Psa ed imbuto diagnostico
Buongiorno.
L'inverno scorso in un pacchetto di esami del sangue, il mio medico di base ha inserito pure il psa.
Il risultato è stato di 7, ma non mi è stato spiegato prima che non avrei dovuto fare attività sessuale.
Ora di recente, che mi sono informato, so quindi che il risultato è stato falsato, perchè malgrado la mia età ho ancora una vita sessuale iperattiva con rapporti anche molto prolungati.
Mi ha prescritto una visita urologica.
Ho comunicato all'urologo l'unico problema di urgenza minzionale, ormai da molti anni.
Ha eseguito ED ed ecografia soprapubica.
Prostata 40 ml in linea con età e dimensione corporea, molle e nessun nodulo, un pochino dolente, residuo post minzione di 50ml.
Mi ha prescritto serpens (mantengo la pressione su livelli bassi) e psa dopo un paio di mesi.
Anche lui non ha spiegato nulla sulle interferenze del psa.
Dicendo che adesso che ho più di 60 anni era inutile analizzare la mia storia clinica e che le cose cambiavano completamente.
Non mi ha lasciato parlare neppure del fatto che fin da ragazzo ho sofferto di prostatiti o uretriti ricorrenti.
A 24 anni son dovuto ricorrere persino al pronto soccorso ed a fare successivamente una day hospital.
Il serpens, dopo 4 settimane di assunzione, non solo non ha portato alcun miglioramento dell'urgenza minzionale, ma mi ha causato dolore sordo ai testicoli in corrispondenza all'epididimo.
Ho sospeso subito.
Il prodotto mi era stato indicato dall'urologo come blando integratore, e poi scopro che agisce come la finasteride.
Al successivo controllo, psa a 4.20.
In realtà l'urologo mi aveva detto di fare anche il rapporto libero totale, ma il centro analisi non lo ha fatto.
Dal momento che non rientravo comunque nel range di normalità, mi ha detto che dovevo fare una RM.
Ho programmato la rm multiparametrica con contrasto verso giugno, e nel contempo mi sono informato meglio su tutta la questione psa ed rm.
La rm è intesa come uno screening opportunistico per il tumore, che nulla ha a che fare con una mia probabile prostatite.
Tra l'altro, molto spesso non è in grado di riconoscere esiti cicatriziali di prostatite, da un tumore.
Quasi inevitabilmente, anche per questioni di medicina difensiva, parte un imbuto diagnostico verso una biopsia.
Circa un mese fa, a causa di una bronchite, il mio medico di base mi ha prescritto bactrim, e solo dopo 4 giorni i miei problemi di urgenza a fare pipì sono spariti.
Mi è venuto quindi il lampo di genio di rifare il psa in autonomia, dopo 10 giorni dalla cura di 2 settimane.
Psa 3.60, libero totale 36%, ed il giorno prima era stato pure in campagna a zappare.
Pensate che posso mandare al diavolo la RM?
Tra l'altro a me non interessa minimamente indagare su un eventuale tumore precoce.
La vita è adesso, domani non si sa.
Grazie del vostro tempo.
L'inverno scorso in un pacchetto di esami del sangue, il mio medico di base ha inserito pure il psa.
Il risultato è stato di 7, ma non mi è stato spiegato prima che non avrei dovuto fare attività sessuale.
Ora di recente, che mi sono informato, so quindi che il risultato è stato falsato, perchè malgrado la mia età ho ancora una vita sessuale iperattiva con rapporti anche molto prolungati.
Mi ha prescritto una visita urologica.
Ho comunicato all'urologo l'unico problema di urgenza minzionale, ormai da molti anni.
Ha eseguito ED ed ecografia soprapubica.
Prostata 40 ml in linea con età e dimensione corporea, molle e nessun nodulo, un pochino dolente, residuo post minzione di 50ml.
Mi ha prescritto serpens (mantengo la pressione su livelli bassi) e psa dopo un paio di mesi.
Anche lui non ha spiegato nulla sulle interferenze del psa.
Dicendo che adesso che ho più di 60 anni era inutile analizzare la mia storia clinica e che le cose cambiavano completamente.
Non mi ha lasciato parlare neppure del fatto che fin da ragazzo ho sofferto di prostatiti o uretriti ricorrenti.
A 24 anni son dovuto ricorrere persino al pronto soccorso ed a fare successivamente una day hospital.
Il serpens, dopo 4 settimane di assunzione, non solo non ha portato alcun miglioramento dell'urgenza minzionale, ma mi ha causato dolore sordo ai testicoli in corrispondenza all'epididimo.
Ho sospeso subito.
Il prodotto mi era stato indicato dall'urologo come blando integratore, e poi scopro che agisce come la finasteride.
Al successivo controllo, psa a 4.20.
In realtà l'urologo mi aveva detto di fare anche il rapporto libero totale, ma il centro analisi non lo ha fatto.
