiotico, vi sembra la terapia troppo aggressiva o adeguata?
Grazie in anticipo
Dr. Paolo Piana Urologo 50.4k 2k
In una situazione come la sua, se non vi sono sintomi particolari, febbre od altre evidenti complicazioni, ci andremmo molto cauti con gli antibiotici, evitando di andare - alla caccia - dell'urocoltura negativa, ma in questo modo danneggiando gravemente l'equilibrio della flora batterica intestinale (microbiòta). In questo modo, si rischia di selezionare continuamente batteri sempre più resistenti ed aggressivi. Se si sono escluse altre cause favorenti di interesse urologico, le attenzioni devono essere dirette all'intestino, alla sua funzione ed all'equilibrio del microbiòta. Questo trascende le competenze dell'urologo, è necessario coinvolgere il gastro-enterologo e - ancor di più - un buon dietologo-nutrizionista poiché quasi sempre l'alimentazione ha un ruolo essenziale.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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