Varicocele sinistro sintomatico a periodi

Buongiorno, sono un ragazzo di 29 anni.
Scrivo per un problema di varicocele sinistro per il quale non riesco a trovare una soluzione dal punto di vista sintomatologico.


Nel 2021, a seguito di un controllo richiesto dal medico di base per sospetta ernia inguinale (poi esclusa), mi è stata consigliata una valutazione urologica per possibile varicocele.
Gli accertamenti con ecocolordoppler testicolare hanno evidenziato un varicocele sinistro di grado 2 3: testicoli in sede, normotrofici e simmetrici per dimensioni, morfologia ed ecostruttura, con vascolarizzazione regolare, epididimi nella norma e assenza di idrocele.
Presente ectasia delle vene del plesso pampiniforme sinistro con diametro massimo di circa 3 mm e reflusso venoso evocabile alla manovra di Valsalva.


Tra il 2021 e il 2023 ho eseguito quattro spermiogrammi, tutti con esito di normozoospermia, anche se l’ultimo mostrava un lieve peggioramento restando nei limiti di normalità.


Il problema principale riguarda la comparsa intermittente di sintomi che incidono sulla qualità della vita.
Inizialmente il varicocele era asintomatico.
Alcuni mesi dopo la diagnosi, dopo aver sollevato una valigia pesante, ho iniziato ad avvertire senso di pesantezza e congestione testicolare sinistra, con brevi fitte irradiate verso inguine, radice della coscia e talvolta regione perineale.
I sintomi sono durati circa un mese, migliorando in posizione supina o seduta e peggiorando con sforzo fisico o stazione eretta prolungata.


Successivamente la sintomatologia è scomparsa per circa un anno, durante il quale ho condotto vita normale, anche con attività sportiva e sollevamento pesi, senza disturbi.


Circa dieci giorni fa, dopo aver sollevato un carico pesante, ho avvertito una ricomparsa dei sintomi.
Due giorni dopo ho giocato una partita di calcetto durante la quale il fastidio si è accentuato.
Attualmente percepisco un senso persistente di pesantezza e congestione testicolare sinistra, talvolta associato a dolore inguinale/interno coscia.
Rispetto al primo episodio, i sintomi sono leggermente più persistenti: pur migliorando a riposo, avverto talvolta una sensazione di peso o pulsazione anche in posizione seduta o supina e che peggiora quando alzo pesi.


Il mio dubbio riguarda come gestire questa sintomatologia ricorrente, considerando che la funzione seminale è sempre risultata nella norma e che gli episodi sembrano scatenati solo da sforzi fisici importanti.


Ricevo inoltre pareri contrastanti sull’indicazione chirurgica.
Mi è stata proposta una scleroembolizzazione tramite radiologia interventistica, mentre altri medici mi hanno sconsigliato l’intervento nonostante i sintomi intermittenti che incidono sulla qualità della vita.


Come mi consigliate di agire?
Questi sintomi potrebbero essere legati ad altri disturbi (un urologo mi ha parlato di possibile infiammazione del nervo pudendo)?
Mi chiedo come spiegare l’intermittenza dei sintomi, con lunghi periodi senza disturbi e ricomparsa dopo sforzi.
Dr. Paolo Piana Urologo 50.8k 2k
La comparsa dopo sforzo dei disturbi è assolutamente tipica e non fa che confermare la diagnosi. Il varicocele ha indicazioni operative quando è presente un evidente danno seminale (entro i 35 anni) oppure a tutte le età quando vi sono dei sintomi specifici. Quanto siano fastidiosi questi disturbi lo può giudicare solo lei, diremmo che se lei ci sta scrivendo è perché questi stanno influendo abbastanza sulla sua qualità di vita. A questo punto, diremmo siano evidenti le indicazioni a risolvere operativamente. A distanza non è possibile definire quale procedura sia maggiormente consigliabile. La sclero-embolòizzazione è meno invasiva ma comporta una maggiore possibilità di recidive a lungo termine. L'intervento chirurgico di legatura inguinale delle vene del plesso spermatico è comunque molto semplice, perlopiù eseguito in regime di ospedalizzazione diurna.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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