Dal momento che non rientravo comunque nel range di normalità, mi ha detto che dovevo fare una RM.
Ho programmato la rm multiparametrica con contrasto verso giugno, e nel contempo mi sono informato meglio su tutta la questione psa ed rm.
La rm è intesa come uno screening opportunistico per il tumore, che nulla ha a che fare con una mia probabile prostatite.
Tra l'altro, molto spesso non è in grado di riconoscere esiti cicatriziali di prostatite, da un tumore.
Quasi inevitabilmente, anche per questioni di medicina difensiva, parte un imbuto diagnostico verso una biopsia.
Circa un mese fa, a causa di una bronchite, il mio medico di base mi ha prescritto bactrim, e solo dopo 4 giorni i miei problemi di urgenza a fare pipì sono spariti.
Mi è venuto quindi il lampo di genio di rifare il psa in autonomia, dopo 10 giorni dalla cura di 2 settimane.
Psa 3.60, libero totale 36%, ed il giorno prima era stato pure in campagna a zappare.
Pensate che posso mandare al diavolo la RM?
Tra l'altro a me non interessa minimamente indagare su un eventuale tumore precoce.
La vita è adesso, domani non si sa.
Grazie del vostro tempo.
Lei ha pienamente ragione.
Con i suoi precedenti di prostatite ed il PSA in costante discesa diremmo ci sia poco da dire e fare. Altra cosa sono eventtuali disturbi urinari, magari da inquadrare meglio e trattare con qualcosa di più efficace dell'integratore alimentare a base di estratto di palma nana. Il cui effetto - ormonale - si può stimare ad un decimo di quello della finasteride. Di questo non si deve preoccupare.
Con i suoi precedenti di prostatite ed il PSA in costante discesa diremmo ci sia poco da dire e fare. Altra cosa sono eventtuali disturbi urinari, magari da inquadrare meglio e trattare con qualcosa di più efficace dell'integratore alimentare a base di estratto di palma nana. Il cui effetto - ormonale - si può stimare ad un decimo di quello della finasteride. Di questo non si deve preoccupare.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie della risposta, dottor Paolo Piana. Come le dicevo, ho un'ottima tenuta dal punto di vista sessuale, e vorrei che durasse ancora a lungo. Quindi sti prodotti che bisticciano con i miei ormoni, preferirei non prenderli del tutto. Anche perché ho idea di produrre tanto testosterone, e se a questo si impedisce di trasformarsi in DHT, non so che strade può prendere... estrogeni? A parte questo, se il DHT esiste nell'organismo, un motivo ci sarà, e non credo che serva solo alla prostata. Verrà a mancare ad altri organi presumo. Anche poco, se è come dice lei, ma mancherà nelle dosi necessarie.
Per il momento comunque, in seguito alla terapia di bactrim per la bronchite, non ho più alcuna urgenza minzionale. E' sparito ogni sintomo. Riesco ad andare in campagna alle 9 e poi urinare a casa con calma all'1, senza neppure tanta urgenza. Mentre prima ero costretto ad andarci di media almeno 3 o 4 volte in quell'arco di tempo e con urgenza improvvisa. La notte francamento no, neppure prima. Dormo come un sasso.
Non mi faccio tante illusioni comunque: è possibile che due settimane di bactrim siano poche per eradicare del tutto i batteri che evidentemente sono ormai presenti in forma cronica, dopo tante ricadute.
Sto pensando nell'immediato di non fare alcuna visita di controllo, sebbene mi sia stata programmata per vedere i risultati della RM (che ho già annullato). Quando si ripresenterà il problema urinario, se si ripresenterà, ci penserò. Credo che dal medico si vada quando si ha un malanno, se si sta bene, meglio non andarci. La medicina preventiva non fa per me.
Grazie della gentilezza e disponibilità.
Per il momento comunque, in seguito alla terapia di bactrim per la bronchite, non ho più alcuna urgenza minzionale. E' sparito ogni sintomo. Riesco ad andare in campagna alle 9 e poi urinare a casa con calma all'1, senza neppure tanta urgenza. Mentre prima ero costretto ad andarci di media almeno 3 o 4 volte in quell'arco di tempo e con urgenza improvvisa. La notte francamento no, neppure prima. Dormo come un sasso.
Non mi faccio tante illusioni comunque: è possibile che due settimane di bactrim siano poche per eradicare del tutto i batteri che evidentemente sono ormai presenti in forma cronica, dopo tante ricadute.
Sto pensando nell'immediato di non fare alcuna visita di controllo, sebbene mi sia stata programmata per vedere i risultati della RM (che ho già annullato). Quando si ripresenterà il problema urinario, se si ripresenterà, ci penserò. Credo che dal medico si vada quando si ha un malanno, se si sta bene, meglio non andarci. La medicina preventiva non fa per me.
Grazie della gentilezza e disponibilità.
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 65 visite dal 30/01/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.